(di Marco Tulli) – Spesso viene associato alla maglia con il numero 1 sulle spalle. Anche se oggi non c’è più una regola ben precisa che preveda il numero fisso sulla maglia in base al ruolo, lui rimane il numero 1. Un numero a difesa di una categoria intera che a volte ti porta nell’olimpo delle leggende altre volte invece, può farti sprofondare nell’oblio. Questo, si chiama Portiere!

E’ il ruolo più delicato di una squadra forse quello del portiere. Quello che è sicuro è che superato lui il pallone torna al centro del campo, mentre, tutto il resto degli avversari ed i loro supporters festeggiano! Sono stati diversi i portieri a passare alla storia, alcuni per le loro annate strepitose, altri magari semplicemente per una parata storica che ha portato alla conquista di un trofeo.

Altrettanti, anzi, sicuramente molti di più sono quelli che per un loro errore fanno sfumare i sogni di gloria di tutta la squadra, in derby o magari sulla linea del traguardo di una competizione. Uno di questi non che il più recente è il portiere Loris Karius, portiere del Liverpool che con le sue sciagurate parate costa al Liverpool la sua 6° Champions League che quella sera finirà poi nella collezione galattica del Real Madrid.

Loris Karius

Rinvio sciagurato di Karius che regala il vantaggio al Real

26 maggio 2018, Kiev, Ucraina. 63° edizione della Champions League, il titolo quella sera volerà a Madrid con la squadra grazie anche ad una prova disastrosa di Loris Karius, portiere del Liverpool FC. Il disastro inizia al minuto 51 quando in equilibro la partita bloccata sullo 0 a 0 viene sbloccata dallo stesso che, rinvia il pallone sul piede di Benzema finendo in rete per il vantaggio dei blancos.

La pessima serata di Karius continua al minuto 83′, segnando la parola fine sul match (3a1), quando su un sinistro dai 30 metri di Gareth Bale, forte ma centrale Karius commette la seconda “papera” lasciandosi piegare le mani e facendo così finire il pallone in rete. Una serata da dimenticare sia per lui sia per i fans del Liverppol FC.

Sicuramente Karius passerà alla storia, una storia che susciterà brividi forti a tutti in sostenitori del Liverpool ai quali torneranno in mente quei momenti disastrosi del loro “numero 1”.

Tomislav Piplica

Una delle più simpatiche “papere” della storia è proprio quella di Tomislav, conosciuto proprio per le sue numerose parate poco ben riuscite. La più clamorosa risulta essere quella del 2002, Bundesliga, l’Energie Cottbus gioca contro il Borussia Mönchengladbach. Il pallone dopo una serie di rimpalli viene calciato e su deviazione si trasforma in un campanile dove qualunque portiere non avrebbe alcun problema.

Tomislav stupisce tutti! Osserva il pallone come chi già sà dove finirà e da l’idea di poterlo controllare con tutta la tranquillità del mondo quando, inaspettatamente, le gambe del portiere si inchiodano sulla linea di porta lui si accuccia leggermente su se stesso ed impatta il pallone con la testa, spedendo il pallone direttamente nella sua porta. 

Mauro Goioechea

Probabilmente un portiere con alcuni problemi alla vista, a far sorgere il dubbio una clamorosa papera in un derby capitolino, una delle partite più calde della Serie A.

Lazio Roma, il derby della capitale finisce 3-2 per i biancocelesti, grazie anche ad una papera clamorosa dell’estremo difensore giallorosso. Si gioca il 35′ del primo tempo con la Roma in vantaggio di 0-1, calcio di punizione da una distanza siderale, 29 metri. C’è Candreva sul pallone che calcia violentemente dritto per dritto verso la porta difesa da Goioechea che tende le braccia dritte davanti a lui con i pugni chiusi, lisciando clamorosamente il pallone.

E’ dunque 1a1. Sicuramente non sarà ricordato in maniera positiva Mauro, o almeno sicuramente non lo sarà dalla tifoseria della Roma.

Rafael Cabral Barbosa

Serie A stagione 2014/2015, stadio Renzo Barbera di Palermo, si affrontano Palermo e Napoli. Disastrosa la prova del portiere che incredibilmente concede il vantaggio ai rosanero, complice una sua papera. Laazar 14′ del primo tempo prende palla a metà campo, pochi passa e calcia, saranno circa 40 metri. C’è tutto il tempo per il portiere di osservare il pallone e mettersi in traiettora ma no, Rafael si posiziona più di mezzo metro a lato di dove poi rimbalzerà il pallone e potrà solo osservarlo prima di vederlo entrare in rete dando così il via al delirio palermitano.

Nelson Dida

Portiere brasiliano campione del mondo con la nazionale nel 2002. Dida passa senza troppi problemi, dall’essere considerato il miglior portiere in attività, l’anti Buffon considerato ancora oggi tra i numeri 1 più forti al mondo al mondo, all’essere riconosciuto come un disastro totale. Considerato tra i più forti in assoluto tra i primi anni 2000, Dida sfida proprio Gigi nel 2003 in finale di Champions. Si arriva ai calci di rigore dopo 120 minuti e, a portare a casa la coppa sarà proprio il portiere brasiliano. Lo farà da protagonista parando 3 dei 5 rigori calciati verso di lui.

Il gigante brasiliano si avvia verso il declino nel derby del 2005, quando viene colpito da un petardo dietro la testa. Il punto più basso della carriera lo tocca nel 2007, sulla sua strada ancora l’Inter. Dida consegna ai nerazzurri la vittoria del derby con un’inspiegabile “papera” sul tiro del “Cuchu” Esteban Cambiasso.

Dida non ha la visuale del tutto libera al momento del tiro ma, inspiegabilmente si tuffa alla sua sinistra con il pallone che viaggia centrale verso la porta. Ormai beffato riesce solo ad accentuare la clamorosa papera andando a strusciare il pallone con le gambe, senza poter fare altro se non guardarlo entrare in rete e dare il via all’esplosione di gioia di tutto il popolo neroazzurro!

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