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Il silenzio cala in casa Red Bull, licenziato Vips, e Piquet?

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Il silenzio cala in casa Red Bull inesorabile. Non si sente un fiato riguardo il giovanissimo Vips, sono ancora tutti in apnea per l’impegno di fare cuscinetto alla famiglia Piquet nelle loro romanze tra nonna, padre, figlia e il cugino Rodrigo. Si è perso il senso o quasi della parola razzismo.  “Un’ideologia fondata sul libero arbitrio per cui l’uomo si definisce appartenente a una razza”. Pensate che giustificare la supremazia di un’etnia sulle altre, è razzismo o pregiudizio sociale.

Il silenzio cala in casa Red Bull ma non nel resto del mondo

I team e piloti hanno preso duramente le distanze nei confronti delle affermazioni razziste di Juri Vips e Nelson Piquet.  Red Bull anche, ma diversamente. Ci chiediamo perché due piloti, scivolati sullo stesso argomento, si sono meritati una sorte così diversa.  Sfruttando la corrente negativa, Oracle corre a firmare il licenziamento di Juri Vips,ma la velocissima manovra del team Red Bull non passa inosservata sui social.  Critiche fioccano a fiumi sui comportamenti del team nel prendere posizione contro il razzismo e, allo stesso tempo, nel non farlo. Com’è possibile? Molto semplice: mentre il mondo del Circus veniva scosso dalle affermazioni razziste usate dal tre volte campione del mondo Nelson Piquet per descrivere le manovre di Lewis Hamilton, Red Bull ha rapidamente preso decisioni sulla flebile carriera di un pilota agli esordi, stroncandola per un solo, singolo aneddoto.

Chiodo scaccia chiodo!

Che in questa scelta conti o meno la posizione di Max Verstappen, compagno della modella brasiliana Kelly Piquet, o sia stata una decisione presa in modo autonomo, poco importa. Il comunicato pubblicato dalla Red Bull è fumoso e fa pensare che il team abbia provato a nascondere una mancanza con un’altra mancanza. È da alcune settimane, a dir il vero, che si discute del possibile licenziamento del giovane pilota Juri Vips, peraltro da anni membro del Red Bull Junior Team e protagonista di Baku 2021, con un ottimo risultato sul passo gara. Ottiene il primo successo in F2 nel 2021.  Nel 2022, sempre nel campionato di Formula 2, tutto va alla perfezione sin dalla partenza quando ha beffato Lawson prendendo il comando della classifica.

Il silenzio cala in casa Red Bull, e comincia l’indagine

Il pilota è stato infatti ripreso mentre, giocando online su Twitch, si lasciava andare a un epiteto razzista. Si infiamma la polemica sui social e per Red Bull è un motivo più che sufficiente per liquidare un giovane promettente pilota. La Scuderia decide infatti di sospenderlo e aprire un’indagine contro di lui: indagine che, stranamente, si è conclusa proprio dopo 7 giorni, con l’annuncio del licenziamento di Vips. Ma ai fan il fatto che i due eventi, entrambi legati al razzismo e all’uso di parole denigratorie, vengano fuori proprio lo stesso giorno, suona un po’ come una frode! Molto precisi in Red Bull, non solo nelle strategie di gara!  

La legge del taglione condanna Juri di Tallin

E se è vero che la squadra di Max Verstappen non si è sbilanciata in alcun modo nei confronti delle affermazioni di Piquet, si è comportata ben diversamente nei confronti di Juri Vips, andando contro la solidarietà degli altri piloti. Ha deciso di non proteggere un valente e inesperto pilota dalle danze di palazzo, per una mezza frase detta alla svelta nella stanza dei giocattoli.   Il licenziamento di Vips, agli occhi degli appassionati sui social, risuona come un palese tentativo di lavarsi la coscienza, dopo la tempesta Piquet.  

La condanna a morte

Il comunicato ufficiale trasmesso dopo l’indagine Red Bull su Juri Vips, pilota di Formula 2 accusato di razzismo online, è molto chiaro. Il 21enne di Tallin viene dipinto come un pericoloso ricercato, colpevole di essersi lanciato in epiteti offensivi ed atteggiamenti omofobi. Stava infatti giocando ignaro, in diretta online su Twitch ad un noto sparatutto! Dopo 7 interminabili giorni, arriva il responso ufficiale che lo condanna ufficialmente a morte: “A seguito dell’investigazione sull’incidente online che ha coinvolto Juri Vips, Oracle Red Bull Racing ha estinto il contratto di Juri come collaudatore e pilota di riserva.  Il team non tollera nessuna forma di razzismo”. E meno male, aggiungeremmo noi…

Formula 1 addio..

Per Vips quest’anno c’era stato addirittura un assaggio di F1 nelle libere 1 del Gran Premio di Spagna. Ora per lui si apre anche il rebus F2, che lo vede correre con la Hitech Gran Prix. Il team, con sede a Silverstone, ha come team partner la Red Bull e non si è ancora pronunciato sul suo futuro. La carriera del pilota di Tallinn rischia di essere compromessa in modo definitivo da questo episodio, per il quale la Red Bull ha avuto tolleranza zero. https://sport.periodicodaily.com/dietro-la-bufera-tra-hamilton-e-piquet-in-f1-ce-qualcun-altro/

Comunicato Ufficiale, Oracle Red Bull Racing
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