harvest grand prix gara 1

Penultimo appuntamento per la IndyCar Series, che sul tracciato stradale di Indianapolis ha disputato oggi gara 1 dell’Harvest Grand Prix. In una gara segnata dal record di sorpassi (ben 200!), Josef Newgarden beneficia di una strategia perfetta, ottenendo una vittoria che vale oro. Grazie alla debacle di Scott Dixon, solo nono al traguardo, il due volte iridato accorcia notevolmente le distanze dal neozelandese in classifica, portandosi a soli 40 punti. Il campionato ora si riapre.

Newgarden costruisce la sua vittoria sulle soste ai box, impiegando la tattica del cosiddetto overcut. Rientrando al pit uno o due giri più tardi rispetto ai rivali, il pilota di punta del Team Penske beffa il giovane Colton Herta, autore di un errore poco prima dell’ultima sosta. Una sbavatura che è costata cara al figlio d’arte, costretto a cedere il secondo posto ad un ritrovato Alexander Rossi. Il terzo gradino del podio va a Rinus VeeKay, autore della pole position ed in lotta per il vertice tutto il giorno.

Dicendo di Dixon, il portacolori di Chip Ganassi non è mai troppo brillante. Ma la condanna alla sua gara è avvenuta nell’ultimo stint, in cui commette un errore e gestisce non bene le gomme morbide. Il suo enorme vantaggio in classifica è ormai eroso: la gara di domani e l’ultima di St Petersburg saranno decisive per incoronare il campione 2020.

Felix Rosenqvist si piazza al quinto posto, con una gara più efficace del compagno di squadra. Lo svedese precede al traguardo uno spento Will Power, sesto, Graham Rahal, Jack Harvey, Dixon e Marcus Ericsson, che completa la top ten.

Si rivede in pista Helio Castroneves, che fa il suo ritorno in IndyCar per la prima volta dopo la 500 miglia di Indianapolis. Il brasiliano è chiamato dal team Schmidt McLaren per sostituire Oliver Askew, fermato dai medici per i sintomi di una commozione cerebrale. Il paulista, tre volte vincitore a Indy, ha deluso le aspettative, finendo 18esimo una gara anonima e senza acuti.

Harvest Grand Prix, la cronaca di Gara 1

Herta brucia il polesitter VeeKay al via, ma l’olandese si riprende la leadership già al secondo giro, con un bel sorpasso. Al termine di tale tornata, Rinus precede Herta e Newgarden, distanziati da meno di tre secondi.

Dixon è autore di una qualifica infelice e deve rimontare. Alla fine del terzo giro è solo 12esimo.

La prima fase di gara è un festival di sorpassi e battaglie che deliziano i pochi spettatori ammessi sulle immense tribune dello speedway. Le soste cominciano molto presto: Simon Pagenaud è il primo a rientrare, già al giro numero 8. Il francese partiva 22esimo, e decide di tentare uno stint più lungo montando le gomme dure.

Herta rientra al giro 13, optando per le mescole morbide. VeeKay rimane in pista con quattro secondi di margine su Newgarden, ma ad un certo punto è rallentato dal traffico dei doppiati. Il suo team lo richiama ai box al giro 16, per non farli perdere troppo tempo sulla pista. Gomme dure anche per lui.

Newgarden rimane fuori fino al giro 22, una mossa che gli permette di scavalcare Herta per il primo posto. Ma il figlio d’arte ha una mescola di vantaggio, e la sfrutta con un ottimo sorpasso alla staccata di curva 7.

Power rientra nello stesso giro di Newgarden, ma la sua sosta è un calvario a causa di un dado ruota bloccato. Rientra settimo, a 22 secondi dal leader.

Herta rientra per la seconda sosta al giro 35, con Newgarden che lo imita solo otto tornate dopo. Colton riprende il comando con un vantaggio di 3 secondi e mezzo sul rivale.

Dixon è in lotta con Alexander Rossi al giro 46, una battaglia dalle doppie conseguenze. La prima è che permette a Power di superarli entrambi, risalendo quarto, la seconda è che Scott spiattella gli pneumatici, lamentando fastidiose vibrazioni. Questo va a vantaggio di Newgarden, che guadagna così altri punti sul capo classifica.

Un altro vantaggio per Josef sono i problemi di usura di Herta Jr. Il pilota lamenta via radio che le sue gomme morbide sono andate, cosa che spinge l’Andretti Autosport a valutare una sosta anticipata. Al giro 60, Colton finisce lungo nel tentativo di difendersi da un Newgarden sempre più minaccioso, perdendo altro tempo. Rientra alla fine dello stesso giro, ma la vittoria è andata. A Josef basta rientrare un giro dopo, montare le gomme dure e si ritrova a comandare, con oltre tre secondi di vantaggio.

Il calvario di Herta non finisce qui. Dopo l’ultima sosta la vettura ha perso velocità, e si ritrova a perdere posizioni. Al giro 75 deve difendersi dia Rosenqvist, che arriva a meno di un secondo dal californiano. Poi, è il turno di Rossi, che dopo aver passato lo svedese al giro 80, è pronto per strappare il secondo posto al compagno di team. Nello stesso frangente, VeeKay si sbarazza di Rosenqvist e ruba il terzo gradino del podio a Herta.

Newgarden vince la gara 1 dell’Harvest Grand Prix con 15 secondi di vantaggio su Rossi e VeeKay. Dixon è settimo fino a tre tornate dal termine, ma poi commette un lungo in curva 7 nel tentativo di arginare gli attacchi di Rahal e Harvey. Taglierà il traguardo in nona piazza, perdendo 32 punti da Newgarden in un solo colpo. Ahi!

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