nascar xfinity homestead

Bentornati al nostro notiziario sul mondo stock car. Come di consueto, parleremo della gara della serie cadetta della NASCAR, la XFinity Series, che assieme alla Cup ha corso lo scorso weekend ad Homestead. Poi non mancheranno le curiosità sulle prossime corse ed altri approfondimenti di un campionato che non annoia mai. Intanto, riguardatevi la corsa della Cup, che abbiamo raccontato per voi. Il link è qui sotto.


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Chi ha vinto la gara NASCAR XFinity a Homestead?

La 200 miglia della categoria cadetta ha regalato spettacolo, con ben due overtime a decidere la classifica. Il duello finale è tra Tyler Reddick e Myatt Snider, i quali si sono contesi la prima posizione. Nel primo overtime, Snider fa pattinare le ruote e Reddick ne approfitta, salvo poi vedere la corsa neutralizzata per l’incidente di AJ Allmendinger. Al secondo, è Tyler a pattinare, dando il via libera a Myatt, che vince la sua prima gara in carriera. Reddick in seguito viene squalificato in sede di verifiche tecniche, quando la sua Chevrolet viene trovata troppo bassa.

Il grande deluso della gara è Noah Gragson. Il pilota del JR Motorsports conduce 34 giri ma finisce la sua partita contro il paraurti del doppiato David Starr, vedendo svanire il trofeo di Homestead per la terza volta consecutiva. Fuori gara anche Harrison Burton, per rottura del motore, e Justin Allgaier, per contatto con Riley Herbst. Torniamo alla Cup.

Il format di Bristol

Una delle notizie della settimana è il format della Bristol Dirt Race. Il mezzo miglio del Tennessee quest’anno si convertirà alla terra battuta, riportando la serie alle sue origini pionieristiche. Gli organizzatori hanno annunciato il format di gara, che è mutuato dai campionati di dirt late model. Si comincia venerdì 26 marzo, con una sessione di prove libere di un’ora. Sabato 27 marzo si terranno quattro Heat Races, quattro batterie di qualificazione da 15 giri ciascuna, che decideranno chi accederà alla gara di domenica 28. Assieme alla Cup correrà anche la Truck Series, con un format pressoché identico.

Il ritorno del pubblico

Negli Stati Uniti la campagna vaccinale procede speditamente, e già s’intravedono gli effetti positivi sulle gare NASCAR. In Virginia, ad esempio, l’abbassamento del tasso d’infezione ha permesso di allentare le restrizioni sugli eventi, portando la capacità massima delle tribune al 20%. In North Carolina, invece, la capacità è del 30%, mentre la Pannsylvania opterà sempre per il 20%. Le gare di Richmond, Charlotte e Pocono potranno quindi ospitare un numero limitato di spettatori, così com’è accaduto nelle prime tre gare dell’anno in Florida. La serie si avvia verso un graduale ritorno alla normalità.

Il debutto di Ferrucci nella NASCAR XFinity

Torniamo per un attimo nella NASCAR XFinity series, perché a Homestead c’è stato l’atteso debutto di Santino Ferrucci. L’ex pilota IndyCar e F2 ha messo le mani per la prima volta su una stock car, guidando la Toyota Supra del Sam Hunt Racing. L’esordio, come ci si aspettava, è stato difficile. Il 22enne del Connecticut è stato nelle retrovie tutto il tempo, e ha picchiato il muro duramente. Rientrato ai box per le riparazioni, ha perso due giri buoni, complice anche una penalità per aver calpestato le attrezzature del pit stop. L’ex pilota Haas ha tagliato il traguardo in 30esima posizione. Sarà al via anche della gara di Las Vegas, la prossima settimana.


Santino Ferrucci verso la NASCAR


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