gp spagna qualifiche

E’ tempo di qualifiche per il GP di Spagna. Le temperature altissime del circuito di Jerez infiammano una sessione che vale la pole position. Ecco come sono andate le prove ufficiali per le tre classi.

GP Spagna, le qualifiche della MotoGP

Alex Rins accede alla Q2 con un 1’37″0, a dispetto di una scivolata a fine turno. L’alfiere Suzuki batte Pol Espargaro, che porta la KTM alla sessione che conta.

La Q2 s’infiamma fin dall’inizio. Marquez spara subito un 1’37″1, giusto per vedere la risposta di Quartararo. Il francese è l’ultimo a lanciarsi, cosa che gli permette di segnare un 1’36″998, cosa che gli vale la pole provvisoria. Maverick Vinales è quarto, ed è uno dei pochi che gira con una gomma soft all’anteriore (gli altri hanno una hard).

Il secondo run vede un protagonista in più. Francesco Bagnaia piazza la Ducati Pramac in prima fila, e sembra pronto a lottare per la pole. Ma la lotta per la partenza al palo diventa subito un affare a tre, tra Marquez, Vinales e Quartararo.

Quest’ultimo piazza la zampata definitiva all’ultimo giro disponibile, a tempo scaduto. Con 1’36″705, “El Diablo” abbassa il record ottenuto da lui stesso nel 2019, una cosa impensabile con 50 e passa gradi sull’asfalto. Quartararo, così come Vinales, fanno la differenza su Marquez nell’ultimo settore. Il campione del mondo quindi è solo terzo, a 157 millesimi dal poleman. Poco male, visto che è in prima fila per la centesima volta in carriera!

Bagnaia segna il quarto tempo, ed aprirà la seconda fila. Il torinese precede Jack Miller, autore di una scivolata in curva 11. Nella stessa curva vola a terra anche Alex Rins, con conseguenze rovinose. La Suzuki è distrutta, il pilota finisce al centro medico per accertamenti. Lo spagnolo ha riportato la lussazione della spalla destra: è unfit per la gara.

Qualifica da incubo per Valentino Rossi, undicesimo a oltre un secondo dal compagno di marca. Il pesarese è tornato a faticare come ieri, mentre sorprende il decimo tempo di un Franco Morbidelli che sembrava veloce con il caldo. Ottavo Andrea Dovizioso, autore anche lui di una scivolata in curva 2.

Le qualifiche della Moto2

In Q1 avviene il primo colpo di scena: Thomas Luthi non riesce ad accedere al turno successivo, seppur di poco. Fabio Di Giannantonio, Xavi Vierge, Hafizh Siyahrin e Joe Roberts passano in Q2.

Nel turno decisivo, Jorge Martin scala la classifica già al primo tentativo. Con 1’41″3, lo spagnolo del team Ajo conquista subito la pole provvisoria, per non lasciarla più. Jorge Navarro prova a strappargliela nel run finale, ma al portacolori SpeedUp mancano pochi centesimi per riuscire nell’intento. Sam Lowes chiude la prima fila.

Il VR46 apre la seconda fila. Marco Bezzecchi gira in 1’41″7, battendo di pochi centesimi il compagno di squadra Luca Marini. Sesto tempo per Aron Canet, con la SpeedUp gestita dal team Aspar.

In terza fila compare Marcel Schrotter, il quale non ha confermato il passo mostrato questa mattina nella FP3. Il tedesco precede Testuta Nagashima ed il pilota Petronas Xavi Vierge.

Fabio Di Giannantonio cade nei primi minuti, con la moto che sviluppa un principio d’incendio. Il romano riesce a portarla ai box ma il suo turno è compromesso. Lorenzo Baldassarri chiude la top ten, precedendo di 7 centesimi Enea Bastianini.

Le qualifiche della Moto3

Se Quartararo è il recordman della MotoGP, Tastuki Suzuki gioca tale ruolo nella Moto3. Il “giappo-riccionese” primeggia fin dal primo run, rifilando quattro decimi a tutti. Il pilota SIC 58 Squadra Corse completa poi il pomeriggio trionfale stampando un 1’45″465, che è anche il nuovo record della categoria.

Il tempo di Suzuki viene avvicinato solo nel finale da Andrea Migno. Il pilota di Saludecio segna il miglior crono all’ultimo tentativo, arrivando a 195 millesimi da “Tatsu”. Migno si avvale anche della scia del compagno di team Celestino Vietti, che partirà domani dalla quinta casella.

A completare la prima fila ci pensa John McPhee, terzo sulla Honda del Sepang Racing Team.

Delude Gabriel Rodrigo, velocissimo il venerdì ma solo nono nella sessione che conta. L’argentino parte dietro Romano Fenati, autore di un’ottima prestazione se si pensa che è passato dalla Q1. Dalla prima sessione arriva anche Tony Arbolino, decimo, e Niccolò Antonelli, 12esimo.

Tra gli italiani che sono rimasti in Q1, il più veloce è Dennis Foggia. Il pilota Leopard Racing partirà domani dalla 19esima posizione in griglia.

Info e classifiche: https://www.motogp.com/en/Results+Statistics

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