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IndyCar Mid Ohio verso il recupero a settembre

La IndyCar Series vuole recuperare il doppio round di Mid Ohio per il mese di settembre. La gara di Lexington, inizialmente prevista per agosto e poi slittata per ragioni sanitarie, ora ha una data alternativa nel weekend tra l’11 ed il 13 settembre. La federazione americana, così come l’organizzatore Green Savoree Promotions, non lo hanno ancora confermato ufficialmente, ma secondo la rivista Racer, la notizia è confermata.


IndyCar, slitta la gara di Mid Ohio

Tutto è naturalmente subordinato alle autorità sanitarie dello stato dell’Ohio, le quali dovranno dare il via libera per disputare l’evento a porte aperte. E’ in programma, infatti, di ospitare un numero limitato di spettatori.

Indycar a Mid Ohio a settembre, si spera con il pubblico

Ed è proprio quest’ultimo aspetto che ha causato lo slittamento della data precedente. Infatti, la doppia prova di Mid Ohio doveva svolgersi tra il 7 ed il 9 agosto, una settimana prima delle qualifiche della 500 miglia di Indianapolis. Tuttavia, l’aumento dei contagi da covid nell’area circostante avevano spinto lo stato a non dare il nulla osta per far entrare gli spettatori, cosa a cui il circuito non voleva rinunciare. A differenza della NASCAR, dove le piste prendono una quota dei diritti TV, i tracciati non vengono pagati dalla IndyCar. Di qui la decisione di rimandare le due gare di un mese, sperando che nel frattempo le acque si siano calmate.

Ora, la società promotrice Green Savoree ci riprova. Hanno stabilito una data provvisoria, dall’11 al 13 settembre, che sottoporranno alle autorità locali. L’obiettivo è di ottenere il nulla osta per almeno 10 mila spettatori, cosa che permetterebbe di rendere l’evento economicamente sostenibile. Il tutto con il patrocinio della stessa IndyCar, che per quest’anno ha promesso forti sconti sulle quote d’iscrizione delle singole piste. In alcuni casi, è arrivata persino a rinunciarvi.

Un calendario instabile

La questione delle quote d’iscrizione e dei diritti TV sono le ragioni principali per cui il calendario della IndyCar non è mai troppo stabile. Senza i soldi delle televisioni, i singoli circuito guadagnano grazie ai biglietti ed al merchandising, cose impossibili da fare in tempi di coronavirus.

Un esempio lo abbiamo visto con l’abbandono delle gare nella West Coast. Sia Portland che Laguna Seca hanno dovuto rinunciare al loro posto in calendario. L’aspetto positivo è che la IndyCar è perlomeno riuscita a mantenere il rapporto con esse, in ottica futura. Portland, infatti, nonostante la cancellazione, ha rinnovato il contratto con la serie fino al 2023.

Con questi cambi di posto, l’agenda dei piloti Indycar sarà fitta d’impegni nei prossimi tre mesi. Si comincia già questo weekend, con le doppie gare al Gateway International Raceway.


Rivedi la 500 miglia di Indianapolis 2020!