inter-fiorentina

Sabato 26 Settembre alle ore 20:45 nello Stadio Giuseppe Meazza (San Siro) si disputerà la partita Inter-Fiorentina.

Conte dovrà subito rispondere alla Juventus che ha cominciato brillantemente il suo campionato battendo la Sampdoria.

La Fiorentina vuole invece continuare la striscia di vittorie, anche lei ha iniziato alla grande il campionato di Serie A.

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Inter-Fiorentina: le parole di Antonio Conte

Il tecnico dell’Inter ha toccato molti punti in conferenza stampa, dal mercato, alle sensazioni su questo nuovo campionato, agli obiettivi fino alla concorrenza con la Juve.

L’allenatore Leccese ha dichiarato: Abbiamo lavorato molto bene e sono soddisfatto dell’atteggiamento dei calciatori.

Non abbiamo avuto molto tempo perché abbiamo finito tardi ad agosto, ma abbiamo fatto bene sotto gli aspetti dell’attitudine e della voglia.

Siamo pronti per iniziare questo nuovo campionato, difficile per tanti aspetti.

La nostra ambizione deve essere quella di confermare la nostra credibilità anche internazionale, dopo la finale di Europa League. Cercheremo di fare del nostro meglio”.

“Se parliamo di esperienza, Vidal e Kolarov ne portano sicuramente. 

Hakimi ha 21 anni, sta facendo una carriera importante. In accordo con il club e la società, abbiamo valutato ed adottato una strategia che tiene conto dei costi-ricavi in questa situazione particolare per tutti.

Siamo attenti alle opportunità, lavoriamo in totale serenità e sintonia, sapendo che vogliamo consolidare la nostra credibilità conquistata l’anno scorso.

Che infatti ci ha visti arrivare secondi in Serie A e in finale di Europa League.

La strada intrapresa è quella giusta, il percorso continua facendo fronte anche a situazioni particolari come la recente pandemia”.

Conte: le dichiarazioni su Eriksen e Vidal

“Non ci sono state incomprensioni, bensì confronti. Ci sta che ognuno esponga vedute differenti, punti di vista che possono anche non convergere.

L’importante è mantenere la lealtà e l’onestà, che con il club ci sono sempre state.

Io continuerò a fare quello che so fare meglio con i calciatori. Sarà una stagione molto più difficile”.

“Nei percorsi di crescita è inevitabile si debbano fare delle valutazioni volte a migliorare le situazioni in essere oggi.

Da parte di tutti c’è la volontà di migliorare in tutte le aree di competenza e di questo sono molto contento.

In questo modo si trova sempre una soluzione, rimaniamo tutti quanti insieme per il bene dell’Inter“.

Su Eriksen: “Se è un valore aggiunto? Lo sono tutti quelli che sono qui. Da Christian a Pirola, tutti possono portare un valore aggiunto.

E sono molto contento di avere questo tipo di calciatori, che sono anche ottimi ragazzi. Giocheremo 60-65 partite, quindi tutti devono dare il loro contributo”.

Poi è il turno di Vidal: “Arturo sta bene e si è presentato in buone condizioni fisiche.

Lo conosco, ma al tempo stesso ora facciamo cose nuove rispetto a quando era un mio calciatore.

Ha grande mentalità, può fare tutto: il centrale, l’interno, il trequartista, il play. Siamo contenti di averlo qui”.

Conte: Le sue dichiarazioni sulla partita

“È difficile fare pronostici. L’anno scorso mi avevate chiesto il motivo per il quale ho sposato il progetto Inter e la risposta verteva sulla percezione di poter vincere, seppur minima.

Avevo ragione, visto che siamo arrivati molto vicini a vincere qualcosa e comunque siamo stati protagonisti sia in Italia che in Europa League.

Io sono molto duro con me stesso e capita che mi dimentichi di godermi un percorso, secondo me ottimo.

È chiaro che quando senti la possibilità di vincere, cerchi di fare di tutto per arrivarci. Devo forse imparare a godermi di più il cammino”.

“Penso che nessuna squadra abbia l’obbligo di vittoria, perché nessun allenatore può assicurare al 100% di riuscire a vincere.

Squadre come l’Inter hanno l’obbligo di essere protagoniste e competitive fino alla fine, quello sì.

Tante volte è anche la dea bendata che porta a vincere o non vincere qualcosa, penso ad esempio alla finale di Europa League. Un pizzico di fortuna ci vuole sempre”.

“Sicuramente affrontiamo una squadra secondo me forte e che si è mossa molto bene sul mercato.

Hanno confermato un allenatore molto preparato, perciò sarà una gara che richiede grande attenzione.

