Gara 5 NBA Finals 2020

Miami risorge dalle ceneri come una fenice e si aggiudica gara 5 delle NBA Finals 2020. Una partita che rimarrà nella storia della pallacanestro americana decisa solo a 16 secondi dall’ultima sirena. Il punteggio finale è di 111-108 in favore di Miami.

Gli Heat sono ancora vivi grazie ad un “jordanesco” Jimmy Butler che trova la sua seconda tripla doppia nelle finali e porta Miami a gara 6 in programma tra domenica e lunedì notte.

Gara 5 NBA Finals 2020: Butler trascina Miami

Primo match point per i Lakers che partono subito forte imponendo alti ritmi alla squadra di Spoelstra. Il primo parziale è di 7-0 per i gialloviola che indossano la divisa nera in onore di Kobe Bryant. Avvio perfetto dei Lakers che prendono in mano la partita costringendo Miami a rincorrere già dal primo quarto.

Tutto cambia con l’uscita dal campo di Anthony Davis. L’ex Pelicans è costretto ad assistere a tutto il secondo quarto dalla panchina. Una botta alla caviglia destra non permette al numero 3 in maglia Lakers di giocare al meglio gara 5 nonostante i 28 punti realizzati.

Complice l’assenza di Davis, Miami riesce a ribaltare la situazione concludendo il primo tempo di gara 5 con un +10 sui Los Angeles Lakers colpiti e affondati dall’uscita improvvisa del loro punto di riferimento difensivo.

Lebron gioca il jolly, Morris spreca tutto

Doppio lavoro quindi per Lebron James. Il numero 23 è costretto a caricarsi la squadra sulle spalle (non una novità per lui) per evitare che Miami scappi via. Lebron pesca il jolly e ne mette a segno ben 22 nel solo primo tempo. In totale realizza 40 punti conditi da 13 rimbalzi e 7 assist. Il dato più impressionante è la percentuale da tre: l’ex Cleveland ne mette 7/9 da tre da distanze proibitive. Canestri vitali che tengono a galla i Lakers per tutta la gara.

Il finale viene deciso da un errore di Morris. I Lakers a seguito di una rimessa cercano Green per il tiro del sorpasso, corto il tiro dell’ ex giocatore di Toronto. Il rimbalzo termina nelle mani di Morris che lancia via la palla nel tentativo di servire Davis sotto canestro. Un errore secondo solo a quello di JR Smith nelle finali del 2018. Un peccato che a farne le spese ci sia sempre Lebron che nonostante la sconfitta ha dimostrato di essere ancora il “RE” di questa lega. Un re che dovrà lottare per altri 48 minuti per ottenere il suo quarto titolo ed interrompere il digiuno decennale dei gialloviola.

Butler: tripla doppia in 47 minuti

Se Lebron è l’uomo di punta per i Lakers, Jimmy Butler lo è per i Miami Heat. La maturazione cestistica dell’ ex Bulls sembra ormai completa. Sotto la guida di coach Spoelstra, il “bad boy” ha trovato la sua dimensione.

Seconda tripla doppia nella notte per lui in una finale NBA: 35 punti, 12 rimbalzi e 11 assist per il numero 22 degli Heat in campo per 47 minuti. Non un minuto di riposo per Butler data l’assenza per infortunio di Dragic. Jimmy però non si è mai fermato, ha chiesto sempre di avere la palla quando la squadra non sapeva cosa fare. Con le sue penetrazioni ha tenuto in vita Miami con un perfetto 12 su 12 dalla lunetta.

Aiutato anche dal suo geniale coach che ha negato i pick and roll centrali per evitare al numero 22 di trovarsi difronte Davis offrendo la possibilità di scaricare per Robinson e Herro…due ragazzini di cui sentiremo parlare parecchio.

Butler che si riposa dopo aver ottenuto fallo su tiro a quattro minuti da fine ultimo quarto

Miami vince e prolunga la serie

Miami si prende gara 5 delle NBA Finals 2020 per 111 a 108 con una grande prova di forza. La pallacanestro degli Heat si sta rivelando una vera rivoluzione per il mondo della NBA. Spoelstra per alcuni tratti della partita ha preferito mettere in campo un quintetto senza lunghi. Complice di questo, la non perfetta condizione di Adebayo che sembra aver perso il ritmo di gioco a causa dell’infortunio alla spalla sinistra.

Miami ha trovato punti fondamentali nelle mani di Robinson che dopo prestazioni opache è entrato nella serie e del panchinaro Nunn che ha concluso la sua partita con 14 punti giocando uno spezzone tra secondo e terzo quarto. Gli Heat sono una squadra unita dove tutti lavorano per uno scopo sotto una filosofia di pallacanestro ben definita che sta conducendo Miami verso traguardi inaspettati.

Volevamo vincere” queste le due parole di Butler a fine gara che allunga la serie fino a gara 6 che si giocherà nella notte tra domenica e lunedì. La palla a due è prevista per le ore 1.30.

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