Come la passata stagione Torino-Cagliari finisce 1-1. Ma questa volta è la squadra di Mazzarri che deve recuperare lo svantaggio. Nella ripresa, come lo scorso anno, segna di nuovo Zaza, su splendido passaggio di Belotti, pareggiando il gol nel primo tempo di Nandez.

Il Toro delude ancora i suoi tifosi

La partita giocata dal Toro non ha soddisfatto la Maratona, che al termine della gara ha sonoramente fischiato la prestazione dei granata. Da principio la tifoseria non ha accettato di buon grado lo schieramento iniziale di Mazzarri. Il partner di attacco di Belotti è il solo Iago Falque. In difesa, a completare il reparto, composto dagli inamovibili Izzo e Nkoulou, non c’è Lyanco, ma c’è il discusso Djidji. La mediana di centrocampo è la solita a cinque, ma con Ansaldi sul centro sinistra, coadiuvato da Baselli e Rincon e De Silvestri e Ola Aina sugli esterni. Troppo accorta, secondo i tifosi del Toro, la formazione mandata in campo dal mister toscano. Da tutti, questa gara con il Cagliari, veniva considerata come la partita della svolta, dopo la scialba prova di Udine. E questo schieramento tattico non convince il pubblico, che rumoreggia fin dai primi minuti di gara.

Il Cagliari gioca con personalità ma non coglie il bottino pieno

L’undici di Maran si conferma come una rivelazione del nostro Campionato. Il Cagliari, salito a Torino, gioca con grande personalità, prosegue la propria serie di risultati utili consecutivi (sette), anche se alla fine resta con l’amaro in bocca, per il solo punto conquistato. Vista l’anonima prova dei granata, i rossoblù potevano uscire fuori dal capoluogo piemontese con i tre punti nel sacco. I sardi hanno subito il gol nell’unica vera conclusione a rete dei granata nel s.t. e poi, dopo il pareggio di Zaza, hanno provato a trovare di nuovo il vantaggio, alzando di diversi metri il proprio baricentro. La sensazione è quella che se avessero tentato di trovare la via della seconda rete, prima che pareggiasse il lucano, avrebbero molto probabilmente centrato l’appuntamento con il gol e chiuso il match.

Il Toro mai veramente pericoloso per gli interi novanta minuti di gioco

In principio il Toro sembra intendere di volere fare la partita. Al 5′ Iago Falque calcia verso la porta, ma il suo tiro debole e centrale è facile preda del portiere Olsen. 10′, azione Ansaldi-Belotti-Baselli, il bergamasco conclude a rete con una labile conclusione. Vista la velleità con cui i granata cercano il vantaggio, gli uomini di Maran, prendono coraggio e provano a tenere le redini del gioco. Al 19′, Faragò pesca João Pedro, il brasiliano spedisce fuori la preziosa palla. Poi ci prova Simeone, ma viene sbarrato da Djidji. Nainggolan poco dopo cerca la conclusione volante in area, ma la difesa granata sventa in angolo. Il Cagliari cresce e al 40′, Simeone fa la sponda a Nandez, che con un destro forte e preciso buca Sirigu.

In avvio di ripresa, Mazzarri spedisce in campo Zaza per l’impalpabile Iago Falque, ma la prima occasione da rete è per Simeone: Sirigu devia in angolo. Al quarto d’ora del s.t., il Toro cambia il proprio modulo di gioco. Entra Verdi per Djidji. La difesa passa a quattro, con l’ex Napoli che va a posizionarsi dietro le due punte. Succede, così, che, dopo dieci minuti, il Toro trova il gol del pari. Ma il merito è della caparbietà del proprio capitano Belotti, che difende con i denti una palla sul versante sinistro e poi la pennella per Zaza, che è bravo a trasformarla in rete (Verdi non perviene). Per l’ex attaccante del Valencia è la quinta rete in carriera al Cagliari. I rossoblù non si perdono di coraggio, sembrano credere nella vittoria. Prendono campo sui granata. Alzano il proprio baricentro. Uscito Nandez, per i sardi salgono in cattedra Luca Pellegrini e Rog, che sembrano essere quelli a credere di più nel vantaggio. 87′, brivido per il Torino: un cross sporcato di Pellegrini, insidia la porta di Sirigu.

Finisce 1-1. Il Toro esce tra i fischi. Mentre la squadra di Maran, si congeda dalla gara, con il rammarico di non aver ottenuto i tre punti, che avrebbero permesso loro di allungare in classifica. La vittoria avrebbe spedito il Cagliari al quarto posto, in coabitazione con il Napoli.

Il tabellino di Torino-Cagliari 2-1

TORINO: (3-5-2): Sirigu 6,5; Izzo 6, Nkoulou 6,5, Djidji 5,5 (st 14′ Verdi 5); De Silvestri 5,5, Baselli 6, Rincon 6, Ansaldi 5,5, Aina 5,5 (st 34′ Laxalt s.v.); Iago Falque 5 (st 1′ Zaza 6,5), Belotti 7. A disposizione: Ujkani, Rosati, Lyanco, Lukic, Edera, Millico, Meité, Bremer. Allenatore: Walter Mazzarri 5.

CAGLIARI (4-3-1-2): Olsen 6,5; Faragò 6,5, Pisacane 6, Ceppitelli 6 (st 37′ Klavan s.v.), Pellegrini 7; Nandez 7 (st 30′ Castro 6), Cigarini 6,5, Ionita 6; Nainggolan 6,5 (st 35′ Rog s.v.); Simeone 6,5, João Pedro 6. A disposizione: Rafael, Resti, Pinna, Mattiello, Cerri, Birsa, Oliva, Deiola, Walukiewicz. Allenatore: Rolando Maran 6,5.

MARCATORI: pt 40′ Nandez (C); st 24′ Zaza (T).

ARBITRO: Michael Fabbri 5,5.

NOTE: ammoniti: pt 20′ Mazzarri (T); st 11′ Nainggolan (C); st 23′ Ansaldi (T); st 28′ Ceppitelli; st 33′ Cigarini (C); st 45+1′ Rincon (T).

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