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Dovizioso Honda 2021: ipotesi terza moto

Andrea Dovizioso è fuori dalla MotoGP 2021, ma c’è chi ancora non si rassegna, e immagina per lui un posto in Honda. Ora che Marc Marquez si è operato di nuovo, e dovrà saltare le prime due, o forse tre gare della prossima stagione, alcuni ipotizzano Andrea come sostituto di lusso.

Ma se poi Marc rientra e Dovi vince? Che fare? Ecco che spunta un’ipotesi suggestiva: la Honda schiera una terza moto nel team ufficiale, appositamente per lui. Così si risolvono capra e cavoli: Marquez riprende la moto, Dovizioso prosegue, e tutti felici. La proposta ha diversi promotori, tra cui la rete TV Sky Italia.

Ma è più facile a dirsi che a farsi. Ci sono diversi ostacoli e obiezioni a questa che, al momento, resta un’ipotesi. Il primo oppositore è il boss della Dorna Carmelo Ezpeleta, che ha già dato parere contrario. Ma si può fare? E se si, conviene? Andiamo a sciogliere i nodi.

Dovizioso sulla terza Honda nel 2021, perché dire si?

Le ragioni per fare questa terza moto marchiata Repsol sono diverse. Il regolamento dice che ogni team può schierare solo due piloti, ed è il motivo per cui Ezpeleta ha detto di essere contrario. Questa norma è per dare a tutti i team la possibilità di ottenere gli stessi contributi economici, che sono limitati.

Ma se la Honda dovesse decidere di fare un eccezione, accettando di accollarsi le spese extra e senza ottenere nulla in cambio, perché impedirle di farlo? Se c’è un costruttore che ha le risorse per mettere in piedi un programma di questo tipo, è proprio l’Ala Dorata.

Un altro beneficio è che si riporterebbe in pista un pilota vincente, alzando il livello della competizione. Senza contare che gli sponsor del team interno sarebbero felici di accogliere un terzo ambasciatore di livello, al fianco di Marc Marquez e Pol Espargaro. Soprattutto la Red Bull, che ridimensionerà la propria visibilità dopo aver mollato (temporaneamente?) Tech3. Mentre la rivalissima Monster comparirà su ben sei moto: le quattro Yamaha e le due Suzuki.

Perché dire no?

Adesso, veniamo alle ragioni del no. La regola, dicevamo sopra, è di poter schierare solo due moto per team. Quindi, piuttosto che chiedere una deroga per il team ufficiale, alla Honda conviene di più allestire un terzo team, con Dovizioso ed un altro pilota da affiancarli. E qui cominciano i problemi.

La legge della domanda e dell’offerta

Se io sono uno sponsor, e voglio entrare in MotoGP, già so che i posti massimi disponibili sono non più di 23 o 24. E che per ogni team ci sono solo due moto in pista. Se io sono così ansioso di entrare nel giro, sarò disposto a pagare qualcosa in più pur di entrarci. E’ la classica legge della domanda e dell’offerta.

Ma che succede se si fa entrare una moto in più, derogando al limite? Se un team in più vuole entrare, può farlo solo con il consenso degli altri. Che potrebbe venire se essa rinunciasse volontariamente ai contributi Dorna. Ma questo aprirebbe le porte ad un Paperon De’ Paperoni, pieno di denaro, che s’imbuca alla festa. Ma così facendo, si romperebbe il giocattolo dei posti limitati.

Se ci sono più moto in pista, c’è più spazio per uno sponsor, ma il valore del singolo slot vale meno. Meno soldi, più guai: è questo il vero motivo per cui Ezpeleta si oppone alla terza Honda.

Dovizioso sulla terza Honda 2021: più dolori che gioie?

Alla luce di questo ragionamento, riteniamo che l’ipotesi della terza Honda ufficiale per Dovizioso sia suggestiva ed affascinante, ma di difficile realizzazione. Dovremo rassegnarci a vedere il forlivese fuori dal giro, a vedere i suoi colleghi dal divano di casa. Anche se la storia recente del motomondiale c’insegna che tutto è possibile, per cui, chissà. Aspettiamo e stiamo a vedere.