Gruppo Borg
Roger Federer: Foto via [email protected]

Prestazione spaziale dello svizzero che elimina Djokovic e vola in semifinale | Berrettini regala all’Italia la prima storica vittoria alle Finals |

Gruppo Borg – 3^ Giornata

Nitto ATP Finals Londra

Come da pronostico, non sono mancate le emozioni nella terza ed ultima giornata del Gruppo Borg alle ATP Finals. Poi quando ad affrontarsi in un autentico dentro o fuori è gente del calibro di Roger Federer e Novak Djokovic, lo spettacolo è garantito.

Con Dominic Thiem già possessore del lascia passare per le semifinali, solo uno tra i due mostri sacri del tennis poteva seguire il suo cammino.

Entrambi vivevano momenti particolari, con una condizione fisica non ottimale quando siamo al tramonto della stagione.

Un motivo in più per vincere lo aveva sicuramente il serbo, voglioso di riprendersi lo scettro da tiranno del Ranking.

Ma i sogni di gloria del n.2 al mondo sono rimandati al 2020, perché uno spaziale Federer lo ha estromesso dalla competizione con una partita a dir poco perfetta.

Il 6-4, 6-3 finale in favore dello svizzero non lascia spazio a recriminazioni, ma fa capire come qualcosa nei meccanismi cerebrali di Nole si sia inceppato una volta sceso in campo.

Infatti più che i colpi, i quali sono sempre oro colato, a mancare al n.2 del seeding è stata proprio la tenuta mentale.

Una performance dello svizzero di un livello assurdo, con picchi elevatissimi in battuta. 83% di prime palle e una ricerca continua dell’ace, arrivato anche con la seconda.

Numeri che hanno completamente ammattito il miglior ribattitore del circuito, estraniato dalle percentuali monstre del collega.

Nonostante fossero al loro confronto n.49 in carriera, il campione di Belgrado non è mai riuscito a trovare il bandolo della matassa dell’incontro.

Se a ciò aggiungi un continuo nervosismo, la frittata è fatta del tutto. Non d’aiuto è stato sicuramente il pubblico della O2 Arena di Londra, a tratti fin troppo rumoroso e aggressivo nei confronti del campione di Melbourne e Wimbledon.

Proprio la vittoria dell’All England Club sarà ancora indigesta per i ‘federiani‘ di stampo inglese, che avranno ancora nella loro mente i due match falliti dal loro beniamino.

Il break concesso al terzo gioco del primo set è stato già una mazzata per Djokovic, poi mai capace di essere pungente in risposta.

Nole continua a sentire la tensione anche nel secondo set, nella quale ha un unico sussulto al quarto gioco.

Giunto alla prima palla break del suo incontro, non è riuscito a capitalizzarla con un dritto abbondantemente out.

La crudele legge del tennis si fa viva nel game seguente: Federer strappa il servizio al serbo e indirizza a suo carico la partita.

Da quel momento in poi la sfida volge inesorabile verso i titoli di coda, con un Novak sempre più nervoso che cede addirittura il servizio a 0.

Doppia mazzata per il 16 volte campione Slam: addio al n.1 di fine anno, così come al sesto titolo nelle Finals.

Chi sicuramente dovrà ringraziare l’elvetico è Rafael Nadal – ancora non sicuro della semifinale – che a prescindere dall’esito del match contro Tsitsipas, resterà in testa al Ranking ATP.

Il maiorchino sarà sul trono del tennis per la quinta volta, eguagliando proprio i due celebri colleghi.

Per quanto riguarda il fenomeno di Basilea aspetta ora di conoscere il nome del suo sfidante in semifinale, che conti alla mano potrà essere proprio Rafa.

La sua settima affermazione alle Finals ora non è così utopistica.

Berrettini riscrive la storia del tennis italiano –

Il match pomeridiano del Gruppo Borg contava poco quanto nulla ai fini della classifica, con Thiem già qualificato come primo e Matteo Berrettini eliminato.

Nonostante il poco appeal dell’incontro, la giornata di ieri sarà ricordata con gioia dagli appassionati italiani.

Infatti Berrettini diventa il primo italiano a vincere una partita di singolare alle ATP Finals. Un traguardo che non erano riusciti a tagliare neanche Panatta e Barazzutti ( rispettivamente nel 1975 e 1978).

Un Thiem molto remissivo e poco voglioso di partecipare ad un’altra maratona ci ha sì dato una grossa mano, ma restano i grandi meriti di un ragazzo come Matteo che ha fatto un 2019 straordinario.

2 titoli ATP, una semifinale Slam, una semifinale in un 1000 e qualificazione alle Finals da n.8 al mondo.

Obiettivamente direi che è un bottino niente male per un ragazzo di 23 anni. Ora dopo la Coppa Davis dovrà ricaricare le pile e preparare la programmazione per il 2020, per un altro anno da protagonista.

Archiviato il Gruppo Borg, a partire dalle ore 15 di oggi tocca al Gruppo Agassi.

Non è più padrone del suo destino Rafael Nadal, che deve battere il già qualificato Tstisipas e sperare che Medvedev faccia lo stesso contro Zverev.

Gruppo Borg – Risultati

[8] M. Berrettini b. [5] D. Thiem 7-6(3), 6-3

[3] R. Federer b. [2] N. Djokovic 6-4, 6-3

Nitto ATP Finals – il tabellone completo

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