Giro del Delfinato 2019: tappa e maglia per Dylan Teuns, Bardet perde 30”

Il belga del Team Bahrain Merida vince la volata a ranghi ridotti di Craponne sur Arzon. Chris Froome perde 18”, Romain Bardet 30”

Tappa 2: Mauriac > Craponne-sur-Arzon (180 km)

Dylan Teuns vince la seconda tappa del Giro del Delfinato 2019. Il belga del Team Bahrain Merida parte a metà corsa insieme ad un gruppetto di corridori, e va a vincere la volata a ranghi ridotti di Craponne sur Arzon

La bagarre tra i grandi nomi inizia già nei primi chilometri, con Michal Kwiatkowski (Team Ineos), Jack Haig (Mitchelton-Scott), Benoit Cosnefroy (AG2R-La Mondiale), Julian Alaphilippe, Rémi Cavagna (Deceuninck-Quick Step), Emanuel Buchmann, Gregor Mühlberger (Bora-hansgrohe), Gorka Izagirre (Astana), Ruben Fernandez (Movistar), David Gaudu (Groupama-FDJ), Sepp Kuss (Jumbo-Visma), Carl Fredrik Hagen (Lotto Soudal), Alessandro De Marchi (CCC) e Tom Dumoulin (Sunweb) che tentano di evadere dal gruppo

Alaphilippe vince il GPM della Cote de Moussages, mentre il gruppetto dei battistrada perde elementi, restando con soli 13 corridori. Il francese della Deceuninck vince anche la Cote de Martel, la Cote de Cheylade e la Cote de la Tourbiere de Jolan. Il gruppo intanto non molla i fuggitivi, mantenendo un distacco di 1′

Mentre dal plotone perdono terreno i velocisti, riunitisi nel classico “gruppetto”, davanti Alaphilippe si prende pure il 5 GPM della tappa, la Cote de Chavanon. La corsa si infiamma. Il Team Ineso impone un’accelerazione che causa la frattura del gruppo in quattro tronconi, mentre il distacco del plotone scende sotto il minuto

Con il gruppo a soli 50”, Cavagna tenta un allungo in solitaria, seguito da De Marchi, mentre i primi inseguitori restano a 20”. I battistrada iniziano ad essere ripresi dal plotone, e ai -50 restano in testa solo Dumoulin, Gaudu, Izagirre e Buchmann, mentre De Marchi, Cavagna e Kuss perdono contatto

Ma il quartetto di testa viene presto ripreso. Gli scatti però non sono finiti. Dal gruppo allungano Teuns, Pauwels, Bernas, Cherel, G.Martin, Atapuma, Lutsenko, Molard, Vakoc, Power. Sulla salita di Saint Victor esplode la corsa. Il gruppo, composto da 50 corridori, si frantuma. Perdono terreno Dumoulin, Froome, il corridore di casa Bardet, ma anche la maglia gialla Edval Boasson Hagen

Il quartetto di testa va a giocarsi la volata, con Dylan Teuns che prevale su Tony Martin, Jakob Fulgsang e Tibaut Pinot. Chris Froome paga 18”, mentre ben peggiori sono i distacchi di Roman Bardet (30”) e della maglia gialla Edvald Boasson Hagen, che perde il primato a favore del belga della Bahrain

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