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Gp Ungheria gara: Verstappen vince mentre la Ferrari cade

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Oggi 31 Luglio si è corsa la gara del Gp di Ungheria. Max sale dal decimo al primo in poco più di mezza gara. Hamilton e Russell tolgono dal podio Sainz e Leclerc, dopo un approccio disastroso della Scuderia. La Ferrari è crollata perchè ha sbagliato tutto quello che c’è da sbagliare mentre la Mercedes è tornata ad imporsi grazie ad una buona prestazione. Certamente non è mancato il divertimento per i spettatori che hanno assistito al trionfo della Red Bull.


Qualifiche Gp Ungheria: vittoria sprint per Russell


Gp Ungheria gara: la Rossa piange lacrime amare

Tutto ciò che può andare storto finisce per accadere e nel peggiore dei modi per gli interessi della Ferrari. Invocano la cattiva sorte ma va chiarito che hanno sciupato la gara con decisioni sbagliate, continue brutte soste ai box e infine aggiunta di sfiga che spesso accompagna i piloti in confusione. Hanno iniziato al Gran Premio d’Ungheria come secondo e terzo Sainz e Leclerc, inseguendo una Mercedes teoricamente più lenta cioè quella di Russell. Il risultato finale invece ha visto la vittoria di Max Verstappen (da 10), il secondo posto è andato a Lewis Hamilton (da 8) e terzo per Russell, con Sainz quarto e Leclerc sesto, è difficile da spiegare quelli di Maranello cosa è successo. L’olandese certifica il suo secondo titolo iridato, con 80 punti di vantaggio a 9 gare dalla fine, mentre la Mercedes è tornata ed è capace di battere vetture molto più veloci come quelle della Ferrari, compreso questo fine settimana.

Gp Ungheria gara: il disastro delle gomme

Russell ha guidato con gomme morbide, così ha fatto Verstappen e Hamilton mentre Sainz e Leclerc hanno scommesso sul mezzo. Il cielo minacciava la pioggia che però non è mai arrivata in modo intenso, ma quella decisione ha reso necessario piazzare quelle dure ad un certo punto della gara. Con temperature che da venerdì erano scese a 28 gradi (dai 55 ai 27 sull’asfalto), era prevedibile che questa mescola non sarebbe mai arrivata alla temperatura giusta. Alla fine era la fine dei sogni di gloria per Leclerc.

Gp Ungheria gara: il capitombolo delle Ferrari

Invece di inseguire Russell nei primi giri per passare e prendere terra nel mezzo è stato l’Inglese a partire. Poi tutto è andato storto perché Mercedes e Red Bull hanno messo all’angolo le due rosse come bulli per pura strategia. Leclerc è andato per la vittoria con il secondo set di medie dal primo terzo di gara ed è stato il leader dopo uno spettacolare sorpasso di Russell, ma la cosa successiva che è arrivata sono state le gomme dure a cadere nella miseria assoluta. In un giro aggiuntivo Max lo ha superato in pista e poi una seconda volta per completare il traguardo dopo un testacoda dell’Olandese.

Gp Ungheria gara: la prestazione horror di Sainz

Sainz dal canto suo avrebbe dovuto finire terzo ma due brutte soste in macchina cosa che non fa più notizia, lo hanno privato ancora una volta di un risultato migliore e lo hanno costretto a mettersi al seguito. La seconda sosta gli è stata possibile, ma nella prima è stato battuto da Russell e nella seconda da Hamilton. Quindi è semplicemente impossibile. “La strategia è l’ultima, non avevamo ritmo con queste temperature e sia la Red Bull che la Mercedes oggi sono state più veloci”, ha detto Carlos per scusarsi con il suo team.

Gp Ungheria gara: gli sbagli di Maranello

Neanche se avessero avuto un’auto più veloce di tre secondi sarebbe bastato, con tante decisioni suicide dal loro stesso muro. La paura di fallire li attanaglia e li rende facili prede quando i ritmi sono regolari. Erano decimi su o giù con la Mercedes. Verstappen è già un’altra cosa e la sua squadra aumenta il suo ritmo selvaggio, invece di rallentarlo come accade con i suoi rivali. L’immagine dell’amministratore delegato della Ferrari Mattia Binotto che esce dal box a 10 giri dalla fine, ha illustrato la giornata della scuderia del cavallino. Marea in arrivo alla sede di Maranello, con tre settimane di pausa per raggiungere Spa (26-28 agosto). Li stavano attaccando e stavano cadendo in ogni trappola dei loro rivali senza risposte valide. Potrebbero esserci decisioni nelle prossime date.

Lo strapotere di Alonso

Dal canto suo Fernando Alonso è sopravvissuto a una delle gare più dure degli ultimi tempi, dove è stato nuovamente chiuso da Ocon in due occasioni in modo inspiegabile per essere compagno di squadra. Alla fine ha prevalso nella battaglia azzurra. Ha concluso ottavo, superando in pista il Francese, che non ha alcun tipo di spirito di squadra. Alpine ha un problema, che non ha risolto ai suoi tempi in Arabia e che si ripresenta ogni volta che il francese intravede lo spagnolo in pista. È successo a Ocon ai suoi tempi con Checo nella Force India e ora succede a lui con Fernando. Ed è lo stesso il boss, che osserva impassibile Esteban che perde punti dall’Alpine, come quando oggi ha aperto le porte a Ricciardo per aver voluto insabbiare nuovamente Fernando. Per pura qualità, è stato superato dallo Spagnolo che poi lo ha allontanato in 5 secondi. Forse la prossima volta non sarà così.

