helio castroneves indycar

Helio Castroneves fa il suo ritorno in IndyCar. Il pilota brasiliano, che questo weekend chiuderà la sua carriera nel Team Penske disputando la 12 ore di Sebring, si è accordato con il Meyer Shank Racing, per un programma parziale. Il paulista correrà sei gare nel 2021, tra cui la 500 miglia di Indianapolis. Sarà al volante di una Dallara Honda.

Chi è Helio Castroneves, che fa ritorno in IndyCar?

Classe 1975, originario di San Paolo, Helio Alves de Castro Neves (cambiato in seguito in Castronevese, perché gli americani si confondevano!) è uno dei tanti piloti verdeoro che trovano negli USA quello che non sono riusciti a cercare in Europa. Dopo un esordio nelle formule del Vecchio continente, culminato con il passaggio nel campionato britannico di Formula 3, Helio passa nella Indy Lights a partire dal 1996, grazie all’aggancio di alcuni sponsor.

Nel 1998 debutta nell’allora CART, con il team di Carl Hogan. Nel 2000 inizia il sodalizio del Team Penske, in cerca disperata di un pilota dopo la tragica scomparsa di Greg Moore. Il risultato è un rapporto durato ben 20 stagioni, con 29 vittorie, 96 piazzamenti sul podio, tre conquiste alla 500 miglia di Indianapolis…ma niente titoli. Helio nella sua carriera finirà quattro volte secondo, nel 2002, nel 2008, nel 2013 e nel 2014.

Castroneves rimane fedele al Team Penske anche quando lo trasferisce nella serie IMSA, per partecipare al programma Acura DPi. Nella categoria ha quattro vittorie all’attivo, e la concreta possibilità di conquistare il suo primo titolo, alla 12 ore di Sebring di questo weekend.

Con il Meyer Shank Racing, Castroneves farà un ritorno al futuro, seppur parziale. L’accordo è per sei gare: Long Beach, Barber, Indy 500, il GP sullo stradale di Indianapolis, Portland e Laguna Seca. Helio potrebbe anche continuare nella serie IMSA nelle gare lunghe, essendo che Shank prenderà in gestione le Acura dismesse da Penske.

Per quanto riguarda la IndyCar, la struttura di Michael Shank punta a schierare due vetture a tempo pieno. La scuderia con sede a Columbus, Ohio, può contare sull’appoggio finanziario di Liberty Media, promotore del mondiale di F1 e azionista di minoranza del team.

Ulteriori approfondimenti sul mercato piloti della IndyCar
Commenti
Please follow and like us:
Tweet 20
fb-share-icon20