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GP Stiria FP1 MotoGP: doppietta Ducati, Miller in testa

Il Gp di Stiria parte all’insegna della Ducati, che piazza due moto nelle prime due posizioni nella FP1 della classe MotoGP. Jack Miller conclude il turno davanti a tutti, precedendo il vincitore del GP d’Austria Andrea Dovizioso. Terzo tempo per Miguel Oliveira, il primo dei piloti KTM, a seguire il primo dei portacolori Honda, Takaaki Nakagami.

La prima Yamaha in pista è quella di Franco Morbidelli, sesto alle spalle della Suzuki di Joan Mir. Le altre M1 sono più indietro: Maverick Vinales nono, Fabio Quartararo decimo, Valentino Rossi addirittura 17esimo. La sorpresa del giorno è Iker Lecuona, ottavo con la KTM Tech 3, dietro alla factory di Brad Binder.

La FP1 del GP di Stiria MotoGP si caratterizza per tempi veloci (siamo vicini ai tempi delle qualifiche di sabato scorso), e ravvicinati: sono ben 20 i piloti in un secondo!

GP Stiria, la cronaca della FP1 MotoGP

Il Red Bull Ring accoglie i piloti della classe regina sotto un sole splendente. Classe regina che, tra l’altro, viene qui per disputare il 900esimo gran premio della sua storia.

Johann Zarco è assente in questa sessione di prove. Il francese deve aspettare il pomeriggio per la visita medica, non essendo ancora passate 48 ore dall’operazione allo scafoide. Il pilota di Cannes è a rischio sanzione, dopo il contatto con Morbidelli al Gp d’Austria.

La sessione comincia con Nakagami primatista. Il giapponese è capace già di girare sul 24 basso, davanti ad Andrea Dovizioso, Jack Miller e Pol Espargraro. Maverick Vinales s’installa al terzo posto ad un certo punto, rimanendovi per un po’.

In questa fase delle prove, tutti i piloti provano la combinazione di gomme medie al posteriore, e soft all’anteriore. Come vi diecevamo nell’anteprima, la Michelin ha consigliato i piloti nella scelta della mescola media per la gomma dietro, mentre per il davanti tutti sembrano orientati alla ricerca del grip.

Quartararo continua ad accusare problemi ai freni. Verso metà turno, il leader del mondiale finisce lungo in curva 7, mostrando un certo nervosismo. Prima era riuscito a risalire fino al settimo posto.

A quattro minuti dal termine, tutti i piloti tentano un time attack, installando una coppia di gomme morbide. In questa fase spuntano le Ducati, soprattutto con Jack Miller che riesce sempre a dare qualcosa in più con la mescola più soffice. Dovizioso arriva a soli 4 millesimi da “Jackass”, confermando la competitività della Desmosedici in questo inzio di weekend.

I minuti finali vedono anche l’unico episodio di tutta la sessione, con la caduta di Tito Rabat in curva 4. Lo spagnolo non riporta conseguenze fisiche, si rialza e riparte. Il pilota Avintia è autore del 20esimo tempo.

Classifica