Giro d'Italia 2019
Presentazione 21esima tappa

Primo vero arrivo in salita del Giro d’Italia 2019. Dopo l’antipasto di ieri, con gli attacchi di Landa, Lopez e Nibali, oggi si inizia a fare sul serio

13° Tappa Pinerolo-Ceresolo Reale/Lago del Serrù (188 km)

Il tappone piemontese da Pinerolo a Ceresolo Reale è il primo vero test per gli uomini di classifica che ambiscono a conquistare il Giro d’Italia 2019. La 13esima tappa non ha infatti nemmeno 1 km di pianura, ed è un continuo sali e scendi

Si parte in discesa, ma subito dopo aver lasciato Pinerolo, ecco la prima salita di giornata, la Colletta di Cimiana, breve ma già con pendenze interessanti. Probabile che qui partirà la fuga di giornata, che si annuncia numerosa e composta da uomini importanti

Subito dopo lo scollinamento, e al termine di un tratto mosso e scosceso, inizia la prima vera asperità di questa frazione, il Colle de Lys. 1° categoria, lunga 15 km, con pendenza media del 6%, ma con punte più dure nel tratto finale. Molto probabilmente servirà solo per scremare il gruppo, facendo staccare i velocisti, ma se uno dei big della generale dovesse accusare qualche problema, il Colle del Lys sarebbe la pietra tombale sul suo Giro

Inizia quindi un tratto in discesa costante, attraverso Germagnana, Rocca Canavese, Rivara a Valperga, fino a raggiungere i piedi del secondo GPM del giorno, quello di Pian del Lupo. 2° categoria, più corto del primo (10 km), ma con pendenze decisamente più dure (9%). E’ questo il trampolino di lancio ideale per un eventuale azione da lontano, sopratutto di quei corridori (Landa e Lopez su tutti) che nella prima parte della corsa hanno pagato nelle cronometro, e che ora vogliono iniziare a recuperare terreno

Dopo lo scollinamento i corridori percorreranno un tratto in discesa lungo e molto ripido. Qui corridori come Vincenzo Nibali e Primoz Roglic potrebbero voler tentare un allungo per cogliere in fallo qualcuno. Al termine di questo tratto, inizia la fase finale della tappa, con la lunga ascesa verso Ceresole Reale. Il GPM conclusivo è diviso in due: una prima parte più lunga e pedalabile (tra il 3% e il 6% di pendenza), seguito da un breve tratto in discesa che anticipa la rampa finale, 4 km costantemente sopra l’8% di pendenza

I favoriti

PRIMOZ ROGLIC

PRIMOZ ROGLIC: Lo sloveno del Team Jumbo Visma è sembrato finora il corridore più in forma, sia in salita che a cronometro. Il suo unico punto debole sta nella squadra, composta per lo più da passisti e non in grado (come dimostrato nella giornata di ieri) di assistere a dovere il proprio capitano sulle salite più dure di questo Giro 2019

VINCENZO NIBALI

VINCENZO NIBALI: Il siciliano della Bahrain Merida sembra davvero in forma. Ieri ha più volte tentato l’allungo, sia in salita che in discesa. Ha pagato poco più di 1′ da Roglic a crono, difendendosi bene sopratutto nella prova di San Marino, ma ora arriva il suo terreno preferito, la salita. Sostenuto da una buona squadra (con elementi come Pozzovivo e Damiano Caruso) Nibali è uno dei favoroti della 13esima tappa, e dell’intero Giro

SIMON YAYES

SIMON YATES: Il britannico della Mitchelton Scotto è stato uno dei più attivi nella tappa di ieri, con una squadra che lo ha ben supportato. Le pendenze del tratto finale sono le più congeniali per il vincitore della Vuelta Espana 2018

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