gp doha honda

Il GP di Doha non ha regalato troppe soddisfazioni al team Repsol Honda. Al termine di una gara spettacolare, dove il distacco tra il primo ed il 15esimo è stato meno di 9 secondi, nessuna delle due RC213V con i colori ufficiali ha raggiunto il traguardo minimo della top ten. Pol Espargaro, dopo delle qualifiche travagliate, ha lottato con la pancia del gruppo ma una serie di errori lo hanno obbligato al 13esimo posto finale. Anche Stefan Bradl, che ha preso ancora il posto dell’infortunato Marc Marquez, ha fatto una gara in rimonta, concludendola in 14esima posizione. Due moto a punti, ma con piazzamenti al di sotto delle aspettative.


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Com’è andato il GP di Doha della Repsol Honda?

Pol Espargaro ha tribolato in qualifica a causa di un setting non ottimale, ma in gara è partito bene. ha ingaggiato un duello spettacolare con Franco Morbidelli per la 12esima posizione, per poi superarlo, staccarlo e raggiungere il gruppetto di testa che si contendeva la vittoria. A 8 giri dalla fine, un lungo in curva 1 gli è costato caro. Il pilota di Granollers ha perso tempo prezioso, è stato ripassato da Morbidelli e ha dovuto ricominciare tutto daccapo. Pol ha tagliato il traguardo in 13esima posizione, nonostante avesse mostrato un potenziale da top ten.


Focus Repsol Honda Team dopo le qualifiche per il MotoGP di Doha


Gara in rimonta anche per Stefan Bradl. Il tedesco, collaudatore ufficiale dell’Ala Dorata, è scattato male dall’undicesimo posto in griglia. Tuttavia, ha evidenziato un passo niente male, girando costantemente sul 55 basso, raggiungendo il compagno di squadra in pista. Niente lotta fratricida però: Stefan non ha battagliato con Pol, finendo dietro di lui in 14esima posizione.

Le parole dei piloti

Pol Espargaro: “Ancora una volta abbiamo dimostrato che il nostro potenziale è incredibilmente alto. Avevamo un passo molto buono, soprattutto a metà e a fine gara, purtroppo ho fatto due grossi errori che hanno compromesso le nostre possibilità. Avremmo potuto lottare per qualcosa di molto meglio, soprattutto senza il secondo errore. Ciononostante, siamo stati in grado di finire vicini al vincitore, ma mi chiedo cosa saremmo potuti arrivare. Queste due gare hanno mostrato che il potenziale è molto, molto alto, ma dobbiamo lavorare su un paio di cose, inclusa la qualifica. Ci riproveremo a Portimao“.

Stefan Bradl: “La prima cosa che ho fatto al rientro ai box è chiedere scusa per la partenza, è stato un mio errore. E’ un problema che non ho mai avuto prima nella mia carriera, ed è stata una sfortuna, perché probabilmente ho perso due secondi. A parte questo grosso errore, il mio passo era molto buono, sono stato in grado di rimontare sul gruppo e di guidare in modo aggressivo. Sono un po’ arrabbiato perché, se non fosse stato per quell’errore, avrei potuto lottare per un piazzamento migliore. Ma è andata così. Ora la MotoGP ritorna in Europa, e sono sicuro che rivedremo una Honda più forte“.

Immagine in evidenza di Honda Racing Corporation, per gentile concessione

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