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FIA WEC 2022: una domenica da leoni a Monza

Il sole bacia l’Autodromo Nazionale di Monza, teatro della 6 ore del mondiale Endurance FIA WEC. La domenica di gara è da ricordare, con una gara combattuta ed incerta fino alla fine. Ma sotto le attenzioni di tutti c’è la Peugeot, che entra ufficialmente nella classe Hypercar con l’avveniristica 9X8. Corvette è protagonista nella GTE Pro, mentre la GTE Am si tinge di rosa. Tutto questo nella nostra sintesi di oggi.

FIA WEC 2022: come va la Peugeot al debutto di Monza (senza dimenticare il resto?)

La casa del Leone considera questa gara come un test: l’affidabilità del loro prototipo ibrido è tutta da verificare. E non mancano infatti le pecche, come quella della vettura di Jensen/Vergne/Di Resta. Il danese è costretto a fermarsi con il turbo KO, riuscendo a rientrare ai box solo grazie al sistema ibrido. L’altra vettura, quella del trio Duval/Rossiter/Menezes, riesce a vedere la bandiera a scacchi, ma accumula 23 giri di ritardo a furia di soste continue per questo o quell’inconveniente. Ma se Atene piange, Sparta non ride, in quanto anche la Toyota ha i suoi guai. La GR010 di Kobayashi/Conway/Lopez eredita la testa dalla polesitter Glickenhaus, costretta poi al ritiro per un problema al turbo. Ma subisce la rimonta dell’Alpine di Negrao/Vaxiviere/Lapierre, che a Monza può sfruttare il suo peso piuma. Vaxiviere e Kobayashi duellano in stile WTCR, non lesinando i contatti. Ad avere la peggio è però il giapponese, che fora innescando una Full Course Yellow. La vettura si becca anche uno stop&go per contatto evitabile! Alla fine la Toyota conclude al terzo posto, dietro alla vettura gemella di Buemi/Hartley/Hirakawa. I vincitori della 24 ore di Le Mans perdono la vittoria per un banale problema elettrico occorso nella prima ora. A trionfare è quindi l’Alpine, che bissa così il successo di Sebring d’inizio stagione. In LMP2 Realteam by WRT trionfa, grazie ad una gara tutta d’attacco di Ferdinand Habsburg. Il rampollo della dinastia Asburgo-Lorena, accompagnato da Rui Andrade e Norman Nato, battono sul filo di lana la Jota Sport di Da Costa/Stevens/Gonzalez, autori di una strategia impeccabile.


24 ore di Le Mans 2022: Toyota fa cinquina


Rosa shocking in GTE Am

La classe GTE Pro è ancora una volta prigioniera del Balance of Performance, solo che questa volta ad essere penalizzata è la Porsche. La Ferrari ritrova la sua competitività nella pista di casa, ma non tutto fila liscio per AF Corse. Antonio Fuoco e Miguel Molina sono penalizzati dalla strategia, che li costringe alla rimonta. Alla fine, la mossa paga ma i consumi della 488 GTE ci mettono lo zampino. A due minuti dal termine, devono rientrare per uno splash&go. L’altra Ferrari, quella di Alessandro Pier Guidi e James Calado, è penalizzata da uno stop&go. Risultato: la vittoria se la portano a casa Tommy Milner ed Antonio Garcia, al volante della Corvette ufficiale. In GTE Am, le protagoniste sono le Iron Dames. Sara Bovy conquista la pole il sabato, una prima per la francesina e per le compagne Michelle Gatting e Rahel Frey. La festa dura poco, perché perdono la testa a favore di TF Sport. Ma dopo un’ora, l’Aston Martin del team inglese capotta, con al volante Enrique Chaves. Le ladies tornano così al comando, ma la vittoria sfuma dopo la FCY. Il team Dempsey Proton beffa la Ferrari rosa grazie alla strategia, conquistando il successo con Christian Reid, Harry Thincknell e Sebastian Priaulx, figlio dell’ex campione WTCC Andy Priaulx. Alle Iron Dames resta la soddisfazione di aver battuto i cugini della Iron Lynx, solo quarti con Matteo Cressoni, Claudio Schiavoni e l’ex di F1 Giancarlo Fisichella.


Classifica di gara