Continua a Londra con il contagio di calciatori professionisti. Stavolta è toccato ai Blues: ad essere colpito dal virus Covid-19 è il 19enne Hudson-Odoi di ruolo attaccante, che lunedì mattina aveva manifestato sintomi simili a un leggero raffreddore e per precauzione non si era più allenato. Poi il test ha rivelato la sua positività al Covid-19.

Un altro caso di positività al Coronavirus in Premier League: Callum Hudson-Odoi, 19enne attaccante esterno del Chelsea, è risultato positivo al test. Il giocatore, come comunicato da club inglese in una nota, aveva manifestato già lunedì mattina i sintomi di un leggero raffreddore e per precauzione da quel giorno aveva interrotto gli allenamenti. Successivamente, visto il perdurare dei sintomi prima nominati, si è quindi sottoposto al test che ha rivelato la sua positività al Covid-19. Il Chelsea fa chiarezza sul calciatore e comunica che il ragazzo sta bene e non vede l’ora di tornare ad allenarsi.

Le conseguenze

Conseguentemente alla positività di Hudson-Odoi al coronavirus, tutti i calciatori del Chelsea compreso lo staff, osserveranno un periodo di quarantena. Covid-19 sta creando lo scompiglio più totale in questi ultimi giorni, pertanto alcune strutture del centro di allenamento dei Blues saranno chiuse, mentre lo stadio di casa, Stamford Bridge continuerà a rimanere aperto. Il caso di Hudson-Odoi segue di poche ore quello dell’allenatore dell’Arsenal Mikel Arteta e di 3 giocatori del Leicester  che presentano sintomi assimilabili al Covid-19, ma non ancora certi della positività.

tra i giocatori del Chelsea c’è Hudson-Odoi risultato positivo al coronavirus (Covid-19)

Hudson-Odoi sui social

Hudson-Odoi ha poi rassicurato i fan sui social: “Grazie a tutti per gli auguri, sto bene e spero di vedervi tutti”.

Il giocatore ha affidato a Twitter il suo messaggio ai tifosi: “Ciao ragazzi, sono risultato positivo al virus sono a casa, mi sento bene. Vi ringrazio tutti per i messaggi di vicinanza che mi avete mandato e spero di vedervi tutti il più presto possibile”.

La Premier League è sempre più nel caos.

E la Premier?

La Premier League è pronta a fermarsi fino al 4 aprile, scrive la Bbc. La decisione è stata presa ne corso di questa mattinata, durante una riunione d’emergenza durata 10′ dopo che diversi club – Arsenal, Chelsea e Everton, al momento – si sono messi in auto-quarantena a causa del contagio di diversi giocatori. Anche le tre serie minori del calcio professionistico inglese hanno deciso di fermarsi, con una decisione presa all’unanimità.

Come reagiscono gli altri campionati al coronavirus

Dopo la Serie A quindi a fermarsi è anche la Premier League e non solo.

Anche il calcio tedesco si ferma a causa del coronavirus. La Bundesliga e la serie B tedesca interromperanno l’attività, da martedì fino al 2 aprile. Il turno del prossimo weekend dovrebbe essere mantenuto in programma, senza pubblico. Lo scrive la Dpa.

I campionati di Ligue 1 e Ligue 2 in Francia sono sospesi “fino a nuovo ordine” dopo gli annunci ieri sera del presidente della Repubblica, Emmanuel Macron. Lo hanno deciso i presidenti delle società questa mattina.

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