Filippo Inzaghi
MILAN, ITALY - NOVEMBER 03: Filippo Inzaghi of AC Milan celebrates scoring his team's first goal during the Uefa Champions League group G match between AC Milan and Real Madrid at Stadio Giuseppe Meazza on November 3, 2010 in Milan, Italy. (Photo by Massimo Cebrelli/Getty Images)

Filippo Inzaghi, uno dei goleador più grandi ed incredibili degli anni 90 e 2000 compie 46 anni. Il numero nove ex Milan e Juventus fra le altre in carriera ha segnato 278 gol e 46 assist. Un totale di 314 azioni in cui ha contribuito ad un gol, totalizzate in 604 presenze. Tutto questo con la media impressionante di un gol fatto ogni 150′ minuti di gioco (una rete ogni due match). Filippo Inzaghi ha regalato gioie a tifosi di sette club diversi e della nazionale italiana. Conosciuto con svariati soprannomi come “Alta tensione”, “velociraptor” o “Superpippo” indubbiamente è stato il terrore di molti difensori. Questo per la sua caratteristica di giocare sempre sul filo del fuorigioco. Infatti il ragazzo di Piacenza rimaneva sulla linea creata dai difensori, pronto a scattare su ogni lancia creatogli dai compagni. La velocità e reattività su cui si lanciava su palle inattive e/o servite dai compagni era senza eguali. Filippo Inzaghi è famoso per la sua grinta e cattiveria sotto porta. L’ex numero nove del Milan, come detto da un certo Jose Mourinho, era molto grintoso: «Non servono altri attaccanti se hai Inzaghi in campo, con la sua adrenalina poteva giocare da solo contro tutti». Infine come ultima caratteristica aveva l’intelligenza e furbizia per segnare in ogni modo. Lo stesso Carlo Ancelotti disse di lui: «Segna in tutti i modi: di destro, di sinistro, di carambola, di rimbalzo, di coscia, di stinco, di tibia, di tacchetto, con gli occhi chiusi, con il culo (spesso con il culo), con la punta del dito, su punizione deviata, di orecchio, di alluce, con il pensiero, con il laccio della scarpa. Certe volte segnano gli altri ed esulta lui». Questo è Filippo Inzaghi.

Filippo Inzaghi
Milan, Filippo Inzaghi

Gli esordi di Alta tensione

Filippo Inzaghi si avvicina al calcio grazie al padre, tifoso dellla vecchia guardia del Milan. Il padre lo porta la prima volta al Giuseppe Meazza di Milano a vedere il Mundialito per club 1983. Si innamora del calcio e viene subito prelevato dal Piacenza. Filippo debutta tra i professionisti con la squadra del suo paese il 28 agosto 1991, a 18 anni. Nello stesso anno compare anche in Serie B. Nella stagione successiva è ceduto in prestito in Serie C1 al Leffe. Il ragazzo segna il suo primo gol in carriera il 20 dicembre 1992 contro il Siena. Filippo Inzaghi a fine stagione totalizza 21 presenze e 13 reti. L’anno successivo va in prestito in Serie B al Verona. In 36 presenze segna 13 gol e i tifosi si innamorano di lui. La tifoseria gialloblu gli assegna per la prima volta il soprannome “Superpippo” Nella stagione 1994-1995 ritorna al Piacenza dopo aver convinto tutti. Inzaghi gioca molto segnando 15 gol in 37 presenze. Reti pesanti che aiutano il club emiliano a passare in Serie A.

Filippo Inzaghi e suo fratello Simone

La consacrazione di Filippo Inzaghi

Inzaghi al Parma nella stagione calcistica 1995-1996 per 5,9 miliardi di lire. Il ragazzo gioca con i titolari ma non stabilmente. Nel mese di novembre il Napoli trova l’accordo con il Parma per il prestito con diritto di riscatto di Inzaghi. L’attaccante come partita d’addio gioca il amtch di ritorno di Coppa delle Coppe contro l’Halmstad (l’andata era finita 3-0 per gli svedesi). Pippo quella sera era in forma e segna dopo un 60 secondi e il Parma vince per 4-0. Superpippo viene così idolatrato dai tifosi e così il giorno seguente la famiglia Tanzi decide di bloccare il trasferimento dell’attaccante per tenerlo a Parma. Nell’ottobre dello stesso anno segna il suo primo gol in Serie A nella vittoria per 3-2 contro la sua ex squadra, il Piacenza. La stagione successiva passa all’Atalanta diventando capocannoniere del campionato. Unico giocatore della Dea a riuscirci e segnando contro 15 squadre su 17 affrontate. Eguagliando il record di Platini.

L’arrivo alla Juventus

Nell’estate 1997, è acquistato dalla Juventus per 20 miliardi di lire. Inzaghi nella prima stagione segna 27 gol (18 in campionato, 6 in Champions League, uno in Coppa Italia e 2 in Supercoppa italiana) e Del Piero 32. Molto più di quanto la gente che li definiva troppo leggeri si potesse aspettare. Filippo Inzaghi vince la Supercoppa italiana grazie ad una sua doppietta all’esordio contro il Vicenza. Alla penultima giornata si porta a casa uno scudetto. Scudo vinto grazie ad una tripletta contro il Bologna. La stagione successiva la Juventus non vince nulla, ma Inzaghi segna lo stesso. 20 gol, fra cui sei in Champions, di cui una doppietta allo United e una rovesciata al Galatasaray. L’annata successiva la Juve vince la Coppa Intertoto con sette gol di Inzaghi. Il campionato non è dei migliori e i bianconeri perdono lo scudetto all’ultima giornata. Filippo Inzaghi e Alessandro Del Piero iniziano ad avere vari dissapori. Tramite questi Inzaghi diverrà lo stesso il miglior marcatore della squadra nelle due stagioni consecutive, ma senza superare i 16 gol.

Juventus, Filippo Inzaghi
Juventus, Filippo Inzaghi

Filippo Inzaghi l’eroe del Milan

Al termine della stagione Inzaghi è acquistato dal Milan per 70 miliardi di lire (40 in contanti più Cristian Zenoni). La prima stagione non è delle migliori. Inzaghi segna solo 10 gol perché si infortunia in seguito ad uno scontro con Lupatelli. Le sue reti però sono decisive per l corsa Champions. L’annata successiva segna 30 gol. Le sue marcature permettono al Milan di vincere Champions League e Coppa Italia. tra il 2004 e il 2006 gioca poco in seguito a molti problemi fisici. Nella stagione 2005/2006 gioca solo l’ultima parte mettendo a segno 12 reti valevoli per la spedizione in Germania (vincente) organizzata da Marcello Lippi. Nella stagione 2006-2007 è decisivo con il Milan in Champions League. Filippo Inzaghi riesce a segnare i gol con i quali la squadra rossonera supera il preliminare con la Stella Rossa e soprattutto la doppietta con cui vince la finale di Atene contro il Liverpool. Due reti “delle due” direbbe Carlo Ancelotti. Nel primo gol devia una punizione di Pirlo. Nella seconda marcatura invece scatta sul filo del fuorigioco su assist di Kaká. Al termine dell’incontro Inzaghi è nominato “man of the match“. Da lì in poi vincerà ancora Coppa del mondo per club, due Supercoppe europee, uno scudetto, una Coppa Italia e due Supercoppe italiane. In totale con la maglia dei rossoneri ha collezionato ben 300 presenze e 126 gol.

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