Gobert
Rudy Gobert - Utah Jazz: Credit by [email protected]

Nel pieno dell’emergenza Coronavirus, un piccolo sorriso lo regala Rudy Gobert in NBA. Il francese ha deciso in queste ore di donare 500 mila dollari per fronteggiare tale emergenza e per aiutare tutti quei lavoratori al momento fermi a casa.

Gobert è il primo giocare NBA risultato positivo al Covid-19, insieme al compagno negli Utah Jazz Donovan Mitchell. Tuttavia le loro condizioni fortunatamente non destano preoccupazione, poiché entrambi asintomatici e ora in quarantena presso le rispettive abitazioni.

Prima che risultasse positivo al test, in realtà Gobert non era balzato alle cronache per atti di cui andarne fiero. Infatti il centro dei Jazz inizialmente aveva un atteggiamento ‘sprezzante’ nei confronti del virus, ironizzando la questione in più di un’occasione.

Un comportamento irresponsabile, testimoniato dalla scena in cui tocca tutti i microfoni e gli smartphone dei giornalisti presenti in sala stampa. Il video dell’accaduto ha poi spopolato in breve tempo sui social, scatenando l’ira generale.

L’accaduto sembrava in un primo momento aver segnato anche la carriera dello stesso Gobert, il quale era diventato poi un corpo estraneo all’interno dello spogliatoio della sua franchigia.

L’All Star non è stato tuttavia multato o sospeso da parte della squadra o della NBA per la sua bravata (perché di questo si tratta). Ora non resta che ricucire il rapporto con i Jazz.

Il post social di Rudy Gobert nel quale annuncia la sua positività al Covid-19 e chiede scusa per i precedenti comportamenti

 “Voglio ringraziare tutti per il supporto ricevuto nelle ultime 24 ore. Ho provato tantissime emozioni da quando ho saputo della mia diagnosi… soprattutto paura, ansia e imbarazzo. La prima e più importante cosa è che voglio scusarmi pubblicamente con le persone che potrei aver messo in pericolo. In quel momento non avevo idea di essere infetto. Sono stato sconsiderato e non ho scuse. Spero che la mia storia serva come monito e che porti tutte le persone a prendere la situazione seriamente. Farò tutto ciò che mi è possibile per supportare gli altri, usando la mia esperienza per educare le persone e prevenire la diffusione del virus. La mia salute è nelle migliori mani e mi riprenderò completamente. Grazie per il vostro supporto. Incoraggio tutti a intraprendere i passi necessari per rimanere al sicuro e in salute. Con affetto”.

Dopo le scuse fatte via Instagram, ora ha scelto di fare un passo ancora più importante per redimersi completamente.

Gobert ha deciso di donare 200 mila dollari per i lavoratori dell’Energy Solutions Arena – casa dei Jazz – e altri 300 mila equamente suddivisi per i soccorsi nello Stato dello Utah, nell’Oklahoma e nella sua Francia.

Il totale quindi ammonta a 500 mila dollari, a cui si aggiungono diverse iniziative per distribuire gratuitamente gel disinfettanti alla popolazione.

“Queste donazioni sono solo una piccola parte per riflettere il mio apprezzamento e il supporto che ho ricevuto, e saranno il primo di tanti altri passi che intraprenderò. Ci sono tantissime persone che sono state colpite, e queste non vanno lasciate sole.

Queste le parole del cestista francese.

Quella di Rudy Gobert non è tuttavia la prima donazione nel mondo NBA, che si sta mobilitando molto per resistere all’emergenza.

Il primo esempio è stato dato da Kevin Love, che ha garantito nei prossimi 30 giorni gli stipendi a tutti quei lavoratori, che lavorando in concomitanza delle partite, sono ‘costretti’ a stare a casa per la sospensione della regular season.

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