Il Tottenham di Mourinho riscatta la sconfitta nella prima di Premier con l’Everton e accede al terzo turno preliminare di Europa League. Grande sofferenza per gli inglesi che a dieci minuti dalla fine erano in svantaggio e quindi ad un passo dall’eliminazione. Il 24 settembre la sfida ai macedoni dello Skendija, penultimo atto prima dell’approdo ai gironi.

Il primo tempo

Sopravvivenza. E’ questo il termine più appropriato per definire la trasferta in Bulgaria del Tottenham. Una prestazione decisamente sottotono che avrebbe meritato una pesante eliminazione. Mourinho si salva nel finale, ma ci sono molte cose da correggere. Un primo tempo nel quale i padroni di casa della Lokomotiv tengono senza alcun problema il pallino del gioco controllando agevolmente le sporadiche sortite avversarie. Mourinho, almeno sulla carta, non sottovaluta l’impegno. Dentro quasi tutti i titolari con Kane e Son a guidare l’attacco. Nei bulgari, Iliev e Aralica costituiscono l’insidioso tandem offensivo. Poche occasioni da raccontare: qualche tiro dal limite senza alcuna pretesa e uno sterile giro palla che conferma la preoccupante involuzione degli inglesi. Si va al riposo col risultato sorprendentemente in bilico.

Il secondo tempo

La ripresa riparte sulla falsa riga della prima frazione almeno fino al minuto quindici. A quel punto la Lokomotiv, approfittando dello sterile atteggiamento ospite, comincia a pompare gioco rendendosi spesso potenzialmente pericolosa. Lloris non viene particolarmente impegnato ma l’assedio alla difesa ospite è costante. Mourinho si sbraccia dalla panchina ma non ottiene alcun effetto. I suoi sembrano avere la testa da un’altra parte e di questo ne approfittano i bulgari. A 20 minuti dalla fine Minchev porta meritatamente in vantaggio i suoi. Il goal scuote gli il Tottenham che carica a testa bassa ma senza alcuna logica. Gli episodi però sorridono a Kane e compagni. A 5 minuti dalla fine la doppia espulsione di Dinis Costa e Karagaren con conseguente penalty spiana la strada agli inglesi. Kane è glaciale dal dischetto (80′) e poi Ndombele cinque minuto completa l’insperata rimonta. Al fischio finale Mourinho ha il volto trasfigurato dalla tensione: c’è ancora tanto, forse troppo, da migliorare.

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