emilia romagna gara motogp

Poteva essere la consacrazione di Francesco Bagnaia, leader incontrastato della gara MotoGP del GP dell’Emilia Romagna. Il torinese del Pramac Racing controlla agevolmente Maverick Vinales, fino al maledetto 21esimo giro. In questo frangente, Pecco perde l’anteriore in curva 6 e vola a terra. Perdendo la grande occasione della sua carriera.

Ne approfitta Vinales, che segna la prima vittoria stagionale rilanciando il suo morale ed il campionato. Il catalano di casa Yamaha precede un Joan Mir in palla, capace di prendere il podio dopo essere partito dall’undicesima posizione. Finisce in terza posizione Fabio Quartararo, il quale però si prende 3 secondi di penalità per track limits. Ringrazia Pol Espargaro, al secondo podio con la KTM ufficiale.

Quartararo retrocede quarto, precedendo di pochi decimi la KTM Tech3 di Miguel Oliveira. Non male la Honda, sesta con Takaaki Nakagami e settima con un Alex Marquez molto convincente. Entrambi finiscono davanti ad Andrea Dovizioso, decisamente spento. Il forlivese della Ducati non risale mai la china, e cede il passo nei giri conclusivi. Nona piazza per Franco Morbidelli, autore di una grande rimonta dopo il contatto con Aleix Espargaro. Chiude la top ten Johann Zarco.

La gara di Misano è ricca di colpi di scena. Oltre alla caduta di Bagnaia, finisce per terra anche Valentino Rossi, che paga uno zero pesantissimo in ottica mondiale. Ritirato anche Jack Miller, il quale accusa un problema tecnico sulla sua Ducati.

Dopo il GP dell’Emilia Romagna, la classifica del mondiale è cortissima. Dovizioso rimane leader con 84 punti, con Vinales e Quartararo in ex-aequo con un punto di distacco. Segue al quarto posto Mir, staccato di sole quattro lunghezze.

GP Emilia Romagna, la cronaca della gara MotoGP

Lo spegnere del semaforo sorride a Vinales e Bagnaia, primo e secondo alla prima curva. Seguono Quartararo e Brad Binder, autore di un primo giro da urlo. Il sudafricano sorpassa Valentino Rossi ed il compagno di squadra Pol Espargaro nel giro di quattro curve, mettendosi in lizza per il podio! Ma la gioia del sudafricano dura poco.

Infatti, al secondo giro, Binder perde l’anteriore e cade. Il numero 33 si rialza subito e riprende la gara…per poi cadere di nuovo!

Il secondo giro è fatale anche per Valentino Rossi, che al giro 3 perde il davanti della sua Yamaha ufficiale. Il “Dottore” riprende la via della pista, ma è 17esimo, a dieci secondi da Tito Rabat. La zona punti è irraggiungibile. A metà corsa, Rossi prende la via dei box, ritirandosi.

Dopo cinque giri, Vinales ha Bagnaia alle costole, con Espargaro davanti a Quartararo. Dietro di loro, Mir è risalito al quinto posto dopo essere partito dall’undicesima casella. Posizione che occupa Dovizioso, appena dietro al compagno di team Danilo Petrucci.

In curva 5, Vinales finisce lungo, aprendo la strada a Bagnaia. Pecco mostra un ritmo indiavolato, girando sul 32 basso. Maverick prova a tenergli testa, ma i suoi crono sono più altalenanti. Il distacco aumenta fino a 1.6 secondi.

Dovizioso si riprende un po’. Dopo aver superato Petrucci, il forlivese scavalca anche Nakagami e si avvicina ad Alex Marquez. Il catalano è in ottava posizione. Appena davanti a loro, si trovano le due KTM Tech 3 di Iker Lecuona e Miguel Oliveira, in lotta tra di loro. Ottima la prova del valenciano, prima della caduta che porrà fine alla sua gara.

E proprio una caduta scuote la testa della gara. A sei tornate dal termine, Bagnaia perde il controllo della sua Desmosedici, scivolando in curva 6. Il torinese rientra ai box disperato. Vinales ringrazia e passa in testa.

Si accende la lotta per il podio nei giri finali. Quartararo rimonta su Espargaro, in crisi con la gomma posteriore. Il francese prova le traiettorie più diverse per passare la KTM, ma Pol stacca fortissimo e sfrutta bene il motore della RC16. Nell’inseguimento supera più volte i track limits, a tal punto da essere ammonito dalla direzione gara. La lotta tra i due avvantaggia Mir, che con una coppia di sorpassi magistrali conquista il secondo posto. Mancano tre giri alla bandiera scacchi.

Quartararo riesce a bucare Polyccio al penultimo giro, ma per farlo finisce sul verde all’uscita della Misano 2. La race direction lo nota e lo sanzione con un Long Lap Penalty, che “El Diablo” non sconta perché non vede la segnalazione. Gli vengono poi inflitti tre secondi di penalità a fine corsa, che gli costano il podio. E lo mandano su tutte le furie.

Dovizioso accusa un calo nei giri finali, perdendo la posizione su Nakagami. Il giapponese poi sorpassa anche Marquez, conquistando una sesta posizione che gli consegna il primato “interno” tra i piloti Honda.

Classifica

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