Achraf ha potenzialità importanti, inevitabile ci voglia un po’ di tempo per entrare in determinati meccanismi.

Non dimentichiamo che noi siamo molto attenti anche alle dinamiche difensive. Giocheremo tre gare ravvicinate: alcune le giocherà dall’inizio, altre no”.

Conte: le sue dichiarazioni su Andrea Pirlo, Lukaku e Perisic

“Nutro grande affetto per Andrea, per l’uomo e per il professionista.

Per il resto saremo avversari, e vedere che alcuni miei ex calciatori diventano allenatori porta a pensare che il tempo stia passando per me.

Sono contento per lui e per l’opportunità che gli è stata data”.

“Sono contento per le vittorie e i successi di Ivan al Bayern Monaco. Adesso è qui con noi nuovamente con grande voglia di aiutarci e giocare per la squadra.

Sono contento che lui abbia questa voglia e questo entusiasmo, sono aspetti che semplificano il lavoro dell’allenatore“.

“Sono cambiati i tempi, tante cose. In quel momento Romelu era importante e non solo per me, ma anche per Marotta ed Ausilio.

Così siamo riusciti a prenderlo e penso che alla fine abbiamo avuto ragione. Diciamo che queste operazioni ci danno maggiore credibilità.

Sappiamo qual è la nostra strategia, ciò che la proprietà ci ha comunicato.

Penso che quando si è chiari e diretti, non si può far altro che trovare giovamento dalla situazione che si conosce alla perfezione.

Siamo uniti e coesi, pronti a cercare nuove soluzioni per il bene di questo club”.

Inter-Fiorentina: le dichiarazioni di Iachini

Anche l’allenatore della Fiorentina Beppe Iachini ha toccato molti punti nella sua conferenza stampa, ma è stato altrettanto chiaro e preciso.

Il tecnico ha detto su Amrabat: “È un giocatore che deve stare davanti alla difesa, non giochiamo sempre a tre, a volte utilizziamo il trequartista.

Farà ciò che ha sempre fatto, a volte si troverà anche da solo visto che mi piace alzare anche due centrocampisti.

Voglio che attacchino anche dalla mediana. In possesso lui è un giocatore che ha caratteristiche per restare più indietro, gli altri devono creare superiorità numerica. Può comunque interpretare più ruoli”.

Poi ha parlato di Kouame: “È un attaccante che nel corso della sua crescita, per struttura e fisicità, può diventare un centravanti.

Sta migliorando nel legare il gioco, sta crescendo molto e può essere una prima punta a tutto tondo. Lo sta facendo bene, sabato gli è mancato solo il gol”.

Inoltre ha spiegato le condizioni di Pulgar e Pezzella: “Ho letto di Pezzella che era rimasto fuori per motivi di mercato.

È il nostro capitano ed è qui con noi. Aveva saltato anche un’amichevole per infortunio, e non era a disposizione per il Torino.

Non so se ci sarà domani, valuteremo domani insieme allo staff medico. Pulgar invece dopo il problema legato al Covid sta cercando di recuperare la condizione migliore”.

Iachini: le sue dichiarazioni su Chiesa e il mercato

Su Chiesa ha dichiarato: “Certo, oggi l’ho dovuto frenare perché andava troppo forte. Lavora bene e si impegna molto. È qui con noi e non abbiamo sentore di altre cose.

Vuole bene alla Fiorentina, è attaccato alla maglia e rende al meglio. Tutto può accadere nel mercato ma può succedere di tutto con tutti i giocatori in ogni squadra”.

Sui possibili titolari invece ha detto: “Valuterò di volta in volta, a seconda della partita e della condizione dei ragazzi chi mandare in campo dall’inizio e chi a partita in corso.

Chi sta fuori può essere decisivo tanto quanto colui che parte dal primo minuto. Non vedo un titolare più dell’altro.

Cutrone, Vlahovic e Kouame sono tutti titolari. Resteranno tutti qui.

Gli attaccanti hanno bisogno di giocare, sono tutti e tre giovani e valuterò di volta in volta. La concorrenza è il sale della crescita del singolo e la voglio”.

Iachini ha spiegato chi sono i giocatori più in forma: “Ribery, Vlahovic e Kouame possono giocare insieme”.

“Tutto dipenderà dalla condizione fisica dei giocatori. Anche Borja, Castrovilli e Bonaventura possono giocare da trequartisti.

Franck in questo momento è più una punta che un trequartista. Valuteremo nel tempo alcune situazioni nuove, abbiamo preso giocatori per fare questo”.

Si passa a parlare del mercato: “Pezzella, Milienkovic e Caceres sono i nostri giocatori a tutti gli effetti”.

“La volontà del presidente e della società è quella di trattenerli tutti, non so niente di diverso”.

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