Non è ancora iniziata la stagione, e la MotoGP già vede scoppiare la prima polemica. Fabio Quartararo è accusato di aver violato le normative sui test, utilizzando una moto di serie con modifiche non ammesse. Il nizzardo dovrà comparire davanti ai commissari a Jerez, in occasione del primo GP. Il pilota non rischia una sanzione severa, tuttavia dovrà chiarire le circostanze del “misfatto”.

Oltre a Quartararo, anche un pilota di Moto2 e uno di Moto3 avrebbero commesso le stesse infrazioni. Non si conoscono le identità dei due corridori, ma secondo alcuni organi di stampa uno di essi dovrebbe essere Sergio Garcia.

Fabio Quartararo ed il test “galeotto”

Tornando a Quartararo, i fatti risalirebbero a pochi giorni fa. Il francese della Yamaha ha compiuto una sessione di allenamento, in sella ad una Yamaha R1 preparata dalla Tech Solutions.

La prova, che è stata resa pubblica sia dal pilota che dal preparatore, deve aver attirato l’interesse di qualche avversario, il quale avrebbe notato alcuni componenti della moto non consentiti. Di qui è partita una denuncia anonima, che sta sollevando un bel vespaio nei confronti del giovane più promettente della MotoGP.

Il caso del test malandrino non riguarda solo Fabio Quartararo. Tramite un comunicato stampa datato 2 giugno, la FIM avrebbe accertato la violazione da parte di due piloti, uno di Moto3 e uno di Moto2. Il comunicato però non fa nomi e cognomi, dunque non fornisce indicazioni precise a riguardo. Secondo alcuni organi di stampa, uno dei due potrebbe essere Sergio Garcia, attualmente in Moto3 con il team Honda Estrela Galicia.

Come funziona la regola sui test

Ufficialmente, i test sono vietati per la MotoGP. C’è un’unica eccezione, quella dei team che dispongono delle concessioni, ai quali è consentito provare con i piloti titolari. Gli altri, invece, possono girare solo con i collaudatori.

Per i piloti è possibile allenarsi con moto stradali di tipo superbike, con alcune modifiche ammesse. Il motore deve rimanere “stock” (scarico escluso), mentre sospensioni e freni possono essere componenti racing (non sono però ammessi i freni in carbonio). Gli pneumatici sono slick, ma devono essere “di gamma”. Niente gomme prototipo, insomma.

Sul caso di Quartararo non sappiamo quale sia il pezzo incriminato, tuttavia chiunque abbia fatto la denuncia può aver notato qualcosa di strano. Oppure ha deciso di alzare un polverone…

Per quanto riguarda Moto3 e Moto2, le regole sono leggermente differenti. Per la cilindrata intermedia, è possibile girare con il motore Triumph stradale, ma deve avere almeno 100 cc in più rispetto al 750 fornito in gara. Anche per la Moto3 c’è un limite nella cilindrata, che deve essere maggiore di 50 cc rispetto alla moto da competizione.

Per quanto riguarda i collaudi con la propria moto da gara, la Dorna ha ufficialmente vietato ogni giornata di test per le due cilindrate inferiori.

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