Federer, il rientro sulla terra a Madrid è vincente

Già dall’allenamento mattutino, sui campi del Mutua Madrid Open, c’era un’attesa spasmodica per il rientro in campo sulla terra battuta di Roger Federer.

L’ultima apparizione del 20 volte campione Slam sul mattone tritato risale a 3 anni fa: 12 Maggio 2016 a Roma, dove fu sconfitto agli ottavi di finale da Dominic Thiem.

Da quel momento in poi molti davano Roger prossimo al ritiro: da lì in avanti sono però arrivati ulteriori 3 Slam e altre settimane in vetta al Ranking ATP.

Certo, per un ragazzone di 38 anni, la logorante stagione primaverile su terra battuta può causare problemi. La tecnica è e sarà sempre sopraffina, ma il fisico inevitabilmente comincia a scricchiolare.

Da qui la saggia decisione di rinunciare, per tre annate consecutive, ai tornei sul rosso, tra cui il Roland Garros.

Federer ha preferito tenere a riposo il suo fisico per prepararlo ai tornei più congeniali al suo stato atletico, Wimbledon su tutti.

Tuttavia, Le Roi non sarebbe un campione se gettasse completamente la spugna. Infatti ad inizio anno, tra lo stupore generale, ha comunicato il suo ritorno per la stagione su clay.

Proprio il Masters 1000 di Madrid è la prima tappa del suo rientro su questa superficie. Importante per Federer è vedere le sue condizioni fisiche, riabituandosi in fretta al faticoso gioco di questi campi in vista dell’Open di Francia.

Buon per lui che i campi del Caja Màgica di Madrid hanno una particolare consistenza della terra. Ciò porta a ridurre la stanchezza e ad accorciare gli scambi. Una buona notizia per Federer, il quale può alleviare il trauma da (ri)adattamento. Il torneo spagnolo è infatti molto differente da altri tornei: non essere sul livello del mare rende le condizioni simili a quelle dei campi in cemento.

Spesso l’impianto della capitale spagnola è stato criticato anche da Rafael Nadal, che lamentava l’eccessiva consistenza del terreno.

Nonostante Madrid sia patria del mancino di Manacor, l’attesa per la partita di Federer era alle stelle. In ogni parte del mondo non si può che ammirare questo campione.

L’avversario odierno dello svizzero non poteva tuttavia essere un test probante: Richard Gasquet è sul viale del tramonto, e anche il suo fisico non è più vigoroso come un tempo. In più anche lui rientra da un infortunio all’inguine, e quello di Madrid è il primo torneo del 2019. Tuttavia il suo rovescio a una mano rimane oro colato per gli esteti di questo sport.

Dal punto di vista tecnico, un match tra Federer e il francese è per palati sopraffini.

Nonostante gli appena 52 minuti di partita, il confronto ha regalato spunti interessanti. Gli scambi il più spesso delle volte sono brevi, con i due giocatori che giocano essenzialmente da fermo, cercando di conquistare il punto con qualche delizioso ricamino.

Federer a servizio pare in giornata di grazia: 5-2 dopo neanche 20 minuti. Il pubblico è divertito per la maestria con cui giocano i due tennisti, che esprimono il meglio del loro bagaglio tecnico.

All’ottavo game arriva il secondo break del campione di Basilea, che conquista agevolmente il primo set 6-2.

Nel secondo parziale Gasquet appare sicuramente più tonico e maggiormente in confidenza con la terra del Caja Màgica. Il francese concede appena due punti sul suo servizio a Federer, non riuscendo però ad essere molto propositivo in risposta.

Si arriva in equilibrio al 4-3: qui Federer ottiene lo strappo decisivo. Il suo avversario concede qualche gratuito di troppo e lo svizzero ottiene il break con un delizioso tocco sotto rete. Il numero 3 al mondo chiude poi la partita al game successivo, con un servizio vincente sul primo match point.

Il suo atteso ritorno non dura neanche un’ora. Sicuramente più complicato dal punto di vista dell’agonismo sarà il suo prossimo turno: Monfils o Fucsovics ad attenderlo.

Nonostante il poco spettacolo dal punto di vista del punteggio, grandi applausi per Federer da parte del pubblico di Madrid.

Nel post partita, King Roger ha parlato a lungo delle scelte che hanno condizionato il suo forfait triennale su terra battuta e sul suo stato di salute fisico, rassicurando tutti.

Inevitabile l’argomento Nadal: i due infatti potrebbero ritrovarsi in finale, atto conclusivo che Federer – sorridendo -, non sgradirebbe.

Se dicessi di voler evitare Rafa su terra rossa, sarebbe in primo luogo un errore essere qui a giocare su questa superficie, perché lui rimane il parametro di confronto per tutti’.

Ciò ha detto l’elvetico, in merito al suo eterno rivale, in conferenza stampa.

Risultati secondo turno:

[1] N. Djokovic b. [Q] T. Fritz 6-4 6-2
[9] M. Cilic b. J-L. Struff 4-6 6-3 6-4
[5] D. Thiem b. [Q] R. Opelka 6-7(2) 6-3 1-0 rit.
[4] R. Federer b. R. Gasquet 6-2 6-3

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