Vittoria importante per il cammino europeo del Napoli. Gattuso è intervenuto ai microfoni nel post partita di Real Sociedad-Napoli per commentare la partita dei partenopei. Ricordiamo che il match è terminato 0-1 grazie alla rete di Politano nella ripresa.

Le parole di Gattuso nel post partita di Real Sociedad-Napoli

Vittoria da dedicare ai sessant’anni di Maradona

“Sì, vittoria dedicata al più grande giocatore di tutti i tempi. Questa è stata una gara di Champions League, non di Europa League. Potevamo giocare meglio, ma loro sono stati bravi a cambiare la loro strategia abituale, oggi ci facevamo pressione alta. Complimenti alla squadra perchè ha fatto una grandissima partita”.


Una vittoria che mostra la grande mentalità di questa squadra…

“Non faccio i complimenti soltanto a Politano o Koulibaly. Oggi faccio i complimenti a Lobotka, a Demme e a tutti quelli che hanno avuto meno spazio in questa fase. C’è grande serietà, dobbiamo continuare su questa strada. Vorrei che la squadra non facesse passi indietro a livello tattico e tecnico, su questo credo che abbiamo grandi margini di miglioramento”.

Sulla posizione di Lobotka

“Ha giocato da mezza punta, nel ruolo che fa Mertens solitamente. Era facile da vedere, poi dopo venticinque minuti abbiamo cambiato qualcosa e ci siamo abbassati un pochino. Ci dava equilibrio”.

Come sta Insigne?

“Domani lo valutiamo. Sicuramente è meno grave di quattro settimane fa, ha subito solo un indurimento senza nessuna fitta. Domani lo valuteremo”.

Nessuna squadra italiana aveva mai vinto in questo stadio…

“Siamo contenti, restano ancora dodici punti nel girone e speriamo di conquistare la qualificazione. Siamo stati fortunati a giocare senza pubblico, qui la gente si fa sentire. Ora testa al Sassuolo e speriamo di continuare così”.

Sulla strategia difensiva

Abbiamo cercato di mandarli sempre sull’esterno e non farli venire dentro. Quando li mandavamo dentro avevamo sofferto nella prima mezz’ora. La squadra è stata molto brava a chiudere le linee di passaggio e concedere solo l’esterno”.

Sulle voci di una possibile SuperLega europea

“Pensiamo prima a sconfiggere il Covid, che ha messo in ginocchio il calcio mondiale. Non c’è cosa più bella dei campionati nazionali, poi non so. Tanti anni di storia non si possono cancellare, magari si può cambiare qualcosa ma i campionati nazionali sono affascinanti. Sono antico e nostalgico, mi piace pensare ad un calcio di un tempo. Lunga vita ai campionati nazionali”.

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