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Ottobre20 , 2021

Atalanta, poker col brivido: il 4-3 al Genoa vale la Champions

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Nella 37esima giornata di Serie A, Genoa-Atalanta 3-4 sancisce la terza qualificazione consecutiva in Champions League dei nerazzurri, ottenuta con un turno d’anticipo. Al Ferraris gara apparentemente chiusa nel primo tempo con il tris siglato da Zapata, Malinovskyi e Gosens, ma che vive una ripresa infuocata grazie alla riscossa dei padroni di casa con la doppietta di Shomurodov e il rigore di Pandev. Di Pasalic il gol del momentaneo 1-4: gli orobici soffrono nel finale ma si regalano la più bella delle gioie.

Genoa-Atalanta 3-4 | Cosa è successo?

Una giornata memorabile stava rischiando di trasformarsi in un incubo per l’Atalanta, che ha staccato con troppi minuti d’anticipo la spina, permettendo ad un coriaceo Genoa di rientrare in partita. Al termine però, i ragazzi di Gasperini hanno potuto alzare le braccia al cielo per festeggiare la qualificazione alla prossima Champions League con 90′ d’anticipo. Onore al merito al Genoa, che nonostante la mancanza di obiettivi, non ha steso il cosiddetto tappeto rosso alla Dea.

Primo tempo

Che il Grifone non volesse recitare il ruolo dello sparring partner lo si era fin da subito percepito. Dopo due giri di lancette, prima Melegoni lanciato a rete e poi Masiello sugli sviluppi di un corner vanno ad un passo dalla rete del vantaggio. Passato lo spavento, l’Atalanta è brava ad organizzarsi e con maestria a prendere le redini del gioco. Al 8′ Zapata fa subito saltare il banco con il gol dello 0-1 dopo aver dialogato a meraviglia con il solito Malinovskyi. Tempo una ventina di minuti e il colombiano gli ricambia il favore: Marchetti e Radovanovic non si capiscono in area di rigore, con il numero 91 bravo a recuperare palla e saltare il portiere per poi servire l’ucraino, che indisturbato fa 0-2. Inizialmente il raddoppio era stato annullato poiché secondo il guardalinee la palla aveva varcato la linea di fondo, ma grazie all’ausilio del VAR, l’arbitro Marienlli convalida la segnatura.

Il Genoa fa faticare a ripartire, con l’Atalanta che si limita a gestire e a colpire al momento opportuno. Questo accade al 44′, quando Gosens – undicesimo centro in campionato – ribadisce di testa in fondo al sacco un assist di Hateboer.

Secondo tempo

Ciò che non manca al rimaneggiato Genoa, nonostante lo svantaggio, è l’approccio. Anche nel secondo tempo infatti i rossoblù partono a fionda, ma questa volta trovano il gol dell’1-3 grazie ad una bella conclusione mancina del neoentrato Shomurodov. Nella circostanza mancata comunicazione nella difesa dell’Atalanta. In un lampo però i bergamaschi si riportano sull’apparentemente tranquillo vantaggio di tre reti con una conclusione ravvicinata di Pasalic.

Con i cambi, mister Ballardini propone un Genoa iper-offensivo, che pian piano guadagna sempre più campo. L’Atalanta commette l’errore di considerare la partita già vinta, abbassando – e non di poco – la soglia dell’attenzione. Al 67′ l’arbitro viene nuovamente richiamato al monitor per un sospetto fallo di mano di Gosens nella propria area. Marinelli accorda il penalty e Pandev non sbaglia per il 2-4. Gli ospiti si avvicinano al traguardo, ma al 84′ un’ingenuità di Pessina permette al Genoa di fare addirittura 3-4, con la doppietta personale di Shomurodov. Gasperini è una furia in panchina e decide di concedere spazio anche all’acciaccato Muriel. Tuttavia, per sua fortuna, i genoani non hanno più energie nervose per cercare l’incredibile pareggio. Dopo 4′ di recupero l’Atalanta può quindi far festa per una meritata qualificazione in Champions. Dopo tre anni, questa squadra non la si può più considerare una sorpresa, ma una consolidata realtà.

Il tabellino di Genoa-Atalanta 3-4

GENOA (3-5-2): Marchetti; Onguene, Radovanovic, Masiello; Ghiglione (12′ st Portanova), Zajc (1′ st Caso), Rovella , Melegoni (34′ st Eyango), Cassata (1′ st Shomurodov); Pjaca, Destro (1′ st Pandev). A disp.: Perin, Paleari, Badelj, Strootman, Zapata, Goldaniga, Behrami, Zappacosta. All.: Ballardini

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Romero, Djimsiti; Hateboer, De Roon, Freuler (1′ st Pessina), Gosens (31′ st Palomino); Malinovskyi (12′ st Lammers), Miranchuk (43′ st Muriel), Zapata (1′ st Pasalic). A disp.: Sportiello, Rossi, Sutalo, Maehle, Caldara, Ilicic. All.: Gasperini

Arbitro: Marinelli

Marcatori: 9′ pt Zapata (A), 27′ pt Malinovskyi (A), 43′ pt Gosens (A), 3′ st Shomurodov (G), 6′ st Pasalic (A), 21′ st Pandev rig. (G), 40′ st Shomurodov (G)

Ammoniti: Rovella (G), Djimsiti, Toloi (A)


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