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E’ un Will Power perfetto quello che esce trionfatore dalla gara 1 della IndyCar Series a Mid Ohio. L’australiano del Team Penske non sbaglia nulla, e sfrutta le tattiche impeccabili del suo muretto box, per conquistare il primo successo stagionale. Power precede al traguardo Josef Newgarden e Alexander Rossi.

Per Newgarden, il secondo posto vale oro, perché riaccende la sua lotta per il campionato. Nella stessa gara, infatti, Scott Dixon non fa meglio del decimo posto, complice una qualifica sbagliata che lo ha costretto a partire dalla 17esima posizione. Il campione in carica tiene a bada Rossi e Graham Rahal, in una lotta accesa nel finale. Ryan Hunter Reay completa la top five.

Buona gara per Felix Rosenqvist, sesto e primo del Team Ganassi. Lo svedese si mostra a suo agio sui tracciati stradali, come ha dimostrato con la vittoria di Road America. La top ten è completata da Jack Harvey, Colto Herta, Rinus VeeKay e dallo stesso Dixon, il quale mantiene ancora un discreto vantaggio nella classifica del campionato.


La gara di Mid Ohio è messa in calendario all’ultimo momento.

IndyCar Mid Ohio, la cronaca di gara 1

Power parte dalla pole e sfrutta bene la posizione per precedere Newgarden e Hunter Reay. Dixon recupera bene dalla 17esima piazza, e dopo le prime cinque tornate è già undicesimo. Non è altrettanto bravo Simon Pagenaud, il quale si tocca con VeeKay all’inizio del secondo giro. Il francese si gira, ripartendo ultimo. Non si riprenderà più in gara.

Buona la partenza anche di Conor Daly, che porta la sua monoposto del Carlin Motorsports in quarta posizione. E’ in lotta con Hunter Reay.

Dopo i primi dieci giri le gomme cominciano a fare selezione. Chi ha deciso di partire con la mescola morbida (riconoscibile dalla banda rossa sulla spalla) patisce l’usura, mentre chi ha optato per la dura può provare ad allungare lo stint. Il primo caso è quello di Marco Andretti, che va talmente in crisi con l’aderenza da dover anticipare la sosta al giro 16. Due tornate dopo, iniziano le soste degli altri.

Newgarden rientra al giro 20, Power il giro dopo. Le posizioni non cambiano, con Will che però rientra in pista nel traffico.

Cerca di approfittarne Alexander Rossi, il quale decide di rimanere in pista il più a lungo possibile. Il pilota ex di F1 ha le gomme dure, e le sfrutta alla grande. Ma non è sufficiente per superare Power e Newgarden, che lo scavalcano quando Alex rientra al giro 26. In compenso, passa davanti ad Hunter Reay, ed ha gomme più fresche (e morbide) per poter attaccare i primi due.

Newgarden impegna Power a suon di giri veloci, ma contro l’iridato 2014 c’è ben poco da fare. Si arriva al secondo ciclo di pit stop a partire dal giro 45, che dovrebbe essere quello conclusivo di questa corsa di 75 giri.

Newgarden e Rossi rientrano ai box due giri prima di Power, senza che la classifica cambi. Intanto, si perde un protagonista come Patricio O’Ward, il quale fa spegnere il motore durante il suo stop. Il messicano era rientrato in piena zona top ten, ora è lontanissimo dai piazzamenti che contano.

Al termine della girandola di soste, la top 3 è di Power, Newgarden e Rossi. Hunter Reay perde un’altra piazza a favore di Rahal, e si deve guardare le spalle da un Rosenqvist minaccioso. Dixon è undicesimo, e lotta duramente con Herta e VeeKay per rientrare nei dieci.

Nei giri finali, il cielo si compone di nuvole nere che fanno cadere qualche goccia di pioggia. Ma lo scroscio non arriva, e Power deve solo gestire gli otto secondi di vantaggio sul compagno di squadra. Rahal spinge come un dannato per acciuffare Rossi, al limite con il carburante. Il numero 27 si difende a colpi di Push To Pass, mantenendo la terza posizione.

All’ultimo giro, Daly rallenta improvvisamente scalando posizioni. Ne approfitta Dixon, che artiglia il decimo posto al termine di una gara decisamente sofferta.

Clicca qui per la classifica di gara.

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