Ganna
Filippo Ganna: Credit on [email protected]

Già in mattinata c’era il presagio che questa giornata sarebbe stata proficua per Filippo Ganna: poche ore dopo è diventata leggendaria.

Nei mondiali su pista di Berlino l’azzurro infatti si ricopre d’oro, vincendo la medaglia più preziosa nell’inseguimento e issandosi tra i più grandi di sempre in questo sport.

Ma partiamo con ordine, infatti già nelle qualificazioni mattutine Ganna aveva riscritto i libri di storia di questa disciplina.

Pur con un’andatura finale da passerella il piemontese ha stampato un incredibile 4’01″934 che gli è valso il record del mondo. Un primato che da un pò di tempo a questa parte ha ormai monopolizzato, infatti quello precedente portava sempre la sua firma.

Questa volta ha corso 7/10 più forte, sbriciolando il precedente record registrato lo scorso anno di 4’02″467.

Già di per sé la giornata era memorabile, ma Filippo in serata l’ha resa epica. Infatti in finale il 24enne italiano ha rispettato i favori del pronostico vincendo la medaglia d’oro.

Una bella gara combattuta dall’inizio alla fine con il baffuto americano Ashton Lambie. Ma nelle tornate finali, le gambe di Filippo Ganna andavano ad una frequenza maggiore rispetto a quelle del suo avversario, che ha alzato bandiera bianca accontentandosi della piazza d’onore.

Il tempo di 4’03″875, seppur inferiore rispetto al suo primato, certifica la dirompente forza di questo ragazzo. Sull’anello di legno berlinese, a soli 23 anni, il nativo di Verbania porta così a quattro i titoli conquistati nell’inseguimento.

Con una grossa fetta di carriera ancora da vivere, si è messo alle spalle nei successi all time autentici maghi della specialità come Roger Riviere, Robert Barko e Bradley Wiggins.

L’unico a tenere ancora il passo del nostro Ganna è il britannico Hugh Porter, con il poker centrato a cavallo tra gli anni sessanta e settanta.

Ma Filippo ha già da tempo messo la freccia del sorpasso, e con questa fame agonistica i successi saranno ancora molti.

Questo trionfo di Berlino si va ad aggiungere a quelli di Londra 2016 (primo suo record italiano), Apeldoorn 2018 e Pruskow 2019.

Ora lo sguardo del nuovo primatista mondiale è già rivolto ai prossimi appuntamenti, dove vuol continuare a fare incetta di titoli. Un occhio di riguardo particolare va ovviamente ai Giochi Olimpici della prossima estate.

In questa trionfale gara ai Mondiali su pista tedeschi, la spedizione azzurra poteva fregiarsi di un altro riconoscimento.

Infatti il giovanissimo Jonathan Milan si è dovuto accontentare della proverbiale medaglia di legno, battuto al fotofinish dal francese Corentin Ermenault.

Tuttavia Filippo Ganna non è solo, perché un’altra soddisfazione arriva dalla finale femminile dell’omnium, con Letizia Paternoster che conferma la medaglia d’argento dello scorso anno. Oro alla giapponese Kaijhara.

Grande gioia per il Ct azzurro Marco Villa nel vedere le prestazioni dei suoi ragazzi. Queste le sue parole:

“Direi che anche stasera siamo andati bene. Quarto mondiale per Filippo con record del mondo in qualifica. Ottimo piazzamento anche per Milan a soli 19 anni. So che Pippo non è contento perché vuole scendere sotto i quattro minuti, ma l’importante era portare il risultato a casa.

Con una squadra così, alle imminenti Olimpiadi di Tokyo è lecito sognare.

Commenti
Please follow and like us:
Tweet 20
fb-share-icon20