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GP Olanda qualifiche: super Max infiamma Zandvoort

Se il buongiorno si vede dal mattino, le qualifiche del GP d’Olanda sono un preludio del fine settimana stellare di Max Verstappen. L’idolo di casa infiamma il pubblico con una pole stellare, e si candida a favorito per la vittoria di domani. Non basta un colpo di reni a Lewis Hamilton per superare il numero 33, battuto di appena 38 millesimi. Valtteri Bottas apre la seconda fila, a precedere uno straordinario Pierre Gasly. Si conferma, almeno in parte, la Ferrari: Charles Leclerc è quinto, a precedere un Carlos Sainz con una SF21 “rappezzata” dopo un botto nelle FP3. Antonio Giovinazzi, Esteban Ocon, Fernando Alonso e Daniel Ricciardo chiudono la top ten.

GP Olanda: cosa succede nelle qualifiche?

Splende il sole a Zandvoort: la pioggia non rappresenta una minaccia per lo svolgimento della gara. La Q1 è subito appannaggio dei leader, ma non mancano i colpi di scena. Il traffico ammazza le ambizioni di Sebastian Vettel, che nel giro di lancio si trova bloccato da Nikita Mazepin. L’episodio è sotto indagine dalla direzione gara. Il traffico condiziona anche Sergio Perez, con il risultato che sia lui che Seb sono fuori dalla Q2. Non male il rientro di Robert Kubica, che sigla il 18esimo tempo piazzandosi davanti alle due Haas. Alla fine del turno sono davanti le due Ferrari, con Leclerc e Sainz che sparano il tempo con gomme nuove. Lo spagnolo è rientrato in pista per miracolo, dopo aver danneggiato la vettura in un incidente nelle FP3.


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La Williams e le bandiere rosse

I colpi di scena proseguono nella Q2. Là in alto, Verstappen ribadisce la sua supremazia, davanti alla due Mercedes a debita distanza. Si mette in luce Gasly, con l’unica Alpha Tauri rimasta (Yuki Tsunoda è stato eliminato in Q1). A tre minuti dal termine arriva l’imprevisto con George Russell. All’ingresso di curva 14, l’inglese perde il posteriore e sbatte. Bandiera rossa. Si riparte dopo cinque minuti, giusto il tempo per vedere Nicholas Latifi schiantarsi in curva 10. Bandiera rossa di nuovo. La sessione non riprende, cosa che comporta la clamorosa eliminazione dal Q3 di Lando Norris. L’inglese parte 13esimo su un tracciato dove non si sorpassa. L’ultima sessione è molto tirata, ma non riserva grosse sorprese. Verstappen segna 1’08″885 all’ultimo giro utile, rifilando tre decimi alle Mercedes. Hamilton evita la bandiera a scacchi per 10 secondi, e migliora portandosi a 38 millesimi da “Super Max”. Sarà di nuovo confronto diretto tra i due, esattamente come a Silverstone. Finirà come in Inghilterra?


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