― Advertisement ―

spot_img

Superbike, Mandalika: Toprak vince gara 2 ma è Bautista a festeggiare

Il mondiale Superbike assegna il titolo 2022 in gara 2 a Mandalika. Alvaro Bautista voleva festeggiarlo vincendo la manche, ma nulla può contro Toprak...
HomeMotoriFormula UnoGP Miami: diamo il bentornato alla Mercedes

GP Miami: diamo il bentornato alla Mercedes

Al termine delle prove libere del GP di Miami, la Mercedes è tornata in testa. Per il momento, solo nella classifica dei tempi, ma la sensazione che la monoposto di Brackley in Florida sia in netto miglioramento. George Russell ha battuto per l’ennesima volta Lewis Hamilton, ma il sette volte iridato è comunque lì. La Ferrari resta il riferimento, mentre la red Bull è alle prese con problemi di affidabilità.


Gp Miami libere 2: Russell viaggia veloce e conquista la vittoria


GP Miami: la Mercedes è tornata grande?

A giudicare dalle prestazioni, la Stella può brillare. Ma non aspettatevi la forma della passata stagione, almeno non ancora. Dopo il miglior tempo delle FP2, Russell ha raccomandato prudenza, sostenendo che non è ancora possibile stabilire se le modifiche introdotte qui funzionano oppure no. Il porposing rimane un problema, come testimoniato da Hamilton. Appena hanno riabbassato la vettura, essa ha ricominciato a saltellare come sempre. La sensazione generale è che comunque la configurazione alare scarica abbia giovato, così come il layout di Miami, privo di curve veloci. Mercedes qui può giocarsi il miglior risultato della sua travagliata stagione. Ma il riferimento resta la Ferrari, che però può contare su una sola punta. Charles Leclerc è rimasto spesso imbottigliato nel traffico (un tema che sentiremo spesso soprattutto in qualifica), ma la sua (mini) simulazione di gara ha mostrato un passo favoloso con le gomme medie, la mescola “da gara”. Carlos Sainz ha spalmato la sua F1-75 sulle barriere per l’ennesima volta, spaccando le sospensioni. Il madrileno ha commesso l’ennesimo errore, quasi come se fosse entrato in una spirale negativa. Eppure la Ferrari avrebbe bisogno anche di lui, in ottica mondiale costruttori.

Red Bull boccheggia

Altri due temi che sono emersi nel venerdì di Miami sono il caldo e la conformazione della pista. Su quest’ultima possiamo dire che la realtà ha in parte smentito le simulazioni. Il circuito è molto più impegnativo del previsto, con sezioni guidate e muretti che inducono all’errore. Oltre a Sainz, tra FP1 ed FP2 abbiamo visto sbattere Valtteri Bottas e Nicholas Latifi (di nuovo), traditi da un tracciato dove devi sterzare e frenare allo stesso tempo. Le temperature superiori ai 30 gradi e l’umidità del 50 e passa per cento metteranno a dura prova il fisico dei piloti, e l’affidabilità delle vetture. La Red Bull soffre da questo punto di vista, come testimoniato dal principio d’incendio e dalla sostituzione del cambio per Max Verstappen. In tutte le libere, “Super Max” ha girato pochissimo, cosa che non gli ha consentito d’imparare bene la pista. La velocità c’è (lo dimostra il passo di Sergio Perez), la robustezza molto meno. Per domani e per domenica, il confronto potrebbe essere a due, con il possibile terzo incomodo. Occhio al cielo: le previsioni meteo danno ancora possibilità di pioggia.

Immagine in evidenza di Mercedes AMG Formula One Team, per gentile concessione