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Settembre25 , 2021

GP Doha, Suzuki lotta con il coltello tra i denti

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Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. E in un GP di Doha dove la lotta per la prima posizione è stata furibonda, i ragazzi Suzuki hanno combattuto fin dal primo giro come fosse l’ultimo. Alla fine, Tra sorpassi, staccate, giochi di scie e qualche contatto (con polemica), Alex Rins ha chiuso il secondo GP della stagione al quarto posto, mentre Joan Mir ha terminato settimo. Niente podio per la casa di Hamamatsu, ma punti importanti per classifica e morale. Ecco com’è andata la gara dei campioni del mondo.


GP Doha MotoGP, la gara: trionfo del “diablo” Quartararo davanti a Zarco e Martin


Com’è andato il GP di Doha della Suzuki?

Per tutta la corsa, sono stati ben nove i piloti che si sono contesi la vittoria. Uno di questi è Alex Rins, che dopo una buona partenza era quinto alla prima curva. Il catalano numero 42 ha risalito in fretta la china, raggiungendo le Ducati Pramac che erano al comando. Al terzo giro, Alex ha segnato il giro più veloce, ed ha incominciato ad attaccare Johann Zarco per la seconda posizione, e Jorge Martin per la vetta. Tuttavia, la mancanza di velocità di punta ha penalizzato la GSX-RR in rettilineo, dove le Desmosedici la sverniciarono. Nelle fasi finali, Rins ha rischiato di essere disarcionato dalla moto per un’improvvisa perdita di grip. Ha tagliato il traguardo in quarta posizione, a soli 2 secondi dal vincitore Fabio Quartararo.


Piloti Suzuki pronti alla battaglia al MotoGP di Doha


Buona partenza anche per Joan Mir, che dopo la prima curva era appena dietro a Rins. Il campione del mondo in carica è stato meno impetuoso del compagno di squadra, ma il suo passo gara lo metteva in piena contesa. Nella pancia del gruppo non sono mancate le sgommate ma anche i contatti. Al 13esimo giro, Joan ha superato Jack Miller in curva 10, ma l’alfiere Ducati lo ha ripassato arrivando a toccare il maiorchino. Finito largo, Mir è slittato nono, per poi recuperare fino alla settima posizione. Con l’australiano non sono mancati gli screzi, specie dopo la carenata rifilatagli dal numero 43 in pieno rettilineo.


Mir-Miller, botta e risposta: “l’ha fatto apposta”, “mi ha toccato”


La parola ai protagonisti

Alex Rins: “La mia gara è stata piuttosto buona. Sono stato in grado di fare un buon lavoro, ed ho gestito bene le gomme. Ad un certo punto mi sono reso conto di non poter scappare lì davanti, così mi sono concentrato nel risparmiare le gomme e osservare cosa facevano gli altri piloti. E’ stata una gara dura, e questo è il risultato migliore che potevo ottenere. Sono soddisfatto del quarto posto, eguaglia il mio miglior risultato in Qatar. Ora siamo concentrati su Portimao, tra due settimane: è un circuito che mi piace molto“.

Joan Mir: “E’ davvero dura sapere cosa dire di questa gara. Nonostante sia partito nono sulla griglia, ho avuto un buono scatto, e mi sentivo bene in sesta posizione anche su questa pista che non è la migliore per la nostra moto. Ho iniziato a fare progressi ma ho fatto un sorpasso duro su Jack Miller, per il quale ho subito chiesto scusa. Dopo lui ha deciso di restituirmi il favore in rettilineo con una manovra cattiva su cui non sono d’accordo. Comunque, sono stato in grado di finire settimo, e guardo avanti alle prossime gare“.

Immagine in evidenza di Suzuki Racing, per gentile concessione

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