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GP Olanda: analisi del passo gara

Bentornati alla nostra consueta analisi del passo gara della MotoGP, edizione GP d’Olanda. Il Circuit Van Drenthe di Assen riaccoglie a braccia aperte la classe regina, e promette di regalare un bello spettacolo. Ma chi sono i favoriti per la vittoria di oggi? Per rispondere al quesito (o perlomeno provarci) ci affidiamo alla tabella dei tempi delle FP4, la sessione più indicativa per la gara per motivi di orario e condizioni meteo. Si tratta di un’analisi indicativa, suscettibile di qualsivoglia cambiamento per qualunque motivo. Come vi diciamo sempre, non possediamo la sfera di cristallo!

GP Olanda, analisi del passo gara: chi sono i favoriti?

La tabella dei tempi delle FP4 ci restituisce un GP di Assen a…trazione Yamaha. Sia Maverick Vinales che Fabio Quartararo sembrano avere le carte in regola per vincere, con il catalano che appare messo un filino meglio del nizzardo. Nel secondo run, in cui gira con gomme nuove, il pilota di Roses mette in fila una serie di giri eccezionali: su 11 tornate percorse, Maverick ne percorre otto con tempi dal 33″3 al 33 netto, con inclusi un passaggio in 32″9 ed uno 32″7, ottenuto quando la gomma aveva già 15 giri alle spalle. Fabio, in condizioni simili, ha effettuato un run (il primo) non scendendo mai sotto il 32″9, e con altri crono tra il 33″2 e 33″3. Nel secondo run “El Diablo” ha messo in fila un passo monstre, con tutti giri sotto il 33 e con una gomma anteriore usata di 8 giri (ma la posteriore è nuova). Si tratta di un dato difficile da interpretare: è un caso, o c’è da preoccuparsi per gli altri? In ogni caso, le due M1 factory appaiono favorite per la vittoria finale.


Pole e record della pista di Vinales ad Assen


Gli sfidanti della Yamaha

Chi sono gli avversari di Maverick e Fabio? Il primo nome che esce fuori dalla FP4 è Alex Rins. Il catalano della Suzuki ha effettuato un run singolo con gomme nuove, senza riuscire a mettere in fila giri costanti. Ma se diamo un’occhiata alla lista, notiamo che ha messo in fila una serie di crono, dal settimo al quindicesimo giro, in cui oscilla tra il 33″1 ed il 33″3, con un paio di uscite sopra il 33″5. Assumendo che in quest’ultimo caso sia “inciampato” in qualche errore, Rins ha mostrato un passo paragonabile a quello di Vinales. Occhio alla Ducati, che potrebbe rappresentare la variabile impazzita. Francesco Bagnaia non ha mostrato un passo da paura nelle FP4, ma parte dalla prima fila e sappiamo tutti quanto sia efficace l’holeshot della Desmosedici. Se non fa uno dei suoi soliti errori, “Pecco” può mettere i bastoni tra le ruote delle Yamaha. E questo potrebbe rimettere in gioco la KTM, che qui ad Assen appare meno esplosiva. Miguel Oliveira ha fatto fatica a scendere sul 33 basso, anche se ha piazzato un 32″9 con un’anteriore di 16 giri che lascia pensare…

GP Olanda, analisi passo gara: fattore gomme

Concludiamo la nostra analisi parlando delle gomme. Il nuovo asfalto di Assen regala tonnellate di grip, anche sul bagnato, e non sembra essere troppo abrasivo. Quindi viene a mancare il fattore usura, che abbiamo visto essere stato determinante nella scorsa gara al Sachsenring. Dal punto di vista delle mescole, c’è l’imbarazzo della scelta, anche se nelle FP4 i piloti di vertice sembrano essersi concentrati sulla media, soprattutto al posteriore. Ma non è detto che qualcuno non azzardi una soft oppure una hard. Tutto questo in caso di asciutto, perché con la pioggia il discorso cambia…