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Terminata la stagione 2020, la IndyCar Series si concentra sul 2021, che tradotto vuol dire la Silly Season. Con questo termine s’indica generalmente il mercato piloti, che spesso si rivela appassionante quanto un’intera annata di gare. Abbiamo parecchi movimenti nella massima serie americana, con risvolti decisamente interessanti. Li abbiamo raccolti in questo articolo, suscettibile di aggiornamenti.

IndyCar Silly Season: chi va via? Chi resta?

Cominciamo con l’ultima notizia della Silly Season della Indycar in ordine di tempo, e che riguarda Scott McLaughlin. Il neozelandese, debuttante la scorsa domenica a St Petersburg, approda a tempo pieno nel Team Penske. La scuderia del “Capitano” schiererà una quarta vettura grazie al budget dell’ormai defunto programma IMSA. Gli altri tre alfieri, Josef Newgarden, Will Power e Simon Pagenaud sono confermati.

Movimenti anche in casa Ganassi. Scott Dixon, fresco di sesto titolo, resta dov’è, e questo è scontato. Rimane anche Marcus Ericsson (grazie allo sponsor Huski Chocolate ed a buoni risultati), mentre Jimmie Johnson annuncia lo sponsor per il suo programma “stradale” (ne abbiamo parlato nel corso del notiziario NASCAR). Chi prepara le valigie è Felix Rosenqvist, che a sorpresa emigra verso il team Schmidt-McLaren. Al suo posto arriva lo spagnolo Alex Palou, proveniente dal Dale Coyne Racing.

Molto più nebulosa la situazione di Andretti Autosport, che ha qualche difficoltà a far quadrare i conti. Da un lato, Michael Andretti vorrebbe schierare ancora cinque vetture, come quest’anno, ma dall’altro ha pochi sponsor confermati. DHL ad esempio non ha ancora rinnovato, facendo scricchiolare il sedile di Ryan Hunter Reay. Ma dalle ultime voci, il posto del texano sembra abbastanza al sicuro.

Zach Veach viene appiedato a stagione 2020 in corso, perché lo sponsor Gainbridge si è stancato di lui. James Hinchcliffe lo ha sostituito nelle ultime tre corse, ed è un candidato a rimanere nel 2021. Sempre che ci sia un supporto economico di qualche genere… Nelle ultime settimane circola un rumor che vedrebbe Conor Daly piazzarsi su quella vettura, grazie alla sponsorizzazione della US Air Force, già sua partner nel 2020.

Bobby Rahal conferma Takuma Sato, e nulla fa pensare ad un addio del figlio Graham. Intanto organizza un test per Antonio Felix Da Costa, pilota portoghese campione in carica della Formula E. Da Costa sembra interessato ad una carriera americana, così come lo è Kevin Magnussen, appiedato di recente dal team Haas di F1.

Il mercato dei piccoli team

A differenza delle grandi squadre, i piccoli team aspettano fino all’ultimo per assumere i piloti. La loro priorità è trovare il budget per correre, prima ancora di ingaggiare un conduttore con il rischio di non poterlo impiegare. Ma c’è chi è già a posto per il prossimo anno, e non manca il coinvolgimento di nomi altisonanti.

Uno di questi nomi è Sebastien Bourdais. Il francese farà il suo ritorno full time nel 2021, guidando l’iconica monoposto numero 14 di AJ Foyt. La scuderia di “SuperTex” è molto più che a corto di sponsor, e conta molto su “SeaBass” per rilanciarsi. Non è ancora chiaro il futuro di Charlie Kimball, che però ha un proprio sponsor personale, e quindi ha delle chance per restare.

Il team Schmidt-McLaren conferma Patricio O’Ward e scarica Oliver Askew. Il pilota della Florida deve lasciare il proprio volante al transfuga di Ganassi Rosenqvist. Per Askew si parla di un posto in Ganassi sulla vettura di Jimmie Johnson, nelle gare in cui il campione NASCAR non corre, ma per quel posto sarebbe in lizza anche Tony Kanaan, il quale ha in parte abbandonato i propositi di ritiro.

Santino Ferrucci dovrebbe rimanere al Dale Coyne Racing, ma non ci sono ancora annunci a riguardo. L’addio di Palou mette in discussione il supporto economico di Kazumichi Goh, il quale ha rinunciato al programma in Super Formula pur di permettere allo spagnolo di trasferirsi nella categoria.

Michael Shank è contento della sua prima stagione in IndyCar “da solo”, e pensa persino di raddoppiare. Jack Harvey è confermato, mentre per l’ipotetica seconda vettura i candidati di cui si parla sono tanti. Uno potrebbe essere Askew, ma circolano anche i nomi di Helio Castroneves e Juan Pablo Montoya. I due veterani, rimasti senza macchina dopo che Roger Penske ha chiuso il programma IMSA, sarebbero ben felici di tornare in IndyCar.

Ed Carpenter Racing conferma Rinus VeeKay, autore di una stagione a dir poco eccellente. Il titolare Ed Carpenter continuerà a correre solamente sugli ovali, qualche volta, e c’è spazio per un secondo pilota a tempo pieno. Conor Daly è in cima alla lista, ma potrebbero esserci sorprese.

Il DragonSpeed racing, infine, abbandona del tutto la categoria. La scuderia dell’ex pilota Elton Julian ha deciso di concentrarsi unicamente sull’endurance, in particolare nella European Le Mans Series. Per finanziare la nuova officina, alle porte di Barcellona, la squadra ha venduto la propria Dallara, che quest’anno è stata affidata a Ben Hanley per alcune gare. Per la cronaca, il materiale è stato acquistato dal Michael Shank Racing.


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