Internazionali d'Italia: arriva l'epilogo più bello, finale Djokovic-Nadal
Rafael Nadal. Credit on Twitter

La finale tanto decantata dal pubblico degli Internazionali d’Italia alla fine è arrivata: Nadal si prende la rivincita contro Tsitsipas, Nole vince un match durissimo contro Schwartzman

Nonostante tutte le polemiche e i problemi dovuti al maltempo, questa entusiasmante edizione degli Internazionali d’Italia 2019 non poteva chiudersi che con il migliori degli epiloghi. Domani pomeriggio, sul Centrale, si affronteranno Novak Djokovic e Rafael Nadal, in un remake della finale degli Australian Open di quest’anno.

Nadal si prende la rivincita – il rematch della semifinale di Madrid contro Tsitsipas è stato molto meno combattuto rispetto ad una settimana fa.

In realtà, dopo la passerella fatta dallo spagnolo fino a questo momento a Roma, ci si aspettava che il greco ponesse una resistenza più ardua rispetto ai malcapitati avversari. Tuttavia i valori in campo erano troppo impari, e al giovane ellenico è spettato lo stesso trattamento dei suoi colleghi.

Un Nadal così forte e tenace non lo si era mai visto in questa stagione sul rosso, dove finalmente ha interrotto il tabù semifinali – tre sconfitte consecutive – raggiungendo la 71esima finale nei Masters 1000 in carriera.

Tsitsipas, caricato dai molti sostenitori al suo seguito, è partito subito a mille cercando di chiudere l’avversario sulla diagonale.

Rafa non risulta intimorito da questo sistema di gioco, anzi tende sempre più ad allargarsi per poter affondare con il dritto mancino. Proprio grazie al suo celebre colpo, in apertura trova il primo break del match.

Il numero 7 al mondo avrebbe subito l’occasione per rimediare: bravò però Nadal a rattoppare usando la solita rotazione.

Tsitsipas prova quindi a scendere più volte a rete, ma questo non gli impedisce di perdere il primo set 6-3.

Il greco, rispetto a Madrid, non riesce mai a dominare lo scambio, e ciò lo porta a piombare nel nervosismo più estremo. Infatti molte ha contestato, piuttosto platealmente, alcune decisioni del giudice di sedia. In poco tempo ha perso consensi sul Centrale, oltre che il primo servizio del secondo set.

Tsitsipas non ha più le energie psico-fisiche per reagire, e Nadal, nel momento in cui un timido sole fa capolino su Roma, accede in finale vincendo 6-3, 6-4.

Finale numero 11 per lui a Roma, dove ha conquistato la 60esima vittoria. Domani cercherà di conquistare il trofeo numero 9 sul suolo capitolino.

Djokovic c’è, ma che fatica – Dopo le mille fatiche contro Del Potro della scorsa notte, per Djokovic sembrava che l’appuntamento con l’altro argentino – e meno quotato – Schwartzman potesse durare un paio di scambi.

Invece il piccolo tennista albiceleste, alla prima semifinale in un Masters 1000 in carriera, ha incarnato dentro di se tutto lo spirito dell’Argentina.

Nonostante una buona partenza, Schwartzman tende ad incartarsi nei momenti clou. In più la sua piccola statura, tende a deteriorarlo durante gli scambi lunghi. Il numero 24 al mondo però, con grande spirito di dedizione, corre come un matto per tutto il campo.

Ciò non basta però ad impensierire un campione come Djokovic, che mette in campo un gran numero di prime e gioca molto in profondità, pizzicando molto spesso la rete e suscitando l’ilarità del suo avversario.

Primo set chiuso senza particolari patemi dal serbo per 6-3

Nel secondo parziale, l’arrembaggio è subito portato avanti da Schwartzman – primo set perso per lui nel torneo – che caricato a molla dal pubblico, gioca con maggiore spavalderia e cattiveria.

Djokovic, forse anche seccato dall’atteggiamento del pubblico del Centrale, spegne completamente la luce. Infatti comincia a giocare con sufficienza, abbandonando i tanti back e drop-shot provati nel primo set.

Risultato? Il serbo fa incetta di gratuiti, con Schwartzman che al termine di un gran game ottiene il primo break della sua partita, volando sul 4-2.

L’argentino ora è in visibilio, ma Djokovic per un attimo riprende a giocare: contro-break a 0.

Questo copione si ripete nuovamente nei due game successivi, con i tennisti che dimostrano di essere piuttosto in difficoltà in risposta.

Giunti al tie-break, Schwartzman dimostra maggiore garra, mentre Nole continua a sbagliare molto da fondo campo.

7-2 per il sudamericano e il match torna in equilibrio.

Nel terzo e decisivo set, il buon Diego dimostra tutta la sua incostanza. Infatti tornati a giocare su pari livelli – più per cali fisici dell’argentino -, Djokovic riprende in mano le redini del match.

Il decisivo break arriva al decimo gioco, con Nole che chiude 6-3, 6-7(2), 6-3 dopo altre 2 ore e 30 minuti di grande tennis.

Domani il serbo andrà a caccia del Masters 1000 numero 34 – su 49 disputate – per staccare definitivamente il rivale spagnolo. Tra i due sarà la sfida numero 54, con Djokovic avanti 28-25 nei precedenti, 4-3 il computo a favore di Nadal di quelli avvenuti a Roma.

Domani sarà un altro grande spettacolo e un altro memorabile capitolo di questa intensissima ma sportiva rivalità.

Risultati:

[1] N. Djokovic b. D. Schwartzman 6-3, 6-7(2), 6-3

[2] R. Nadal b. [7] S.Tsitsipas 6-3, 6-4

Il tabellone completo degli Internazionali d’Italia

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