Giro d’Italia 2019: Carapaz beffa tutti a Frascati. 2° Ewan, 3° Ulissi

L’ecuadoregno della Movistar vince una volata anomala a Frascati, dopo che una caduta aveva fatto esplodere il gruppo. 2° Ewan, 3° Ulissi

4° Tappa Orbetello – Frascati (228 km)

Richard Carapaz vince la quarta frazione del Giro d’Italia 2019, imponendosi a Frascati dopo una tappa falcidiata dalle cadute. L’ecuadoregno batte in volata Caleb Ewan e Diego Ulissi, mentre Roglic, uscito indenne dagli ultimi chilometri, su tutti i big (17” su Nibali, Yates e Lopez, 44” su Landa, 4′ su Tom Dumoulin che esce di classifica)

La fuga di giornata è composta da Mirco Maestri della Bardiani CSF, Marco Frapporti della Androni Sidermec e Damiano Cima della Nippo Fantini. Anche quest’oggi il gruppo lascia ai battistrada molto spazio, fino a concedere ai 3 quasi 12′ di vantaggio

Frapporti vince il GPM di Manciano, unica salita ufficiale di giornata, davanti a Maestri e Cima. Quando il ritardo del gruppo inizia a farsi consistente, FDJ e Lotto Soudal si portano in testa per riavvicinarsi al terzetto di testa. Mirko Maestri intanto va a vincere il traguardo volante di Vetralla, battendo Cima e Frapporti, che nel frattempo è diventato maglia rosa virtuale

Ai 50 dall’arrivo il gruppo ha più che dimezzato il distacco, che ora non supera i 5′. L’alta velocità nel plotone causa forature e cadute, e a caderne vittima sono Matteo Montaguti (che rimane senza sella) e Vuillermoz, Caleb Ewan, Formolo, Hamilton, Brown, Vendrame, costretti a a cambiare la bici. Cima vince il traguardo volante di Mentana, imponendosi su Frapporti e Maestri

Il vantaggio dei 3 è ancora alto, quindi anche Bora e UAE sono costrette a intervenire per riassorbire la fuga. Intorno ai 20 dall’arrivo Frapporti allunga in testa, portandosi dietro Maestri, mentre Cima perde le ruote della coppia al comando. Nel gruppo intanto proseguono i contrattempi, con una caduta (dovuta all’asfalto umido a causa della pioggia) che coinvolge Cesare Benedetti, Knox, Campenaerts e Ludvigsson

Il tentativo di Mirko Maestri e Marco Frapporti termina ai 1′ km dal traguardo di frascati, quando il gruppo li riassorbe. Il plotone, nuovamente compatto, aumenta il ritmo, con le squadre dei velocisti pronte a darsi battaglia per prendere le migliori posizioni in testa. Movistar, Mitchelton e Bahrain tentano di tenere i loro capitani lontano dai guai, mentre FDJ, Deceuninck e Lotto restano nascoste

La strada inizia a salire leggermente, e tra le prime vittime c’è anche Giacomo Nizzolo, che perde contatto. Ai 6 dal traguardo una caduta spezza il gruppo in due tronconi: tra i corridori rimasti indietro ci sono Izaguirre e Tom Dumoulin, mentre Nibali, Yates e gli altri big sono in un secondo gruppetto. Davanti dei favoriti per il Giro ci sono solo la maglia rosa Primoz Roglic e Richard Carapaz

La FDJ tiene alto il ritmo con Guarneri, mentre davanti ormai ci sono solo una decina di corridori a giocarsi la vittoria, tra cui Demare, Viviani e Diego Ulissi. La UAE fa il forcing in corrispondenza dell’ultimo chilometro, in modo da staccare i velocisti per favorire Diego Ulissi. Rientrano davanti Ackermann e Ewan, ma sembrano non averne

Richard Carapaz lancia la volata per primo, e nessuno lo segue. L’ecuadoregno va a vincere a Frascati, con alle sue spalle Caleb Ewan e Diego Ulissi. Il gruppo dei Big, in cui ci sono Lopez, Yates e Nibali arriva a 17”. 44 sono invece i secondi pagati da Mikel Landa, mentre Tom Dumoulin, caduto e costretto al cambio bici, perde 4′

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