Fabio Perfetti

Parole per descriverlo ce ne sono poche. Un professionista a 360°, Fabio Perfetti è uno dei procuratori più innovativi del calcio. Un ragazzo in grado di fondatore una pagina prestigiosa come “Dribbling – il Fútbol Sudamericano” e di collaborare con trasmissioni come Sportitalia e Top Calcio 24. Abbiamo avuto l’onore di fargli qualche domanda, ecco qui di seguito l’intervista.

Come ha iniziato la sua carriera?

Fabio Perfetti
Fabio Perfetti

«Dopo aver fondato Il Fútbol Sudamericano ho avuto la possibilità di essere ospite di diverse televisioni. Questo mi ha permesso di conoscere molte persone all’interno del mondo del calcio, tra cui Lorenzo De Santis. Mi sono fatto notare e mi ha preso sotto la sua ala. Tutt’oggi lavoro con lui e continuò ad imparare da lui»

Come mai si è appassionato così tanto al calcio sudamericano?

«È stato un caso. Facendo zapping, nel 2009, capitai su Sportitalia, dove oggi sono ospite.
Stavano trasmettendo il Brasileirao, commentato dal grande Matteo Gandini. Vidi una partita del Flamengo di Adriano e mi innamorai. Iniziò tutto lì»

Quali sono differenze e similitudini tra il calcio italiano (in generale europeo) e quello sudamericano?

«In Europa c’è maggiore attenzione all’aspetto tattico mentre in Sudamerica di predilige la tecnica. In Brasile è ancora presente l’usanza di giocare a futsal prima di passare al calcio ad 11, oltre a quella di giocare per strada. Anche negli altri paesi c’è maggiore cultura dell’1vs1 piuttosto che quella della tattica»

Cosa l’ha spinta a creare Dribbling – il Fútbol Sudamericano?

«Inizialmente soltanto la voglia di condividere una passione. Tante persone mi chiedevano consigli per il fantacalcio e allora mi dissi: “perché non creare un ritrovo online per tutti gli appassionati?” Oggi IFS è la più grande community italiana dedicata al calcio sudamericano ed è un orgoglio immenso»

Dribbling – il Fútbol Sudamericano di Fabio Perfetti
Dribbling – il Fútbol Sudamericano

Sappiamo che da poco hai aperto Football Agent Pro, ce ne parli un po’.

«Non posso ancora dire troppo su questo progetto che partirà ufficialmente il 15 luglio. Il nostro obiettivo è cambiare le regole del gioco.
Diventare procuratore sembra un sogno irrealizzabile ma io sono la prova tangibile che non è così.
Vogliamo dare una possibilità pratica e concreta a tutti»

Qual é il suo obiettivo?

«Diventare il numero 1 in tutto ciò che faccio»

Quali sarebbero i consigli fondamentali per chi volesse intraprendere questo mestiere?

«Agire. Non è uno di quei mestieri in cui prendi un pezzo di carta e aspetti che qualcuno ti dia una possibilità. Le possibilità te le devi creare, questo è il consiglio più grande»

Lei assiste anche giocatrici appartenenti al calcio femminile, quali sono le differenze più evidenti tra il mondo calcistico maschile e femminile?

«Innanzitutto che le donne non sono professioniste, ed una cosa sconcertante.
Fortunatamente pare che il professionismo sia ormai prossimo.
Le cifre sono completamente diverse, una calciatrice di Serie A guadagna come un calciatore di Serie D/bassa C. Ed e comprensibile, è un movimento giovane ma sul quale puntiamo molto»

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