L’Hellas torna a vincere e lo fa in maniera convincente. I ducali partono meglio e trovano il vantaggio con Kucka al 7′. L’Hellas reagisce e trova il pareggio con un autogol propiziato da Dimarco. Nella ripresa Barak chiude i conti di H Verona-Parma con la rete del definitivo 2-1, che tra l’altro è la numero 1000 del Verona in Serie A. Hellas si porta a ad un solo punto dal Sassuolo, il Parma non riesce ad uscire dal tunnel.

Quali sono le scelte dei tecnici ?

Qualche cambio per Juric, che deve fare a meno di qualche uomo importante. I veronesi scendono in campo col 3-4-2-1, con Silvestri tra i pali e Çetin, Günter e il giovane Lovato in difesa. Sulle fasce Lazovic e Dimarco, in mezzo al campo Tamèze e Ilic. Sulla trequarti spazio a sorpresa per Colley e poi l’inamovibile Barak. In attacco c’è Lasagna.
4-3-3 per D’Aversa. Sepe in porta e pacchetto arretrato con Conti, Osorio, Bani e Gagliolo. In mediana giocano Kurtic, Grassi e Kucka. Sulle corsie esterne dell’attacco svariano Karamoh e Gervinho, infine in al centro dell’attacco c’è Cornelius.

H Verona-Parma: sintesi del match

Inizio di gara promettente per il Parma che trova il vantaggio al 7′ con Kucka grazie ad un penalty. L’Hellas si riprende subito, proponendo sempre il suo gioco sulle fasce e trova il pareggio con l’autogol di Grassi propiziato da Dimarco al 17′. Ancora disattenta la difesa ducale nell’occasone. Il primo tempo prende la strada dell’equilibrio nonostante qualche buona occasione da ambo le parti e si chiude sul pari. Nel secondo tempo la gara resta godibile, le squadre si affrontano infatti a viso aperto. Gli scaligeri trovano il il sorpasso al 62′ con Barak su assist da calcio d’angolo di Dimarco e difesa ospite di nuovo passiva. Il Parma non riesce ad imbastire una reazione, l’Hellas si limita a gestire

Considerazioni sparse su H Verona-Parma

Hellas Verona

Juric ha avuto la risposta che cercava dalla squadra, dopo due gare sottotono si è rivisto l’Hellas che ha stupito tutti gli addetti al lavoro. Prestazione sontuosa di Dimarco, che corre per tutta la fascia fornendo qualità e quantità. L’Inter farebbe meglio a tenerselo stretto, perché in chiave futura può essere un elemento importante. Barak è tornato ad essere quel giocatore ammirato ad Udine, ora addirittura capocannoniere della squadra. Juric ha finalmente fatto il salto di qualità come tecnico, al momento è tra i migliori mister in circolazione nel campionato italiano. Prestazione buona nel complesso dell’Hellas, l’unico neo di questa squadra è la mancanza di un bomber di rilievo.

Parma

La situazione del Parma ormai è troppo difficile. La squadra fa una fatica incredibile a produrre azioni offensive e patisce terribilmente la fase difensiva. Tuttavia è ancora più preoccupante il dato sui gol subiti di testa e da calcio d’angolo: dieci e sei rispettivamente. Ma la crisi del Parma parte da lontano, precisamente da questa estate. La rivoluzione voluta da Krause e Carli è stata deleteria e troppo azzardata. In una stagione così complicata era il caso di puntare sulle certezze e non giocare d’azzardo. Puntare sui giovani va bene, ma era necessario spendere 80 milioni di euro per tanti validi giocatori in prospettiva, ma ancora troppo grezzi per il calcio che conta? La situazione ormai pare essere irrecuperabile.

Crotone-Sassuolo

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