indy 500 open test

La Indy 500 è tra un mese e mezzo, ma i preparativi cominciano subito con le due giornate di Open Test. Giovedì 7 e venerdì 8 aprile, i team ed i piloti che saranno impegnati nella 500 miglia hanno effettuato due giornate di prove, per verificare gli assetti in previsione del “Greatest Spectacle in Racing”. In questa occasione, gli organizzatori hanno incluso anche il Rookie Orientation Program, ossia il programma per verificare se i debuttanti sono abbastanza veloci. Di questo e di altro vi racconteremo in questo articolo, con il resoconto delle due sessioni.

Indy 500, come sono andati gli Open Test?

Sia la giornata di giovedì che quella di venerdì hanno avuto a che fare con la pioggia. Il meteo capriccioso della primavera dell’Indiana ha scaricato un pochino d’acqua per diverse ore, obbligando la direzione gara a diverse interruzioni. Comunque, tutti e i 32 partecipanti delle sessioni hanno girato regolarmente, anche se è prematuro per dare delle indicazioni sui valori in campo.

La cronaca del Day 1

La prima giornata ha visto il primato di Sebastien Bourdais. Il francese del team di AJ Foyt, ha fatto registrare una media di 224.427 mph nella fase conclusiva del turno pomeridiano. Conor Daly si è piazzato secondo, con 222.714 mph. Il pilota statunitense era stato il primatista della sessione del mattino, interrotta anzitempo per la pioggia. Sage Karam ha spinto la sua Dallara Dreyer & Rheinbold a 222.408 mph, piazzandosi terzo assoluto. Ed Carpenter ed il rientrante Helio Castroneves completano la top five.

Il brasiliano, assieme al francese, hanno girato al mattino per il Refresher Course, assieme ai debuttanti del Rookie Orientation Program. Nella sessione dedicata, “Seabass” ha preceduto Karam e Castroneves, con Pietro Fittipaldi, Juan Pablo Montoya, Simona De Silvestro e Cody Ware a seguire. La lady svizzera fa parte di un progetto di un team “tutto al femminile”, il Paretta Autosport, voluto da Roger Penske. Simona non correva a Indy da sei anni, per cui la media di 218.927 mph in un run di 51 tornate può essere considerato positivo. La De Silvestro precede il 26enne Ware, pilota full time della NASCAR, e che a maggio tenterà il “Double” Indy 500-Charlotte 600.


Pietro Fittipaldi, prove tecniche di Indy

Juan Montoya, livrea amarcord per Indy


La prima giornata degli Open Test ha fatto registrare un solo incidente. Rinus Veekay ha ha perso il controllo della sua Dallara in curva 1, picchiando duramente il muro in curva 2. L’olandese ha riportato una frattura ad un dito. Come dichiarato da lui stesso, le cause dello schianto sarebbero da attribuire al forte vento, che ha interessato il circuito soprattutto nel pomeriggio.

Indy 500: il Day 2 dell’Open Test

Il secondo giorno degli Open Test assomigliavano più ad una sessione di libere che non ad un test vero e proprio. Approfittando del bel tempo, soprattutto nel pomeriggio, i piloti hanno eseguito molte prove in scia, con la conseguenza che le velocità sono cresciute. E così si è abbattuta la barriera delle 225 mph, con Josef Newgarden, Takuma Sato e Juan Pablo Montoya che hanno toccato quota 226. L’americano, il giapponese ed il colombiano hanno concluso ai primi tre posti, con 226.819, 226.369 e 226.123 mph. Hanno completato la top five Scott Dixon e Graham Rahal, compagno di team di “Taku”. Per il campione in carica la velocità media è stata di 225.906 mph, mentre il figlio d’arte si è fermato a 225.644 mph.

Happy Hour anticipato.

Scott McLaughlin non ha preso parte al Rookie Test nella giornata di giovedì, preferendo concentrare tutto il lavoro il venerdì. Il neozelandese del Team Penske ha percorso ben 195 giri, con la media migliore attestatasi a 223.808 mph. Niente male per Scott, che proviene dalle gare di turismo e che non aveva mai girato su un’ovale prima d’ora. Il tre volte iridato Supercars ha sfoggiato una livrea celebrativa, che richiama la colorazione con cui Rick Mears vinse le edizioni del 1984 e del 1988. Quello stesso Mears che adesso fa da coach a McLauglin…

Non si sono registrati incidenti nel corso della sessione, dove la pioggia ha fatto capolino creando però meno disagi. Rinus VeeKay ha rinunciato a prendere parte al turno del venerdì, per recuperare dalla frattura al dito rimediata il giorno prima. La IndyCar inizierà la stagione il prossimo 18 aprile, con la gara al Barber Motorsports Park.


I tempi


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