I toscani piazzano un altro colpo da tre e fanno partire il countdown per la Serie A. Apre le danze un autogol di Joronen, poi arriva il raddoppio con bajrami. Bjarnasson riapre i conti, ma nel finale di primo tempo arriva il 3-1 di Stulac. Nella ripresa Donnarumma accorcia, ma nel finale Matos chiude i discorsi di Empoli – Brescia.

Quali sono le scelte dei tecnici?

Classico 4-3-1-2 per Dionisi. Brignoli tra i pali, davanti a lui c’è la coppia Romagnoli-Nikolaou. Sulle corsie esterna di destra confermato Sabelli, dall’altra c’è il ritorno di Parisi. In cabina di regia c’è Stulac, Haas e Zurkowski completano il reparto. Sulla trequarti spazio a Bajrami, a supporto del tandem La Mantia-Mancuso.
4-3-2-1 per Clotet. Ovviamente in porta c’è Joronen. Torna Cistana in mezzo alla difesa, con lui c’è Mangraviti. Completano il reparto Pajac e Karadic. A gestire le operazioni nella metà campo c’è l’olandese Van de Looi. Le mezzali sono Bjarnason e Labojiko. Ndoj e Jagiello giocano dietro all’unica punta Ayè.
Arbitra il direttore di gara Ayroldi, si gioca al Carlo Castellani di Empoli.

Empoli – Brescia: sintesi

Ottima partenza dei padroni di casa, ma questa non è certo una novità. Il gol del vantaggio arriva dopo dieci minuti di gioco, ma a permettere ciò è stato un autogol di Joronen. Il Brescia sbanda, l’Empoli vola e trova il raddoppio con un ottimo tiro di Bajrami. Gli ospiti però rientrano in gara con la prima vera occasione da gol. Bjarnasson trova il gol della speranza al 28′ con un colpo da biliardo perfetto. I lombardi sembrano rientrare in partita, ma allo scadere della prima frazione arriva il terzo gol toscano con Stulac. Nella ripresa il copione non cambia, l’Empoli tiene in mano il pallino di gioco e cerca a più riprese il gol. Sorprendentemente il Brescia al 72′ torna in gioco con Donnarumma, il classico gol dell’ex. Gli ospiti tornano dunque a farsi sentire in fase offensiva, ma all’84’ Matos chiude definitivamente i conti.

Considerazioni su Empoli – Brescia

La gara conferma i passi in avanti dell’Empoli dal punto di vista fisico. Oggi la squadra di Dionisi è stata più continua sul piano fisico e propositivo. La sensazione è quella di una squadra alla continua ricerca del gol. Basta vedere come a tratti i toscani attacchino con ben sette giocatori. Ottima prestazione da parte di Bajrami, davvero imprendibile oggi. Superlativa anche la prova di Sabelli, sempre pronto a proporsi in avanti.
Il Brescia accusa un inizio di gara timoroso, complice anche l’errore di Joronen. La squadra non ha mai dato la sensazione di poter fare male ai toscani. Le sensazioni di rimonta nate dopo i gol della speranza sono state passeggere. La gara è sempre stata di marca toscana.

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