Mentre l’allenatore del Milan femminile, Maurizio Ganz, rilasciava un’intervista al quotidiano “Libero” in cui auspicava la ripresa del campionato se ci fossero state le condizioni, arriva lo stop della Federazione. Il comunicato ufficiale diramato oggi dalla FIGC – Divisione Calcio Femminile, tiene conto dei precedenti comunicati ma soprattutto del nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio recante misure urgenti di contenimento del contagio da covid-19 sull’intero territorio nazionale.

All’interno del testo viene indicata la sospensione fino al 14 giugno 2020 degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina nei luoghi pubblici o privati. La FIGC ha quindi disposto la sospensione e il rinvio di tutte le gare della divisione femminile per tutto il periodo in cui rimarrà in vigore il D.P.C.M. o fino a nuova indicazione.

Calcio femminile, il Consiglio Federale deciderà se si torna a giocare

Accade quasi in contemporanea con l’intervista rilasciata da Ganz in cui auspicava una ripresa: “Nei prossimi giorni dovremmo sottoporci ai test sierologici e poi, se tutto andrà bene, ripartiremo con gli allenamenti individuali. Lo stop è stato una beffa, ma è stato giusto fermarsi. Ora però se ci sono le condizioni dobbiamo ripartire e riprenderci ciò che avevamo. Le ragazze si sono allenate a casa, ma non basta più. Se ci daranno l’ ok per ricominciare andremo al Vismara già vestiti da calcio. Suderemo seguendo le regole e torneremo a casa a fare la doccia“.

Il Milan è sicuramente la squadra che avrebbe più da recriminare se il campionato finisse così. A pari punti con la Fiorentina ma fuori dalla Champions per differenza reti. A 9 punti dalla capolista Juventus con la matematica ancora a lasciare accese speranze.

Lo spiega Ganz: “Mancano sei partite alla fine del torneo, più il recupero contro la Fiorentina, e in tre settimane possiamo concludere la stagione. Io credo che tutto sia ancora aperto anche la corsa Scudetto nonostante i 9 punti di vantaggio della Juve, io ci penso“.

Alla luce di quanto disposto dalla federazione i suoi calcoli sembrano avere meno possibilità di vedere realizzate le sue speranze. Ganz tiene molto alla sua squadra. Nell’intervista rilasciata al quotidiano ha parlato anche del trattamento riservato dal Milan alle atlete donna e delle differenze tra il calcio maschile e quello femminile.

Io non vedo differenze, ma c’è gente che fa delle discriminazioni assurde e non capisce che il calcio è calcio a qualsiasi livello. Poi non si possono fare paragoni sull’aspetto fisico, magari le ragazze sono un po’ meno veloci, ma tatticamente e tecnicamente sono di altissimo livello. E comunque si allenano sei volte la settimana e posso assicurare che vedo più addominali nel calcio femminile di quanti ne vedevo al maschile. Professionismo? Il Milan è avanti e paga i contributi alle ragazze. Il professionismo tutelerebbe maggiormente le atlete, ma tutelerebbe anche i club. Lei sa che le calciatrici attualmente possono trasferirsi all’estero anche se hanno un contratto in Italia?

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