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Doveva essere la giornata di Takaaki Nakagami, il grande favorito della gara MotoGP del GP di Teurel. E invece, il sogno del giapponese s’infrange già al primo giro, con una caduta che compromette l’intera giornata.

Alla disperazione di Nakagami corrisponde la gioia di Franci Morbidelli, che domina dall’inizio alla fine conquistando la seconda vittoria stagionale. Il “Morbido”, partito con due gomme medie, mette in campo un ritmo indiavolato, con il solo Alex Rins a contrastarlo. Ma il catalano non ha il passo per raggiungere il romano, che salva così la giornata della Yamaha.

Infatti, la casa di Iwata esce dal Motorland Aragon con le ossa rotte. Fabio Quartararo perde altri punti in campionato, annaspando in ottava posizione. Nonostante le stesse scelte di gomme di Morbidelli, “El Diablo” non ha mai ritmo e viene sorpassato da mezzo schieramento. Ora sconta 15 punti di ritardo dal leader Joan Mir, ottimo terzo a Teruel.

Se Morbidelli salva la Yamaha, Johann Zarco fa lo stesso con Ducati. In una domenica che è un vero incubo per la casa bolognese, il pilota di Cannes parte a razzo con la sua Desmoedici Avintia, ed alla prima curva si ritrova terzo. Il calo degli pneumatici lo obbliga ad abdicare il podio, ma difende la quinta posizione da un Miguel Oliveira scatenato. Con il portoghese si arriva in volata, che si conclude a favore del francese.

Oliveira è il simbolo di una KTM in gran forma, come dimostra l’ottimo quarto posto di Pol Espargaro. Non si può dire la stessa cosa della Honda, che oltre a Nakagami deve scontare la caduta di Alex Marquez.

Mastica amaro anche l’Aprilia, che vede Aleix Espargaro lottare per la top ten prima di parcheggiare la RS-GP per quello che sembra un problema al motore.

Settima posizione per Maverick Vinales, che come Quartararo soffre la crisi della Yamaha. Ottima nona piazza per Iker Lecuona, con la KTM satellite del Tech 3 Racing.

GP Teruel MotoGP, che gara è per Ducati?

Abbiamo detto che Zarco salva la domenica della Ducati, ed è proprio così. Come la scorsa settimana, anche in questa le Desmosedici ufficiali vanno malissimo, a tal punto da piazzare una sola moto nella top ten, quella di Danilo Petrucci.

Andrea Dovizioso non fa una rimonta super e rimane nella zona bassa della classifica tutto il tempo. Risale fino alla nona piazza salvo poi finire lungo al cavatappino, quando mancano una manciata di giri alla fine della gara. Alla fine chiude 13esimo, dopo aver subito il sorpasso da Stefan Bradl all’ultimo giro.

Giornata amara per il Pramac Racing, che esce dal Motorland Aragon con zero punti. Jack Miller viene eliminato da Brad Binder già al primo giro, mentre Francesco Bagnaia percorre qualche tornata in più prima di riportare la moto al box per un problema non specificato.

Classifica di gara

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