L’ Inghilterra prende decisamente posizione sulla finale di Champions League 2020/2021 che metterà di frinte, il prossimo 29 maggio allo stadio Ataturk di Istanbul, Manchester City e Chelsea. Il governo britannico ha inserito la Turchia nella lista dei paesi rossi per i viaggi a causa della situazione epidemiologica, rendendo impossibile cosi ai tifosi delle due squadre di assistere al match. Da qui la richiesta all’Uefa di ospitare l’evento a Wembley.

Finale di Champions League 2020/2021: dove si giocherà?

La decisione ufficiale spetta in tal senso all’Uefa che non può ignorare le norme anti-Covid presenti nel Regno Unito che prevedono la quarantena obbligatoria per coloro che rientrano dai paesi considerati a rischio. Uno scenario che ha indotto anche le autorità politiche e sanitarie chiedere lo spostadella finale in una città inglese. In questo senso, l’Aston Villa avrebbe già messo a disposizione il ‘Villa Park’ evitando l’esodo di circa 8.000 tifosi in Turchia.

Le dichiarazioni del Governo Inglese

Sulla questione è intervenuto il segretario dei trasporti locale, Grant Shapps, che ha dichiarato: “I paesi nella lista rossa come la Turchia, non dovrebbero essere visitati viste le circostanze . Il Regno Unito ha la possibilità di ospitare match con spettatori sugli spalti e siamo disponibili a farlo anche in questa occasione. La decisione spetta all’Uefa e visto il coinvolgimento in finale di due squadre inglesi, non vediamo l’ora di sentire qual’e’ la loro posizione in merito”.

Manchester City – Chelsea: sabato 8 maggio 2021 ore 17:30

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