“L’Uruguay è uno di quei paesi dove dovrebbero mettere delle porte di calcio alle frontiere. Al visitatore sarebbe chiaro che quel paese altro non è che un gran campo di football con l’aggiunta di alcune presenze accidentali: alberi, mucche, strade, edifici…(Jorge Valdano)”. E’ proprio da quell’enorme campo di calcio che proviene Fede “Pajarito” Valverde; il miglior centrocampista box to box della liga spagnola che ha incantato tutto il mondo calcistico per qualità, efficienza ed intelligenza. La nuova stella del Real Madrid è il vero segreto della rinascita dei “blancos”.

Fede Valverde con la maglia del Peňarol

Il “Pajarito” nasce il 22 luglio 1998 nella culla del calcio sudamericano (Montevideo). La famiglia completamente slegata dal mondo sportivo e calcistico, cresce il piccolo Fede seguendo la rigorosa educazione cattolica tipica dell’Uruguay. Sin dalla tenera età , i genitori del piccolo Fede comprendono che il destino del loro secondo genito è legato a quella palla che “pajarito” ha sempre con sé anche quando dorme.E’ stato il primo regalo che ha voluto all’età di due anni e che papà Diego non ha potuto evitare di comprare.  

Federico cresce e all’età di 10 anni viene selezionato per i provini del Peňarol. Inutile dire che il ragazzino convince tutti ed entra a far parte delle giovanili. Il suo debutto nel campionato uruguagio avverrà il 16 agosto 2015, ancora più importante il suo debutto internazionale nella Coppa Libertadores il 20 aprile 2016. L’esperienza con il Peňarol, contribuisce alla sua formazione calcistica non solo dal punto di vista pratico ma anche teorico. In squadra con lui, gioca anche Diego Forlan che non perde occasione per insegnare al ragazzino quanto il calcio sia una questione di mentalità e di come bisogna sapersi adattare al momento seguendo sempre la via della garra uruguagia.

Nell’ estate del 2016, il Real lo acquista per cinque milioni di euro. Arrivato a Madrid, viene accasato alla squadra B (Real Madrid Castilla). La stagione seguente, Valverde indossa la maglia del Deportivo; una stagione in prestito prima di far ritorno a Madrid. Con il Deportivo, il centrocampista è autore di una buona stagione con 24 presenze. Purtroppo la classe di Valverde non salva il Deportivo dalla retrocessione. Nell’estate seguente fa ritorno a Madrid. Lopetegui non ha molta considerazione del talento cresciuto a Montevideo; Valverde passa circa metà stagione ad assistere alle giocate dei suoi compagni dalla panchina. L’arrivo di Zidane non sembra cambiare le cose; la stagione del “pajarito” termina con solo 9 presenze. La sua avventura con la camiseta blanca sembra ormai essere arrivata al capolinea. Nell’ estate 2019, Zidane sorprende tutti opponendosi al trasferimento di Valverde. Il tecnico ha intravisto qualcosa di speciale nel ragazzo che viene dalla terra del calcio. La rinascita del Real di Zidane comincia esattamente in quel momento.

Il centrocampo del Real, soffre la costante pressione delle squadre avversarie. Inoltre anche dal punto di vista difensivo, la squadra vincitrice di tre Champions League consecutive sembra aver perso parecchie certezze. Modric e Kroos non attraversano un buon momento. In particolare il regista croato che tra voci di mercato ed infortuni si allontana sempre di più dal pianeta Real. Zidane allora decide di sacrificare la classe e l’esperienza di Modric per far spazio alla forza e al dinamismo di Valverde. Il “pajarito” dimostra di essere quello che serviva al Madrid. In fase di non possesso, pressa costantemente il portatore di palla, rallentando la manovra e facendo si che i terzini del Real abbiano il tempo di rientrare. Con l’aiuto di Casemiro, il Real ha ritrovato con Valverde quella solidità difensiva che tanto mancava. Il “pajarito” inoltre, dimostra di avere una spiccata dote per l’inserimento tra le linee. Il suo destro, diventa un’arma che incute timore alle difese spagnole. Con costanza e determinazione, Fede “pajarito” Valverde è diventato il titolare del centrocampo blanco.

Protagonista indiscusso della stagione del Real, alla sua fama ha contribuito anche l’episodio in Supercoppa contro l’Atletico Madrid. Nei minuti finali del secondo tempo supplementare, Valverde stende Morata involato verso la porta. Rosso diretto per il centrocampista. Il Real vincerà la partita ai rigori. Rigori che sono stati possibili grazie alla giocata di Valverde che in un spazio di tempo così minimo ha compreso che l’espulsione sarebbe stato l’unico modo per non fare perdere la partita al Real. Lo stesso Simeone, nella conferenza stampa post-partita dichiarò: “Ha deciso la partita, l’avrei fatto anche io”. Inutile dire che anche in quell’occasione “el pajarito” ha ricevuto il premio di MVP.

Fede Valverde nella finale di Supercoppa spagnola

La stagione del Real ha trovato il suo uomo copertina; centrocampista dotato di forza, dinamismo ed intelligenza che a soli 21 anni è diventato il diamante del centrocampo “blanco”. La dirigenza ha già blindato il “pajarito” con un contratto fino al 2025 con una clausola rescissoria di 750 milioni di euro. Una vittoria per un ragazzo uruguagio che ha visto diventare il suo sogno realtà. Al momento conta 31 presenze in stagione con 2 gol e 4 assist; il dato che impressiona di più sono i minuti giocati: 2057. Attualmente insieme a Courtuois, Ramos e Benzema è il giocatore che Zidane ha impiegato di più.

Fede Valverde in Champions League contro il PSG

Il talento di Fede Valverde può solo migliorare, complice un allenatore come Zidane, ci apprestiamo ad assistere alla nascita del centrocampista box to box che dominerà il calcio moderno: Fede “pajarito” Valverde.

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