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Indianapolis 500 PL1: Sato comincia bene

La Indianapolis 500 si avvicina, e le PL1 sono un primo step verso il “Greatest Spectacle in Racing”. Le prime prove libere parlano giapponese grazie a Takuma Sato, il più veloce della giornata. L’ex di F1 conta due vittorie a Indy, e non disdegna certo di portarsene a casa una terza. Non mancano le sorprese in questo turno, che però non ci dice ancora nulla sui valori in campo che vedremo in gara.

Indianapolis 500: cosa succede nelle PL1?

Il team di Chip Ganassi fa doppietta al mattino, grazie a Scott Dixon ed a Marcus Ericsson. Sato esce allo scoperto nel pomeriggio, grazie anche ad una scia che gli permette di registrare la media monstre di 228.939 mph. Dixon, anch’egli con la scia, sale fino a 227.768 mph, seguito da un compagno di squadra. Non si tratta di Ericsson, quarto di giornata con 227.094 mph, bensì di Jimmie Johnson. Il californiano conta 13 partecipazioni sull’ovale di Indianapolis nella NASCAR, e conosce molti trucchi del mestiere sui catini. Il sette volte iridato gira a 227.722 mph con la scia, davanti ad Ericsson ed a Rinus VeeKay, ultimo della top five con 226.995 mph. La quarta vettura Ganassi di Alex Palou è ottava, con 226.973 mph. Lo spagnolo è in lizza per il titolo 2022.


Classifica di giornata


I più veloci senza la scia

Per quanto concerne i tempi senza scia, la classifica cambia. VeeKay è il più veloce “in solitaria”, con 221.551 mph. Questo genere di prove è utile in ottica qualifica (dove si gira da soli ma con un boost del turbo maggiore) ma soprattutto in gara, dove può capitare di non avere avversari o doppiati in giro. Dietro all’olandese si piazza il suo capo Ed Carpenter, con 220.869 mph. Jimmie Johnson è terzo anche in questa classifica, con 220.724 mph. Ericsson è quarto di questa graduatoria, Dixon settimo. Con 145 giri completati, Dalton Kellett è il più attivo della sessione. Stefan Wilson ha completato il Refresher Program, guadagnandosi l’OK definitivo per correre a Indy. L’inglese è riuscito a trovare il modo di partecipare, grazie alla joint venture tra John Cusick ed il team Dragonspeed. Il trio occupa il 33esimo e ultimo posto della entry list della gara, il ché vuol dire che la sua qualifica è già assicurata. Non ci sono incidenti nel corso della sessione: le uniche tre caution delle prime otto ore di prove sono per detriti e…una volpe che attraversa la pista! Si riprende oggi alle 18 italiane, ma le previsioni meteo annunciano pioggia.


Indianapolis 500 2022: dica 33? magari