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Italia, Malagò annuncia: “Mancini è il nuovo ct. Ranieri direttore tecnico”

Dopo il caos delle ultime 48 ore scatenato dal rifiuto a Pirlo e dalle dimissioni di Maldini e Leonardo, finalmente in Figc si è arrivati ad una svolta. Il Presidente Federale, Giovanni Malagò, ha annunciato ufficialmente che sarà Roberto Mancini il nuovo ct della Nazionale, mentre come direttore tecnico è stato scelto Claudio Ranieri. Per il tecnico di Jesi si tratta dunque di un ritorno dopo la conquista dell’Europeo nel 2021 e la mancata qualificazione ai Mondiali del 2022. Entrambi saranno ufficialmente presentati alla stampa mercoledì 29 luglio alle ore 18.

ROBERTO MANCINI NUOVO CT DELL’ITALIA: LE PAROLE DI MALAGO’ SUL CASO PIRLO

Il numero uno del calcio italiano ha spiegato come si è arrivati alla nomina del nuovo commissario tecnico”C’era un candidato che era assolutamente stato definito, mi sento di utilizzare anche la parola concordato su indicazione del direttore tecnico e presidente del Club Italia Paolo Maldini in sinergia con Leonardo. L’involuzione sul nominativo prescelto che era quello di Andrea Pirlo ha portato il sottoscritto a non approvare più questa candidatura ed è stata una semplice valutazione di opportunità , non ho fatto in tempo a leggere tutto ma qualcosa ho letto. Non ci sono altre interpretazioni o verità, non ci sono altre altre situazioni che hanno determinato questa scelta. Sicuramente una cosa è certa, non ero affatto al corrente nè io nè il direttore tecnico di questa collaborazione che ha fatto riflettere su una presa di posizione, non c’è stato nessun tipo di conflitto e alcun tipo di polemica. Non c’è stata rabbia, forse del dispiacere. Mi sento di dire che all’inizio e ancor prima di cominciare si era presentato un caso più unico che raro, massimo rispetto come avviene nelle migliori famiglie e c’è stata un’assoluta e serena consensualità nel decidere e valutare che fosse giusto separare le nostre strade. Anche il documento che abbiamo sottoscritto da parte mia con Paolo Maldini e Leonardo parla espressamente di questo concetto di complicità nella decisione finale. Il tempo stringeva, sapete benissimo che tre giorni in più o meno non cambiano le cose. Ho ritenuto giusto che la persona che dovesse diventare commissario tecnico della Nazionale fosse Roberto Mancini, per tutta una serie di considerazioni”.

COME GIOCHERA’ L’ITALIA DI MANCINI

Il tecnico jesino rimarrà fedele al consueto 4-3-3. In porta il punto fermo rimane Gianluigi Donnarumma, davanti al quale la cerniera difensiva sarà composta da Gianluca Mancini e Alessandro Bastoni, con la possibilità di utilizzare Buongiorno e Scalvini. L’alternativa è Riccardo Calafiori, fondamentale per la sua duttilità, ovvero difensore centrale , ma all’occorrenza anche esterno sinistro basso. A destra c’è la soluzione Di Lorenzo.

A centrocampo, la regia potrebbe essere affidata a Nicolò Fagioli, qualora dovesse consacrarsi definitamente, altrimenti spazio a Manuel Locatelli. Ai suoi lati, due mezz’ali di corsa e qualità come Tonali e Barella, con Frattesi e Pisilli come alternative.

In avanti, per la maglia numero 9 è lotta serrata tra Mateo Retegui, Moise Kean e Gianluca Scamacca. Sulle corsie esterne offensive, si spera di ritrovare il migliore Federico Chiesa, altrimenti largo ai nomi affidabili come Matteo Politano, Riccardo Orsolini e Mimmo Berardi. A sinistra, il titolare può essere Mattia Zaccagni, ma attenzione al giovane Luca Koleosho, in rampa di calcio.

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