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Finalmente il rientro di Pavoletti, detto Pavoloso

La stagione 2019/2020 per molti fattori non è stata quella di Leonardo Pavoletti. Il calciatore cagliaritano ha iniziato questa stagione andando incontro ad un infortunio pesante, la rottura del legamento crociato e menisco. Questo infortunio l’ha tenuto lontano dai campi per 6 mesi, ma quando la luce sembra intravedersi fuori dal tunnel, un nuovo infortunio nel mese di Febbraio, l’ha colpito. L’infortunio ha colpito lo stesso legamento operato qualche mese prima. Lo sfortunato evento è successo ad una cena di squadra dove l’attaccante è scivolato accidentalmente. Qualsiasi giocatore si sarebbe arreso, ma non Pavoletti, l’ex Napoli ha sempre dovuto lottare per ottenere tutto sul campo, nessuno gli ha mai regalato nulla, quindi il numero 30 rossoblu si è messo ancora più d’impegno per raggiungere l’obbiettivo di ritornare a calcare i campi di serie A.

Nel match di stasera contro il Milan mister Zenga gli ha concesso qualche minuto. Al suo rientro in campo Pavoletti è parso molto emozionato, come se questo fosse per lui un nuovo esordio. L’anno prossimo i fantallenatori potranno ripensare a

Dichiarazioni Pavoletti

Queste le dichiarazioni di Pavoletti alla domanda su come si sentisse oggi:”Oggi penso di essere stato più contento di quando ho esordito in Serie A. Era difficile immaginare di riuscire a rientrare nello stesso campionato dopo due rotture del legamento crociato, sono felice ed emozionato di essere riuscito a giocare anche pochi minuti, seppur in uno stadio vuoto. Ringrazio i compagni e anche i giocatori del Milan per gli applausi che mi hanno riservato al momento dell’ingresso in campo. Non avevo la condizione per giocare una partita vera, riassaporare il campo mi dà fiducia in vista del futuro, non andrò in vacanza perché devo ancora lavorare.

Per l’inizio della preparazione conto di essere pronto a tornare a tutti gli effetti in gruppo. Mi è mancato molto vivere lo spogliatoio, essere partecipe pienamente del progetto, sono cose importantissime per un calciatore. La mia fortuna è stata quella di aver riprogrammato il mio recupero al meglio dopo la ricaduta, lavorando anche al Poetto e in alcuni momenti divertendomi nonostante le difficoltà del momento e la durezza degli esercizi. L’importante è non mollare e lavorare per tornare quanto prima, nel migliore dei modi, a fare ciò che più amo”.

L’anno prossimo i fantallenatori potranno ripensare a lui per rimpolpare il proprio reparto avanzato. Perché da Pavoletti ci si può aspettare solo cose favolose, per questo lo chiamano Pavoloso.