EX PREFETTO PECORARO SVELA I RETROSCENA IN UNA INTERVISTA AL MATTINO

A distanza di mesi dalle sue dimissioni da Capo della Procura Federale della Figc, Giuseppe Pecoraro, svela qualche retroscena interessante sugli episodi piu discussi degli ultimi anni di Serie A.

In una intervista concessa al quotidiano napoletano il Mattino, Pecoraro cita il match del 28 aprile 2018, Inter- Juventus, che suscitò molte polemiche per la mancata espulsione di Pjanic da parte dell’arbitro Orsato : “Avevo avuto esposti, sottoscritti, di associazioni, tifosi, organizzazioni e per non sbagliare chiesi al mio vice se era il caso di aprire o no un procedimento. Io non credo.che avremo trovato prove di malafede e chiesi all’Aia e poi alla Lega, ai soli fini conoscitivi, i dialoghi audio- video tra VAR e Orsato che aveva portato alla mancata espulsione di Pjanic”. A Pecoraro risposero che i file non c’erano, senza fornire ulteriori spiegazioni: “Sono certo che non ci sia stato dolo.- prosegue- ma ero obbligato a procedere, anche perché dovevo dare delle risposte a quegli esposti. Alla fine ho archiviato”.

Un altro episodio che lo ha indotto alle dimissioni è la mancata sospensione del match Inter- Napoli del dicembre 2018 da parte dell’arbitro Mazzoleni per via drgli insulti razzisti rivolti al difensore azzurro Kuolibaly: “La mancata interruzione del match e la difesa d’ufficio del arbitro Mazzoleni non le ho mandate giu. E non c’entra nulla che sono tifoso del Napoli. Mazzoleni mi disse che che non aveva sentito nulla, mentre i miei ispettori stranamente a bordo campo avevano sentito e riferito tutto. Era un momento strano: Gli incidenti fuori dallo stadio, il clima dentro Ssn Siro: mi aspettavo una reazione forte da parte dell’arbitro, cosa che è avvenuta qualche tempo dopo durante Roma-Napoli”.

Infine Pecoraro chiude parlando di razzismo: “Il razzismo e la discriminazione territoriale sono una cosa insopportabile. Per me il gioco andava interotto anche quella sera, come da quel momento in poi è successo“.

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