Le fasi iniziali della gara

Buon inizio per lo Spagnolo che salta sull’esterno e sfiora il sorpasso di Russell che giocava con le soft. Leclerc non aveva alcuna opzione per superare Carlos. La pioggia minacciava di essere imminente. Alonso è stato abbinato a Ocon ma non ha potuto con lui, mentre Hamilton li ha superati entrambi e si è piazzato quinto. Safety car virtuale al 1 giro. “Non ho mai visto una difesa come quella di Esteban oggi”, si è lamentato Alonso alla radio del suo compagno di squadra.

La lotta tra Leclerc e Sainz

L’Olandese era già settimo quando ha sorpassato l’Asturiano, con molta più velocità sulle gomme morbide. Sainz si stava avvicinando a 2,0 da Leclerc e ha leggermente distanziato Leclerc. Max ha superato Ocon al sesto giro ed era già sesto. Checo ha superato Alonso ed era ottavo e Fernando nono. All’8 giro, Checo ha superato Ocon ed era già settimo. La McLaren senza gomme anteriori (soft) è caduta preda di Lewis che era quarto e Max che era quinto. Sainz non poteva scendere sotto i due secondi rispetto a Russell in quel momento.

Gp Ungheria gara: il box nemico delle Rosse

Lando è stato il primo fuori al giro 14 e Russell era al giro 16 con Sainz in vantaggio di un giro. Poi lo hanno portato via a Leclerc davanti con un lento stop. Un altro, sempre nella sua macchina. Sainz ha superato Ocon ed è risalito al quinto posto dietro a Russell. Il prezioso aiuto della Ferrari è stato fondamentale nella sosta di Leclerc (giro 21) di soli 2,7 secondi, mentre quella di Carlos era stata di 3,7. La sua squadra ha fatto perdere nuovamente posizione allo spagnolo ai box. Sempre per caso, ovviamente. E da dietro Alonso è scivolato oltre Ocon dopo la sua sosta e mentre cercava di sorpassare il francese a Fernando, Ricciardo è arrivato e li ha superati entrambi.

La strategia folle

Ricordando Piquet con Senna nell’86, Leclerc si è tuffato da lontano alla curva 1 e ha frenato in tempo per non rimuovere le scritte dell’esterno. Grande sorpasso poi del Monegasco uno dei migliori della sua carriera sportiva. Da dietro Sainz non poteva sorpassare Russell e Verstappen era pericolosamente vicino. Ha lanciato il sottosquadro Max a Carlos e Russell. Brutte prospettive per il Madrileno in quel momento, perché costretto a mettere le gomme morbide. È stato Leclerc ad impostare quelle dure. Il Monegasco in quel momento aveva un vantaggio di 4,9, ma tutto era ancora da decidere. Sainz è rimasto ancora primo.

Gp Ungheria gara: le fasi finali della gara

Max ha superato Russell e ha avuto solo Leclerc a dargli fastidio. La Ferrari ha provato a trascinare Leclerc, ma quella gomma dura sembrava un suicidio. In un giro ha superato Leclerc ed è stato il leader virtuale. Con le gocce di pioggia, Max ha fatto un giro strepitoso ed è stato protetto da un gigante Checo. Sainz era il leader, dietro Hamilton, Leclerc e Verstappen. Verstappen si è ripreso dall’incidente e ha devastato di nuovo Leclerc con le sue gomme dure. La Ferrari aveva fallito di nuovo. La pioggia era l’unica cosa che poteva salvarli.

Gp Ungheria gara: la seconda sosta ai box

Il gesto della Ferrari con Sainz è incredibile, la seconda sosta è stata di nuovo lenta ed è stato nuovamente esposto, questa volta ad Hamilton. Dietro Alonso si era accorto di Ocon ed era in zona punti come ottavo. Dopo lo stop di Hamilton Max era il leader, Leclerc secondo maera inseguito da Russell e Sainz quarto arrivando con un giro eccellente da dietro. Russell ha superato Leclerc ed è arrivato secondo al giro 53. Charles è andato ai box per mettere le soft e Sainz era terzo dietro a Russell e Max (v55). 

Gp Ungheria gara: la vittoria di Hamilton

Lewis ha approfittato il disastro della Ferrari, facendo cadere Sainz e la squadra italiana dal podio, in uno dei suoi giorni peggiori da anni. Decisive per il risultato dello Spagnolo sono state le due soste lente di Carlos. Il sette volte iridato non ha avuto pietà del poleman ed è entrato nei due da fuori per superare il compagno di squadra e prendere il secondo posto. Sainz è infine arrivato quarto e Leclerc sesto, mentre Verstappen è andato da solo a conquistare la vittoria.

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