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Horn Attacke 2026, Reiterer e Felderer ancora protagonisti: spettacolo da Bolzano al Corno del Renon

La Horn Attacke si conferma una delle gare più spettacolari e amate dell’arco alpino. La settima edizione del celebre duathlon altoatesino ha regalato ancora una volta emozioni, fatica e panorami mozzafiato, premiando due protagonisti ormai simbolo della manifestazione: Andreas Reiterer e Annelise Felderer, entrambi capaci di imporsi nuovamente nella prova individuale.

Tra temperature quasi primaverili, grande partecipazione di pubblico e un tracciato duro quanto affascinante, la gara ha ribadito il proprio carattere unico: una sfida che parte dal cuore di Bolzano e arriva fino alla cima del Corno del Renon, mettendo alla prova resistenza, tecnica e capacità di gestire due discipline diverse in un unico contesto competitivo.

Una gara dura e spettacolare

La partenza dei 20 chilometri complessivi è scattata puntualmente da via Dodiciville, nel centro di Bolzano, con il tradizionale colpo di pistola e il calore del pubblico a fare da cornice a uno degli eventi più attesi della stagione. Il gruppo dei concorrenti, composto sia dagli atleti della gara individuale sia dai partecipanti alle staffette, ha lasciato rapidamente il centro urbano per affrontare la prima grande ascesa verso Soprabolzano.

Il percorso si è confermato selettivo fin dai primi chilometri. Nei 13,4 chilometri di corsa, la sfida per la vetta maschile si è trasformata subito in un duello ad alta intensità tra Andreas Reiterer e Andreas Innerebner, due altoatesini capaci di fare immediatamente la differenza sul resto del gruppo. I due hanno tenuto un ritmo altissimo fino a Tann, dove Reiterer ha provato a forzare, pur senza riuscire a liberarsi del rivale.

Reiterer piazza il colpo decisivo sugli sci

Il momento chiave della prova è arrivato nella zona cambio di Pemmern, dove le scarpe da running hanno lasciato spazio agli sci con le pelli per affrontare gli ultimi 6,5 chilometri sulla neve verso il Corno del Renon. È qui che Reiterer, atleta del Team La Sportiva, ha costruito il successo.

Sulla parte innevata del tracciato il suo ritmo è diventato insostenibile per Innerebner, permettendogli di aumentare progressivamente il vantaggio fino al traguardo. Per Reiterer è arrivata così la quarta vittoria alla Horn Attacke, in 2:04:30.4, con poco più di venti secondi di margine sul connazionale. Terzo posto per il tedesco Johannes Wingenfeld, che ha chiuso a qualche minuto dai primi due.

Felderer, la regina non smette di vincere

In campo femminile, la Horn Attacke ha incoronato ancora una volta Annelise Felderer, vera e propria regina della manifestazione. La campionessa altoatesina ha firmato un’altra prova impeccabile, confermando un feeling straordinario con questa gara che continua a dominarla anno dopo anno.

Felderer ha imposto subito il proprio ritmo fin dalla partenza da Bolzano, senza lasciare spazio alle avversarie lungo i sentieri immersi nella natura e poi sulle piste innevate che conducono ai 2.230 metri del Corno del Renon. Per lei è arrivata la sesta vittoria in carriera alla Horn Attacke, a conferma di una superiorità che ormai è parte della storia dell’evento.

Alle sue spalle hanno chiuso l’austriaca Sarah Keuschnig, seconda, e Tanja Plaikner, che torna sul podio dopo il risultato ottenuto nel 2024.

I “montanari”, la sfida nella sfida

Uno dei momenti più significativi della giornata è stato come sempre quello dedicato ai “montanari”, categoria speciale che rende omaggio a Ulli Seebacher, indimenticato membro del comitato organizzatore. In questa prova, i concorrenti affrontano la parte iniziale della gara portando sulle spalle l’attrezzatura da sci alpinismo fino a Pemmern, aggiungendo ulteriore durezza a una sfida già estrema.

Tra gli uomini si è imposto ancora una volta il beniamino di casa Patrick Gross, che ha centrato il terzo successo consecutivo nella categoria. In campo femminile, invece, la vittoria è andata alla fassana Kristel Mottin, capace di superare la favorita Priska Gasser e di prendersi una bellissima affermazione.

Staffette tra adrenalina e novità

Grande spettacolo anche nelle staffette, che hanno acceso ulteriormente la settima edizione della Horn Attacke. Nella staffetta maschile a due il successo è andato al Team Salomon/Skinfit formato da Samuel Demetz e Matthäus Berger, autori del miglior tempo complessivo in 2:04:13.5.

Tra le staffette femminili a due si sono imposte Edeltraud Thaler e Heidi Dapunt del Team Thaler-Dapunt, mentre nella categoria mista hanno primeggiato Patrick Prantl ed Elisabeth Kofler del Metallformer-Performance.

Tra le novità di quest’anno c’era la staffetta a tre, con due frazioni di corsa e cambi a Soprabolzano e Pemmern. Nel maschile ha vinto il Team Die Veteranen composto da Alex Erhard, Stephan Unterthurner e Roland Osele. Nel femminile successo per Die Soltn-Gamsler, mentre nella staffetta mista hanno esultato i Fercam Rockets.

Una festa di sport e territorio

La Horn Attacke si conferma così molto più di una semplice competizione. È un evento capace di unire sport, territorio e comunità, valorizzando il paesaggio altoatesino e creando un’atmosfera speciale lungo tutto il percorso, dal centro di Bolzano fino alla vetta.

Il bilancio della settima edizione è più che positivo: partecipazione, spettacolo e grande soddisfazione da parte di atleti, pubblico e organizzatori. Ancora una volta la manifestazione ha dimostrato di saper coniugare agonismo e passione, diventando un appuntamento di riferimento per gli amanti della corsa in montagna e dello sci alpinismo.

Dopo il successo del 2026, lo sguardo è già rivolto alla prossima edizione. La Horn Attacke numero 8 promette già di essere un altro appuntamento imperdibile.