Djokovic fa 33 nei 1000. Terza vittoria in Spagna

Il serbo si impone al Mutua Madrid Open in una finale senza storia contro Tsitsipas. Raggiunto Nadal per numero di Masters 1000 vinti

Novak Djokovic è ufficialmente tornato: dopo un periodo di appannamento, si prende la scena al Mutua Madrid Open, battendo in finale Stefanos Tsitsipas in due rapidi set.

Che il serbo avesse cambiato marcia l’avevamo notato già da un paio di settimane: una versione di Nole concentrata e rocciosa, lontana parente di quella vista negli ultimi Masters 1000 di Indian Wells, Miami e Montecarlo. Infatti dopo l’affermazione agli Australian Open, sembrava che il balcanico avesse staccato la spina. Naturalmente dubbi sulle sue qualità tecniche non ci sono mai stati, ma sulla sua tenuta atletica si.

In realtà pareva quasi che Nole avesse diminuito i giri del motore per preservarsi in vista del Roland Garros. Rispetto a quello visto a Montecarlo contro Medvedev, a Madrid è sceso in campo tutt’altro giocatore. Infatti nel 1000 spagnolo non ha perso neanche un set.

La battaglia vinta in semifinale contro Thiem – specialista della superficie – aveva constatato come Djokovic fosse tornato ad altissimi livelli. La finale di quest’oggi è stata poi la conferma.

Il malcapitato Tsitsipas ha fatto quasi da sparring partner: il pubblico della Caja Màgica ha infatti assistito ad un assolo del serbo. A giudicare dal punteggio finale (6-3, 6-4) sembra che l’avversario fosse lì quasi per caso.

Al contrario il greco è forse uno dei giocatori più in forma del circuito, e la vittoria in semifinale contro il mostro sacro del mattone tritato ne è la conferma. Infatti Tsitsipas, dal 2017 in poi, insieme a Fognini e Thiem è stato l’unico a battere Nadal sul rosso. Tsitsi è poi il giocatore che ha vinto più partite nel 2019, giocando nell’ultimo periodo molte partite su una superficie non congeniale al suo gioco, ma mantenendo alta l’asticella del rendimento.

Tutto ciò mette un punto esclamativo sulla prestazione di Djokovic. Il giovane ellenico, pur lottando fino alla fine, non è mai riuscito a mettere in seria difficoltà il suo avversario. Nole ha chiuso la sua partita non concedendo nemmeno una palla break e risultando inattaccabile sul suo servizio.

Un punto a favore di Tsitsipas per compensare questa sua anonima prestazione, può essere la lunga semifinale giocata in tarda serata contro Nadal. Infatti duellare a lungo con un 17 volte campione Slam ti toglie energie fisiche ma soprattutto mentali. Forse anche la scelta di disputare l’ATP di Estoril settimana scorsa – seppur vinto – a lungo andare non ha ripagato.

Ma, a giudicare dal Djokovic visto oggi, anche un Tsitsipas al massimo della forma avrebbe faticato molto.

L’atmosfera oggi alla Caja Màgica era sopraffina: 30 gradi sul termometro e nessun seggiolino vuoto in tribuna. Un grande risultato, a giudicare dal fatto che l’idolo di casa fosse assente e che in contemporanea si giocassero tutte le partite della Liga spagnola.

L’organizzazione nel pre-partita ha poi comunicato i numeri da record dell’evento: 278.110 spettatori totali, 12.500 per la finalissima nel Manolo Santana.

Detto già della netta supremazia di Djokovic, il primo set dura appena 41 minuti. Infatti l’esito è già deciso durante i primi game, dove il serbo trafigge un falloso Tsitsipas volando 3-0. Il greco non riesce a trovare sussulti in risposta, con Nole che si limita a controllare sul proprio servizio per poi chiudere 6-3.

Il secondo parziale parte all’insegna dell’equilibrio, anche se il numero 8 del seeding sembra non poter mettere in difficoltà l’avversario. Djokovic spreca qualche palla break di troppo, ma al nono game riesce a piazzare l’allungo.

Arrivato sul 5-4 a servire per il match, Nole si lascia prendere un pò dalla frenesia. Infatti concede ad un nervoso Tsitsipas di arrivare per la prima volta ai vantaggi sul suo servizio.

Al greco manca la zampata vincente, mentre Djokovic al quarto match point, grazie a un vincente con il diritto, si porta a casa il titolo di Madrid.

Masters 1000 numero 33 vinto in carriera da Djokovic, che raggiunge Rafael Nadal. Nonostante l’egemonia dello spagnolo sulla terra rossa, per il serbo si tratta del terzo successo al Mutua Madrid Open, dopo i titoli del 2011 e del 2016. Un biglietto da visita niente male in vista dell’appuntamento principale di Maggio, ossia il Roland Garros.

Il serbo festeggia alla grande la 250esima settimana in vetta al Ranking ATP: classifica dove ora può contare addirittura 4000 punti di vantaggio su Nadal. Sono invece 900 quelli nella Race sullo spagnolo secondo.

Per quanto riguarda la classifica, senz’altro può sorridere anche Tsitsipas. Da domani il greco raggiungerà il suo best career ranking, issandosi al numero 7 al mondo. Le buona notizie per Stefanos arrivano soprattutto dai suoi continui miglioramenti, anche in superfici meno gradite come la terra battuta.

Entrambi i finalisti di Madrid saranno da domani impegnati nel 1000 di casa nostra, gli Internazionali BNL d’Italia. Il serbo esordirà contro Jannik Sinner, giovane azzurro che nel pomeriggio ha rimontato Johnson.

Per quanto riguarda il vincitore del torneo iberico, l’esordio avverrà probabilmente nella giornata di mercoledì, contro il vincente del match Carreno Busta/Shapovalov.

[1] N.Djokovic b. [8] S. Tsitsipas 6-3, 6-4

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